Tutta colpa di Freud

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Paese: Italia
Anno: 2013
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Francesco Taramelli è un analista alle prese con tre casi disperati: una libraia che si innamora di un ladro di libri; una ragazza omosessuale che decide di diventare etero; e una diciottenne che perde la testa per un cinquantenne. Ma il vero caso disperato è quello del povero analista, perché le tre pazienti sono le sue tre adorate figlie.
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    Margherita Semplici

    10/11/2019 08:30:51

    Simpatico e dissacrante. Giallini è un grande attore ma anche le coprotagoniste sono efficacissime. Menzione particolare per Anna Foglietta.

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    fabrizio

    30/10/2019 08:57:26

    divertente riflessivo e capolavoro questo film? mah!!! non aggiungo altro per non essere offensivo.

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    Matteo

    25/09/2019 15:53:31

    Ottimi e conosciuti attori per un bel film. Una commedia tutta made in Italy che affronta seppur in modo blando molteplici tematiche dall' omosessualità all'essere diversamente abili. Mi è piaciuta e consiglio la visione.

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    Mario Scippa

    29/05/2019 09:52:42

    Filmettino..niente di più .. non aggiungo altro perchè non c'è niente da aggiungere.

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    ida

    09/03/2019 20:00:11

    bel film divertente e simpatico con attori bravi e conosciuti che non hanno deluso le mie aspettative. complimenti.

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    Titti68

    29/11/2018 10:41:50

    attori stellari. Film molto molto carino.

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    Matilde Iacopino

    06/11/2018 11:42:03

    Film molto leggero e divertente. Regista e attori molto bravi

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    Fabio De Rosa

    20/02/2016 09:22:11

    Ottimo: divertente, arguto. Splendido Marco Giallini, come I quasi tutti I suoi film

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    Ester

    20/03/2015 15:26:15

    Ho sentito pareri molto discordanti su questo film e allora mi sono decisa a vederlo. Cast ben assortito e commedia profonda e divertente. Sicuramente lo consiglio per farsi quattro risate sul divano di casa. Il finale con protagonista la Foglietta lascia un pò a desiderare ma per il resto è un film ben costruito.

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    EUGE

    14/01/2015 11:19:46

    Non imperdibile, trama un po' discutibile. La bravura cala con l'età. Spiccano gassman, giallini e la foglietta. Laura adriani la peggiore, si mangia sempre le parole.

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    Mr Gaglia

    17/07/2014 13:21:40

    Questo film di Paolo Genovese è davvero molto interessante e divertente. Una sceneggiatura che mette assieme il meglio del suo cinema: c'è la leggerezza di un tocco mai volgare con diverse battute davvero azzeccate. Una costruzione narrativa fresca e la capacità di orchestrare un coro di attori che, nelle sue mani, tirano fuori il meglio. La narrazione in "voice over" sostituisce quella filmica: una voce che parla sopra le immagini non è la stessa cosa di un racconto per voce e immagini. La musica a palla fa da grancassa a tutte le scene clou, e la sitcom americana (per non dire lo spot televisivo) informa le sequenze: dunque ogni scena viene "chiusa" con una battuta, un abbraccio, un ammiccamento, un pollice sollevato. Il regista è talmente cosciente di questa convulsione da farne una gag all'interno del suo stesso film, senza però riuscire ad affrancarsene. Quel che funziona (ottimamente) senza se e senza ma è il cast; in particolare Anna Foglietta nei panni della lesbica che cerca di cambiare orientamento e la cui recitazione fisica, a NYC, avrebbe già fatto di lei una star. Poi c'è quel grande di Marco Giallini; sempre più bravo. Sempre duttile e profondo, capace di sottendere di dolorosa verità anche il più leggero dei dialoghi che lo vedono protagonista. Tutta colpa di Freud è un'opera godibile che farà trascorrere una piacevolissima serata.

Vedi tutte le 11 recensioni cliente

Con una leggerezza di tocco mai volgare, Paolo Genovese dirige un cast che funziona senza se e senza ma

Trama
Uno psicologo cinquantenne, Francesco, è stato lasciato solo dalla moglie ad allevare tre figlie e continua a farlo con grande amore e attenzione nonostante l'ultima abbia già compiuto 18 anni e la prima abbia superato i 30. Le tre figlie sono particolarmente sfortunate in amore: Sara, omosessuale, viene regolarmente lasciata dalle fidanzate quando le cose si fanno serie; Marta, libraia, si innamora di scrittori che non la ricambiano; Emma, maturanda, ha avviato una storia con Alessandro, coetaneo di suo padre e per giunta sposato con Claudia. A complicare ulteriormente le cose, Claudia è l'amore segreto di Francesco, che la incontra ogni giorno ma non osa rivolgerle parola, inizialmente ignaro che sia proprio lei la moglie del fedifrago.

  • Produzione: Warner Home Video, 2014
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 120 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese per non udenti; Italiano
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; dietro le quinte (making of); errori
  • Paolo Genovese Cover

    Paolo Genovese (Roma, 1966) è uno dei piú importanti registi italiani. Con Perfetti sconosciuti (2016) ha vinto il David di Donatello per il miglior film e la migliore sceneggiatura (quest'ultima premiata anche al Tribeca Film Festival). Ha poi scritto e diretto, tra gli altri, La banda dei Babbi Natale, Immaturi, Immaturi – Il viaggio, Una famiglia perfetta. Nel 2014 ha pubblicato con Mondadori Tutta colpa di Freud. Nel 2018 ha pubblicato con Einaudi Il primo giorno della mia vita. Vincitore del Vanity Fair Stories Award 2018 per aver scritto un libro di grande successo e aver dimostrato che la narrazione, quando è accompagnata dalla qualità, non conosce confini né impone limiti alla fantasia. Approfondisci
  • Vittoria Puccini Cover

    Attrice italiana. Rivelatasi già nei panni (e senza) delle adolescenti pudiche e allo stesso tempo emancipate e disinibite di Tutto l’amore che c’è (2000) di S. Rubini e Paz! (2002) di R. De Maria, deve gran parte della sua popolarità al ruolo televisivo di Elisa di Rivombrosa (dal 2003, regia di C.Th. Torrini), al quale fanno seguito altri personaggi per la fiction. La sostanziale purezza e innocenza dei suoi personaggi, conseguenza diretta di una bellezza eterea e virginale, si conferma anche nella Francesca di Ma quando arrivano le ragazze? (2005) di P. Avati o nella Gloria di Colpo d’occhio (2008) di Rubini, donne in biblico tra due uomini attorno alle quali si rompono amicizie o si mettono in atto mefistofeliche macchinazioni. Approfondisci
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