Tutto è uno. L'ipotesi della scienza olografica

Michael Talbot

Editore: Apogeo
Collana: Urra
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 2 maggio 2008
Pagine: VI-371 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788850322954
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Recensioni dei clienti

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    miriam

    26/07/2011 11:51:09

    Argomento molto interessante, purtroppo a volte ho dovuto saltare intere pagine perché troppo tecniche.

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    Francesco

    30/10/2007 11:27:11

    L’ipotesi dell’universo olografico è affascinante e meriterebbe ben altri approfondimenti. Il libro nella prima parte tenta con scarso successo di fornire una spiegazione razionale della trama olografica dell’universo sollevando, infine, più dubbi di quanti ne chiarisca. Talbot compie poi una panoramica su vari fenomeni, da quelli psicologici e psichiatrici a quelli subatomici e cognitivi, riuscendo con successo ad affascinare il lettore. È questa l’unica parte degna di nota del libro. Purtroppo, nel prosieguo l’autore espone una carrellata di “fatti” (dalle stigmate di Padre Pio al miracolo di San Gennaro, fino a citazioni assolutamente vaghe di episodi paranormali di antichi mistici dimenticati) da cui pretende di trarre argomenti a sostengo della tesi olografica, sebbene si tratti per lo più di tradizioni popolari e racconti pressoché privi di un serio riscontro probatorio. Tale approccio, di stampo sensazionalistico, cede il passo ad una ponderata indagine scientifica e fa scadere un po’ i contenuti del testo deludendo chi si aspetta una esposizione sobria e documentata. Tuttavia, abbandonate le pretese di scientificità, il lettore compie un viaggio che non dimenticherà nel mondo del paranormale e, cullato da una prosa scorrevole, approda ad una grandiosa visione escatologica nell’ultimo capitolo.

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    Fausto Intilla

    29/06/2006 21:09:58

    A volte ciò che non ci è dato di concepire,è il risultato di un'interazione tra mondi consimili,ma sfortunatamente posti in modelli di spazio differenti. Credete voi forse che il tre-barre di Oscar Reutersvärd sia un oggetto impos-sibile da concepire per un individuo che si ritrovi a vivere in un modello di spazio iperbolico? (Provate a giocherellare con un suo modello in gomma-piuma).La mente umana sarebbe in grado di concepire anche l'impossibile, se solo potesse uscire da determinati modelli (o strati) di spazio olografico entro i quali si trova costantemente intrappolata.La quantità immensa di in-formazione che costituisce la mente di un essere umano (di media età, intel-ligenza e cultura), è strettamente vincolata,nel modo di muoversi attraverso altre strutture olografiche della realtà ad essa circostante,da determinati sche-mi biofisici che hanno avuto modo di concretizzarsi e quindi di assumere un aspetto ben definito e più o meno costante nel tempo (mi riferisco ovvia-mente al fenomeno dell'autopoiesi e alle rispettive analogie con quello dei sistemi dissipativi di Prigogine),durante il susseguirsi di milioni di anni di evoluzione.Tali vincoli,tra la mente umana e le sue potenziali capacità migratorie attraverso altri strati olografici, si fanno comunque via via sem-pre più deboli e inconsistenti man mano che il grado di elaborazione analo-gica del pensiero umano assume valori più alti,a scapito della vecchia im-pronta mnemonica di stampo binario. Il giorno in cui a gran parte dell'umanità sarà concesso di accedere alle meraviglie della psicocinesi e della chiaroveggenza non è indubbiamente assai vicino,ma neppure molto lontano.L'evolversi del sistema mente-corpo-realtà ad esso circostante,è il risultato di una costante interazione tra questi tre elementi (integrati nell'olomovimento di Bohm),paragonabile a quella che definisce i fenomeni non lineari della dinamica classica e a quella che definisce i fenomeni non-locali della meccanica quantistica.

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    Filippo

    27/06/2006 18:22:32

    Concordo pienamente con "Sabato Scala": le prime 50 pagine sembrano il preludio di un libro ben fatto, fuori dai rigidi canoni di una scienza moderna che intuisce, nel suo progredire, che qualcosa non funziona nella sua stessa base assiomatica e metodi di indagine. Davvero ci sono dei punti in cui provi un senso di assoluta ribellione mentale quando passi al vaglio della ragione delle congetture basate su altre congetture che si protraggono per decine di pagine fino a renderti esausto. Ci tengo a precisare che non si tratta di una impressione dettata dall'incapacità di aprire la mente a nuovi modi di vedere il mondo ed il suo aspetto fenomenico; ho provato a mettere a tacere il mio campanellino d'allarme di sensibilità alle cialtronerie per tutto il libro ma alla fine, dopo l'ennesimo, estenuante esempio di "storia eclatante trasmessa su TRASH TV" che cerca di mascherare l'inesistenza di alcuna concreta base scientifica, non ce l'ho fatta più a restare impassibile mentre qualcuno cercava di spacciare per scienza una brodaglia di concetti aggregati in modo da suggestionare uno sprovveduto lettore. Ho acquistato il libro perchè l'ipotesi olografica è affascinante e ritengo che sia un valido punto di partenza per lo studio di realtà scientifiche non ancora chiare quali quella della memorizzazione, ma non si può calcare la mano e abbanonarsi ad un delirio di immaginazione.

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    Enry

    15/09/2005 09:03:41

    Ha cambiato il mio modo di vedere la vita. Non credevo nei fenomeni paranormali e in tutte le cose non spiegabili della vita terrena. Ora ho un'altra visione, tutto mi è chiaro, anche il modo di pensare a DIO. Lo consiglio a tutti quelli che vogliono conoscere il senso della nostra vita. p.s. Un unico appunto: troppi esempi nella parte centrale del libro.

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    Sabato Scala

    30/03/2005 13:58:37

    Mi spicace rompere l'idillio dei precedenti giudizi. Se avessi votato dopo le prime 50 pagine avrei convenuto sul 5/5, ma passate quelle si ci rende conto che non c'è molto altro ed il poco che c'è in più delude qualunque aspettativa. I capitoli successivi al primo si potevano sintetizzare in poche righe ed invece abbondano di esempi, nomi e presunte prove che sembrano fatte più per sbalordire che per approfondire questa che é una delle più interressanti teorie della fisica moderna. Manca un approfondimento serio di tipo matematico (che poteva essere, magari, relegato in appendice), é un testo obsoleto (data 1994 nell'originale), é ricchissimo di buoni spunti di riflessione ma non si azarda mai ad approfondirli per l'oggettiva mancanza di cultura specifica dell'autore. Alla fine rischia di annoiare (non ho mai impiegato tanto tempo per leggere un libro poichè più lo leggevo più deludeva) ed allontanare chi si affaccia a questo rivoluzionario approccio fisico - matematico - spirituale all'osservazione del macrocosmo e del microcosmo. Non resta che aspettare che qualche addetto ai lavori, e non un giornalista divulgatore, affronti l'argomento con serietà (e che ci sia una casa editrice italiana disposta a tradurlo prima dei 16 anni impiegati per questo volume).

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    giorgio

    16/01/2005 11:38:58

    E' un libro completo,di studio,in cui,ogni sottosezione apre la curiosità alla ricerca,all'approfondimento,e nello stesso tempo è un libro esauriente in ogni trattazione. Avrei voluto citare qualche capitolo in particolare,ma mi accorgo che sarebbe ingiusto e riduttivo nei confronti degli altri capitoli.Ogni tanto me lo riprendo in mano e mi rileggo qua e là una parte a caso,ed è sempre stimolante:" evoca il pensiero ardente" come i VEDA descrivono l'effetto della Bevanda Sacra,e come questa "genera inni con le facoltà del Poeta.E,in tanti punti,è un libro di Poesia.

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    Tullio

    13/12/2004 11:24:20

    Illuminante! Finalmente l'ipotesi che da una risposta plausibile all'origine della nostra esistenza. Non si professa nessuna nuova religione, non si enunciano verità meramente scientifiche ma si da finalmente una spiegazione razionale a tutto ciò che erroneamente è stato fino ad oggi definito "paranormale" o "divino".

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    Pasquale

    23/07/2004 06:15:35

    Siamo di fronte a qualcosa di più di un semplice libro di divulgazione scientifica.. Ho letto e continuo a leggere di tutto e non ho mai dato 5/5 ad un libro . Pensavo di essere uno dei primi,in Italia, ad aver scoperto questo autentico gioiello,invece, facendo una piccola ricerca su internet ,mi sono reso conto che questo libro ha già un’edizione precedente e il suo auotore vanta moltissimi estimatori . Nessuno può essere in grado di suffragare l'ipotesi olografica(non ancora teoria),ma allo stesso tempo dobbiamo ammettere che quello che i fisici come Bohm sostengono, mettono ordine a tutto. Tutto significa dai misteri della fisica ,come le proprietà di alcune particelle che variano da laboratorio a laboratorio,ai misteri del tempo(chi tra di noi non ha avuto delle precognizioni inspiegabili) fino a quello che potrebbe essere in realtà la morte. Chi legge si rende conto che l’universo olografico è assolutamente in sintonia con ciò che hanno sempre sostenuto i grandi mistici. Penso che chiunque debba leggere questo libro, perchè in esso vi è contenuta la descrizione di una realtà che noi tutti intuiamo ma che non abbiamo mai potuto scorgere. Un’ultima considerazione vorrei farla riguardo al traduttore che ci regala un bellissimo italiano in cui espone concetti di difficile digeribilità in maniera accurata,chiara e incisiva,scusate se è poco. Che dirvi altro... leggetelo e capirete il mio entusiasmo.

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