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Ubik - Philip K. Dick - copertina

Ubik

Philip K. Dick

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Traduttore: Paolo Prezzavento
Curatore: Carlo Pagetti
Editore: Fanucci
Anno edizione: 2019
Pagine: 202 p., Brossura
  • EAN: 9788834738917
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Gaia la libraia

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Glen Runciter comunica con la moglie defunta per avere i suoi consigli dall’aldilà. Joe Chip scompare dal mondo del 1992 e si ritrova nell’America degli anni Trenta. Una trappola mortale ha annientato i migliori precognitivi del sistema solare. È in corso una lotta per scrutare il futuro, in un’impossibile dissoluzione del presente; mondi e tempi diversi fluiscono contemporaneamente, la vita si scambia con la morte. In Ubik Philip K. Dick affronta alcuni dei suoi temi più profondi: l’illusione che chiamiamo realtà, la mancanza di un tessuto connettivo e di un principio unificatore al di sotto dell’apparenza delle cose, il mistero di un Dio che tiene i dadi della vita e della morte. Scritto nel 1966 e pubblicato nel 1969, Ubik è una delle opere più sconcertanti e riuscite di Philip K. Dick. Per il suo dirompente surrealismo, per l’ironia e la passione con cui analizza la società umana, Ubik è un classico di quella letteratura che si spinge a esplorare i paradossi dell’esistenza con le armi della visione e della fantasia, di uno sguardo anarchico, insaziabile e curioso.
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    Valerio

    16/05/2020 17:20:58

    Opera psichedelica, contorta e surreale "Ubik" è sicuramente uno dei romanzi di fantascienza più belli che siano mai stati scritti, nonché l'opera più rappresentativa della genialità di Philipp Dick. Un libro allucinato con una trama ambientata in un futuro distopico, che diviene spunto per Dick per analizzare una delle tematiche a lui più care: la totale impossibilità di scindere la realtà dall’ l'illusione, la vita dalla morte, il divino dal terreno, l'immanente dal metafisico. Ed ecco allora che in Ubik tutte queste cose si confondono e si compenetrano, creando un totale senso di smarrimento nella mente del lettore (amplificato poi dal finale meraviglioso e criptico). Più piani temporali e spaziali convergono tra loro, senza che ci venga fornito alcun indizio su quale sia quello reale ed oggettivo. Perché forse una realtà oggettiva semplicemente non esiste. La tecnica di scrittura di Dick è sopraffina così come la sua capacità di dissoluzione della trama. Un libro completamente folle e geniale, proprio come il suo grandissimo scrittore. Capolavoro assoluto, non solo della fantascienza ma di tutta la letteratura.

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    Paolo6

    13/05/2020 15:58:15

    Forse il romanzo migliore di Dick. In questo libro affronta alcuni dei suoi temi più cari: l'illusione della realtà, il mistero della vita, il continuo passaggio tra presente e passato. Allucinante!!!

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    Nicola

    11/05/2020 13:35:31

    Letto in meno di una settimana, libro eccezionale, un viaggio allucinato condito da numerosi spunti ironici. Tra tutti i romanzi di Philip Dick forse il migliore, consigliatissimo!

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    Leo Vans

    11/05/2020 13:08:26

    Un'opera fuori dal comune, che ti trascina in un mondo distorto dove la realtà è messa in dubbio dall'inizio alla fine. Un romanzo in cui a mio parere la caratterizzazione dei personaggi può non essere molto approfondita, ma è la trama frenetica che cattura il lettore, che rimane sulle spine fino alla fine.

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    Sandro G 74

    04/05/2020 08:24:47

    L'opera più "difficile" del grande Philip Dick, contorta, ermetica, un labirinto inestricabile di visioni e inquietudini, non di certo facile da seguire, ma di sicuro affascinante, oscuro e nella sua essenza lacerante. Per me la massima espressione artistica di un genio "pazzo" come Dick

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    Stefano

    20/12/2019 16:48:07

    Uno dei romanzi più valido dell'autore. La realtà è distorta all'ennesima potenza e si perde la percezione della verità e della vita. Immancabile nella libreria

Vedi tutte le 6 recensioni cliente
  • Philip K. Dick Cover

    Fra i suoi romanzi di fantascienza, caratterizzati da un cupo pessimismo, si ricordano: La svastica sul sole (The man in the high castle, 1962), I simulacri (The simulacra, 1964), Le tre stigmate di Palmer Eldritch (The three stigmata of Palmer Eldritch, 1964), Ubik, mio signore (Ubik, 1969). Scrittore prolifico e sregolato, di fama crescente, Dick ha raggiunto a tratti una grande intensità stilistica.(dall'Enciclopedia della Letteratura Garzanti) Approfondisci
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