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Anthony Doerr

Traduttore: D. A. Gewurz, I. Zani
Editore: Rizzoli
Collana: Scala stranieri
Anno edizione: 2014
Pagine: 509 p. , Rilegato

41 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Di ambientazione storica

  • EAN: 9788817077255

Recensioni dei clienti

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    paola

    05/04/2016 20.20.08

    bellissimo romanzo, scritto da maestro, molto dettagliato e specifico nel raccontare i flash backs e i fatti piu' recenti. le storie si susseguono via via che la storia procede, molto intenso e profondo, umano e al contempo crudo.

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    Umberto75

    04/01/2016 20.37.24

    E questo ha vinto il Pulitzer? Sarò certamente io che non capisco nulla ma di libri incentrati sulla seconda guerra mondiale ne ho letti di più meritevoli. Questo ha un bel finale con la classica morale di "quant'è brutta la guerra" ma non mi ha per nulla entusiasmato (a dimostrazione che ci ho messo un bel pò di tempo per leggerlo).

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    patrizia b.

    24/10/2015 12.22.26

    Che peccato! una bellissima storia scritta così male. Credo di non ricordare il tempo di aver faticato tanto a leggere un libro. I continui salti spazio-temporali spesso confondono, i personaggi sono mal delineati e non si riesce a capirli fino in fondo nelle loro azioni, che sono tra l'altro spesso lasciate alla fantasia del lettore. Tutte quelle precisazioni sulle toponomastiche, se non ci sei stato, non servono a niente. Fantastico il finalino del 1974, più inutile dell'inutile finale di Guerra e Pace. Che differenza da un precedente Pulitzer, "Il signore degli orfani"!

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    Gabriella

    29/09/2015 09.39.58

    Bello, bello,bello! Uno spaccato dell'ultima guerra magistralmente scritto. Complimenti all'autore e ai traduttori, che hanno saputo mantenere l'aura del libro, e non è poco. Inizio un po' stentato, ma consiglio i lettori di proseguire. Probabilmente chi ha dato un voto basso o non ama il genere di questo libro oppure non ha capito a fondo l'animo dei personaggi. Premio Pulitzer assurdamente meritato!

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    Patrizia

    16/09/2015 13.32.11

    Un incontro importante,una scrittura che cattura per forza,delicatezza, rigore. Tranne forse a metà del racconto dove si sente un po' di stanchezza/lungaggine, per il resto la narrazione ti cattura: crescono i due principali personaggi e tu li segui passo passo. Cresci con loro. Spero lo leggano molti giovani che poco o nulla - io temo - sanno dell'ultima guerra. In questo caso, poi, chi la racconta non "sta da una parte sola", sul piano umano.

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    Carlo Augusto

    12/09/2015 18.44.53

    Un grande libro, che ti riconcilia con la letteratura con la elle maiuscola. E che nasce già come un classico senza tempo. Doerr tira diritto per la sua strada senza ricorrere a mezzucci e compromessi. Storia avvincente, personaggi splendidi ed originali, ambientazione storica accurata ma non oppressiva. Paragonandolo ai romanzi più letti in Italia mi viene lo sconforto. Per noi.

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    Agata

    30/08/2015 08.20.20

    Bello. Accattivante. Incalzante. Da leggere tutto d'un fiato ché i continui sbalzi temporali potrebbero confondere un po'. Ma è proprio la dinamicità di questa scrittura che lo rende appassionante. Capitoli brevi come la sceneggiatura di un film...chissà, forse lo diventerà. Un Premio Pulitzer che merita!

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    marilina

    23/06/2015 15.28.33

    ho trovato questo libro molto bello, bella la storia, i personaggi e la scrittura. Un libro che coinvolge emotivamente, su questo argomento sono stati scritti centinaia di libri ma nessuno di quelli che ho letto mi ha trasmesso le sensazioni di questo... c'e' tristezza e gioia, malinconia, nostalgia e speranza, lacrime e sorrisi ed anche poesia. Decisamente consigliato

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    carlo

    05/06/2015 10.51.13

    Bellissimo libro. Il Pulitzer non tradisce. Bellissimi personaggi, ben delineati nelle loro psicologie. Grande il personaggio di Werner che fa da collante a tutti gli altri, credo possa essere uno di quei personaggi che rimangono nella storia della letteratura una specie di principe Myskin. Da leggere assolutamente.

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    marcello

    19/05/2015 17.31.10

    Molto molto bello: incalzante questo crescere simultaneo nel buio degli occhi e dell'animo di due giovani circondati dalla guerra, non quella storica ma quella dei semplici, degli sconfitti comunque. Le consapevolezze di non voler essere passivi nella direzione dell'inevitabile con gli occhi nel cielo dove volano le anime belle di chi non c'è più, assieme alle memorie degli affetti lasciati. Tenerezza e delicatezza in una narrazione che assume sia i toni del thriller sia quelli di un romanzo d'appendice. Buonissimo libro da leggere e consigliare

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    Jole

    22/04/2015 09.47.15

    Dalle premesse molto interessanti si è rivelato invece un libro un pò noioso, a certi tratti difficile da seguire, sconclusionato con l'impressione di avere parole messe a caso qua e là per rendere (chissà come) un effetto migliore e più incisivo. L'ho finito di leggere perché mi scoccia non terminare un libro ma sinceramente 509 pagine mi sono pesate parecchio.

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