Tutta la luce che non vediamo

Anthony Doerr

Traduttore: A. Gewurz Daniele, I. Zani
Editore: Rizzoli
Collana: Scala stranieri
Anno edizione: 2014
Pagine: 509 p., Rilegato
  • EAN: 9788817077255
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 10,26

€ 10,26

€ 19,00

10 punti Premium

€ 16,15

€ 19,00

Risparmi € 2,85 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    gianpiero

    13/01/2018 09:10:55

    Libro bellissimo a dir poco, letto praticamente tutto d'un fiato. Scritto in maniera magistrale, con descrizioni che ti fanno immergere totalmente nella fantastica sant malo o nella desolazione dei territori occupati dai nazisti, con uno schema temporale che ti accompagna al finale quasi per mano. Consigliatissimo

  • User Icon

    Renzo Montagnoli

    31/08/2017 18:43:39

    Letto che il Pulitzer 2015 era stato conferito a Tutta la luce che non vediamo, di Anthony Doerr, mi è sorto subito l’interesse per quest’opera, tanto più che nelle brevi e invitanti notizie si parlava di due personaggi, due adolescenti, nella tempesta della guerra su fronti opposti. Non posso dire quindi di avere affrontato la lettura senza entusiasmo, anzi ho esaminato il testo da subito con grande interesse, ma purtroppo, pagina dopo pagina, l’ardore iniziale è andato scemando e non dico che io sia stato pervaso dalla noia, ma che ho cominciato a considerare il libro come uno di quelli che al più consentono qualche ora di svago e se devo essere sincero di questi così ce ne sono tanti, romanzi che non sono, e non hanno nemmeno la pretesa, di essere opere d’arte. Eppure le premesse non mancavano, nel senso che le figure della bimba cieca Marie-Laure Leblanc e del ragazzo orfano Werner Pfennig, che si trovano su fronti opposti, lei francese, lui tedesco membro della gioventù hitleriana, lei in un certo senso partigiana, lui cacciatore di partigiani che trasmettono con la radio sono una base di partenza notevole per sviluppare l’emblema di due giovani a cui la guerra ha negato la gioventù. Se ci poi ci mettiamo qualche personaggio accattivante, come lo zio di Marie-Laure o l’amico ornitologo di Werner ci sono tutti gli ingredienti per raccontare una storia avvincente, ma lo stile dell’autore è approssimativo, il ritmo inadatto alle situazioni, così che il romanzo finisce con l’essere ben lungi da poter essere considerato un’opera d’arte. A differenza di molti che hanno giudicato l’opera un capolavoro io la considero invece modesta, per i motivi che ho esposto sopra; leggibile è leggibile comunque, ma con tutte le riserve, in primis con il sospetto, non del tutto infondato, che il premio Pulitzer conferito sia stato un generoso regalo.

  • User Icon

    paola

    05/04/2016 20:20:08

    bellissimo romanzo, scritto da maestro, molto dettagliato e specifico nel raccontare i flash backs e i fatti piu' recenti. le storie si susseguono via via che la storia procede, molto intenso e profondo, umano e al contempo crudo.

  • User Icon

    Umberto75

    04/01/2016 20:37:24

    E questo ha vinto il Pulitzer? Sarò certamente io che non capisco nulla ma di libri incentrati sulla seconda guerra mondiale ne ho letti di più meritevoli. Questo ha un bel finale con la classica morale di "quant'è brutta la guerra" ma non mi ha per nulla entusiasmato (a dimostrazione che ci ho messo un bel pò di tempo per leggerlo).

  • User Icon

    patrizia b.

    24/10/2015 12:22:26

    Che peccato! una bellissima storia scritta così male. Credo di non ricordare il tempo di aver faticato tanto a leggere un libro. I continui salti spazio-temporali spesso confondono, i personaggi sono mal delineati e non si riesce a capirli fino in fondo nelle loro azioni, che sono tra l'altro spesso lasciate alla fantasia del lettore. Tutte quelle precisazioni sulle toponomastiche, se non ci sei stato, non servono a niente. Fantastico il finalino del 1974, più inutile dell'inutile finale di Guerra e Pace. Che differenza da un precedente Pulitzer, "Il signore degli orfani"!

  • User Icon

    Gabriella

    29/09/2015 09:39:58

    Bello, bello,bello! Uno spaccato dell'ultima guerra magistralmente scritto. Complimenti all'autore e ai traduttori, che hanno saputo mantenere l'aura del libro, e non è poco. Inizio un po' stentato, ma consiglio i lettori di proseguire. Probabilmente chi ha dato un voto basso o non ama il genere di questo libro oppure non ha capito a fondo l'animo dei personaggi. Premio Pulitzer assurdamente meritato!

  • User Icon

    Patrizia

    16/09/2015 13:32:11

    Un incontro importante,una scrittura che cattura per forza,delicatezza, rigore. Tranne forse a metà del racconto dove si sente un po' di stanchezza/lungaggine, per il resto la narrazione ti cattura: crescono i due principali personaggi e tu li segui passo passo. Cresci con loro. Spero lo leggano molti giovani che poco o nulla - io temo - sanno dell'ultima guerra. In questo caso, poi, chi la racconta non "sta da una parte sola", sul piano umano.

  • User Icon

    Carlo Augusto

    12/09/2015 18:44:53

    Un grande libro, che ti riconcilia con la letteratura con la elle maiuscola. E che nasce già come un classico senza tempo. Doerr tira diritto per la sua strada senza ricorrere a mezzucci e compromessi. Storia avvincente, personaggi splendidi ed originali, ambientazione storica accurata ma non oppressiva. Paragonandolo ai romanzi più letti in Italia mi viene lo sconforto. Per noi.

  • User Icon

    Agata

    30/08/2015 08:20:20

    Bello. Accattivante. Incalzante. Da leggere tutto d'un fiato ché i continui sbalzi temporali potrebbero confondere un po'. Ma è proprio la dinamicità di questa scrittura che lo rende appassionante. Capitoli brevi come la sceneggiatura di un film...chissà, forse lo diventerà. Un Premio Pulitzer che merita!

  • User Icon

    marilina

    23/06/2015 15:28:33

    ho trovato questo libro molto bello, bella la storia, i personaggi e la scrittura. Un libro che coinvolge emotivamente, su questo argomento sono stati scritti centinaia di libri ma nessuno di quelli che ho letto mi ha trasmesso le sensazioni di questo... c'e' tristezza e gioia, malinconia, nostalgia e speranza, lacrime e sorrisi ed anche poesia. Decisamente consigliato

  • User Icon

    carlo

    05/06/2015 10:51:13

    Bellissimo libro. Il Pulitzer non tradisce. Bellissimi personaggi, ben delineati nelle loro psicologie. Grande il personaggio di Werner che fa da collante a tutti gli altri, credo possa essere uno di quei personaggi che rimangono nella storia della letteratura una specie di principe Myskin. Da leggere assolutamente.

  • User Icon

    marcello

    19/05/2015 17:31:10

    Molto molto bello: incalzante questo crescere simultaneo nel buio degli occhi e dell'animo di due giovani circondati dalla guerra, non quella storica ma quella dei semplici, degli sconfitti comunque. Le consapevolezze di non voler essere passivi nella direzione dell'inevitabile con gli occhi nel cielo dove volano le anime belle di chi non c'è più, assieme alle memorie degli affetti lasciati. Tenerezza e delicatezza in una narrazione che assume sia i toni del thriller sia quelli di un romanzo d'appendice. Buonissimo libro da leggere e consigliare

  • User Icon

    Jole

    22/04/2015 09:47:15

    Dalle premesse molto interessanti si è rivelato invece un libro un pò noioso, a certi tratti difficile da seguire, sconclusionato con l'impressione di avere parole messe a caso qua e là per rendere (chissà come) un effetto migliore e più incisivo. L'ho finito di leggere perché mi scoccia non terminare un libro ma sinceramente 509 pagine mi sono pesate parecchio.

Vedi tutte le 13 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione