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Grazia Verasani

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2008
Pagine: 143 p. , Brossura
  • EAN: 9788807017599

Recensioni dei clienti

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    Paolo

    17/02/2014 14.18.20

    ...Storie del freddo che è dentro di noi, il tragico quotidiano, storie che si intrecciano e si sviluppano, con modalità teatrali e si sviluppano con spietata lucidità... Alla fine però il risultato appare un pò costruito a tavolino e poco sincero, il dolore e la mancanza di speranze che diventano quasi un atteggiamento "artistico", un espediente narrativo e non un reale sentire ...Preferisco di gran lunga le avventure della "detective" Centini, tra Rock anni '80 ed infinite notti Bolognesi ...

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    Emanuela

    13/01/2013 19.30.33

    Primo libro che leggo di questa autrice. Devo dire che mi ha colpito molto e l'ho letto tutto d'un fiato. Avvincente ed interessante l'intreccio tra i vari personaggi, i due protagonisti e gli altri che si muovono intorno, ognuno con un ruolo preciso ed una parte minuziosamente descritta. Mi è dispiaciuto che sia finito!

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    Francesco Cutrì

    15/09/2012 20.23.05

    Un uomo ed una donna , in una notte settembrina , s'incotrano in riva ad un lago . Entrambi sono lì per porre fine alla loro esistenza . Dapprima stentatamente , poi in maniera più sciolta , avviano un dialogo che li porterà lontano , lì , ove risiedono i loro più nascosti pensieri . Compiranno un percorso dell'anima . In quella stessa notte , altri personaggi , quasi ineluttabilmente , incroceranno le vite dei protagonisti : la prostituta ed il suonatore di jazz , il killer psicotico ,la moglie ansiosa e l'amante artista . Tutto questo ed altro ancora , in una notte , una notte da non dimenticare .un libro danon dimenticare . Per me il più bel libro di questa brava scrittrice .

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    Silvia Stura

    04/09/2011 23.26.31

    Ho amato molto questo libro. L'ho letto velocemente, visto che il ritmo e la particolare e eccellente caratterizzazione dei personaggi, principali e comprimàri, non consentono tregua alla lettura e non si vede l'ora di avanzare, sempre e ancora. Ma il romanzo finisce, piuttosto presto in realtà, e lo fa bene, senza spazio a pietà e buonismi. Lo consiglio, anche perchè il freddo che penetra nelle ossa è difficile da gestire.

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    marcelloT

    15/03/2011 09.40.59

    Libro bellissimo ma ... un po' di ottimismo, please. Da leggere.

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    Paganelli Patrizia

    21/10/2008 16.40.21

    Il romanzo racconta il dolore di una donna che ha perso un figlio. Nella notte in cui ha deciso di farla finita raggiunge un lago artificiale dove approdano altri personaggi, alcuni equivoci, altri disperati con esistenze da cambiare. Fra questi compare Giulio, uno scrittore in declino che ha il suo stesso intento. Fra i due inizia un dialogo che li avvicina seppur per un breve tempo lasciando intravedere una speranza per altre scelte. Interessante il profilo psicologico dei personaggi. Il coraggio e il dolore di Sandra si contrappongono al fatuo narcisismo ed egoismo dello scrittore. Scritto con uno stile incisivo, alcune pagine esprimono una notevole intensità e tensione narrativa spiazzando il lettore fino all’epilogo.

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    Demi80

    31/08/2008 22.39.07

    Una storia che rappresenta la drammaticità dell’esistenza in alcuni suoi aspetti raccontati in modo schietto e duro. Quel che si crea è, però, a mio avviso, un’atmosfera troppo tediosa, malinconica e priva di uno “sprazzo di sole” e di una visione un pò più rosea della vita.

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    Maurizio Crispi

    02/08/2008 17.52.46

    E' come un piccolo ed intenso lavoro teatrale, un racconto nel quale, al di là dell'apparente unità di tempo e spazio, lo spazio e il tempo si dilatano all'infinito, includendo le esistenze di molte altre persone, le loro miserie, i loro dolori, le loro gioie, le loro fughe. E' come se i due protagonisti si siano incontrati con apparente causalità, ma nella vita il "caso" e la "necessità" s'intrecciano in modi così meravigliosi che uno sarebbe tentato di pensare che, dietro gli accadimenti, ci sia un grande demiurgo che tocca con sapienza, con arguzia e, a volte, con crudeltà, i diversi fili. E' come se i due protagonisti, Sandra e Giulio se ne stessero seduti su una metaforica panchina, ad osservare il mondo davanti a loro, tutto racchiuso nella superficie cangiante del piccolo lago davanti a loro, mentre personaggi diversi entrano in scena, e mentre, soprattutto, ciascuno vede scorrere spezzoni di film della propria vita, regalandone il racconto all'altro. E' anche un libro meraviglioso sullo scrivere e sul contatto vivificante che, a volte, può esserci tra lo scrittore e i suoi lettori: con la lezione che possono essere i lettori "fedeli" a regalare al primo le più belle storie, per poi poterle leggere trasfigurate. Come mostra questo bellissimo dialogo: "Ha detto che non sa pù cosa scrivere," protesta lei, "che le manca un'idea..." "Insomma, vuole regalarmi una storia. La sua? Sandra si morde il labbro inferiore. "Forse" Giulio ride ancora. "Se è una bella storia, è un gioco dove vinco solo io. Lei cosa ci guadagna? "Che magari un giorno la leggerò," risponde Sandra, "e penserò che è anche un po' merito mio." La Verasani non ama scrivere romanzi-fiume: i suoi sono densi e rispondono sempre ad un preciso ritmo musicale, scandito dall'interiorità dei personaggi. Qui, accanto al ricordo "narrato" e a quello in soggettiva (non detto), assume una grandissima rilevanza il dialogo tra i due protagonisti e, forse, anche l'idea che la relazione con l'altro, il "donarsi" possa lenire alcune ferite.

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    mirella

    01/08/2008 14.23.51

    Bellissimo!! Asciutto e breve, all'essenziale, ma con le storie intrecciate benissimo... fino al finale, che giunge troppo presto (per chi vorrebbe leggere ancora di questo romanzo che ti prende dentro). Il massimo dei voti e vorrei averne ancora a disposizione...

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    FRANCESCA83

    29/07/2008 15.26.20

    WOW! Che libro! Come si suol dire: Breve ma Intenso! Sulla scia della Mazzucco (Un giorno perfetto), con personaggi e luoghi intrecciati. Davvero complimenti!

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    Silvia

    06/07/2008 19.21.40

    Convincente e appagante. Molto originale la costruzione della trama con intreccio di personaggi e azioni simile a un puzzle.

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    Nadia

    29/06/2008 17.09.30

    ho letto il libro in un giorno. mi è piaciuto veramente molto, l'autrice è riuscita ad entrare nei personaggi con una sensibilità davvero non facile da tradurre in parole. ti sembra di vivere i loro dolori, vorresti consolarli o almeno trovare una soluzione adatta a risolverli... insomma.. ti immedesimi talmente tanto che le parole scorrono veloci e ti dispiace giunga la fine.. Brava!

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    enrico testa

    19/06/2008 19.14.25

    Della Verasani ho letto tutto e mi è piaciuto tutto. Ma questo libro è stato una sorpresa. Diverso nel genere, identico nella qualità. Davvero un libro da consigliare che si legge tutto d'un fiato. Scrittura, personaggi, luoghi, finale: non c'è un difetto.

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    Silvia

    16/06/2008 20.42.19

    Rapido e bello mi ha lasciata soddisfatta malgrado l'argomento e il finale inaspettato.

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    samu

    16/06/2008 14.40.59

    davvero bello. non conoscevo la scrittrice ma questo libro mi ha entusiasmato molto e lo consiglio.

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    Romano De Marco

    12/06/2008 14.39.12

    Quanto è brava la Varesani! Avevo letto Quo Vadis Baby, un buon noir senza dubbio, e ora la scopro sotto una veste diversa, più completa, assolutamente convincente. "Tutto il freddo che ho preso" è difficile da catalogare... si potrebbe definire un "noir esistenziale" molto essenziale, molto diretto, che riesce a far breccia nel lettore con una forza davvero terrificante (uso volutamente questo termine estremo). E' bravissima la Varesani a rappresentare un dolore troppo grande per essere semplicemente raccontato, a tracciare in uno spazio relativamente breve, il profilo di molte esistenze complesse e sofferte. E' brava, ancora, a tingere di nero il racconto rendendolo ancora più appassionante e teso. Riesce a dar voce a personaggi che sembrano, all'apprenza, attraversare solo casualmente la vicenda ma che, alla fine, colpiscono il cuore e l'anima. Scopro (anzi, ri-scopro...) una grande scrittrice, capace di proporre una letteratura che si propone a un pubblico ampio, perchè non indugia su improbabili e velleitarie ricerche stilistico/linguistiche o forzate scelte commerciali. Una letteratura apassionante e profonda, nello spazio di un romanzo breve ma capace di lasciare il segno di un grande capolavoro. Complimenti davvero. Super consigliato. Romano De Marco

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