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Gli uccelli di Alfred Hitchcock - DVD

Gli uccelli

The Birds

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Titolo originale: The Birds
Paese: Stati Uniti
Anno: 1963
Supporto: DVD

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A San Francisco le bella Melania incontra l'avvocato Mitch Brenner. Tra i due nasce un'attrazione, trattenuta però dalla freddezza e dal formalismo di entrambi. Lei decide di raggiungerlo nella sua casa fuori città per portargli in dono due pappagallini. Appena arrivata in paese Melania viene ferita alla testa da un gabbiano. Sembra un episodio isolato ma di lì a poco stormi di uccelli iniziano ad assalire le persone. Gabbiani, passeri e corvi inspiegabilmente attaccano il paese. Il film ha avuto un seguito nel 1993.
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    Ale

    03/12/2008 15:53:10

    Il massimo dei voti per questo film veramente fatto bene, tenendo conto dei mezzi dell'epoca. Hitchcock è un maestro, la sua genialità è cogliere i sentimenti, in questo caso di paura e di angoscia, con i soli mezzi della voce, dell'espressione del viso, dei gesti. Le inquadrature poi sono specchio di un "fare" cinema unico, intramontabile, speciale.

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    Michele Martelossi

    24/09/2007 12:47:35

    Straordinario capolavoro hitchcockiano che vede il regista stranamente coinvolto in una vicenda tratta da un racconto di Daphne DuMurier, non più centrata sull'oscurità dell'animo umano bensì sul deragliato rapporto tra popolazione e natura. Quel che ne segue è un film con protagonisti impeccabili e pittoresca scenografia californiana in cui l’inspiegabile attacco ornitologico, sulla località di Bodega Bay, coincide con l’entrée dell’affascinante cittadina di verde vestita Tippi Hedren, quale elemento di rottura che da il là alla reazione. L’allegoria di una realtà sociale stretta in un paesino della provincia americana in preda ad una catastrofe ecologica sarà poi costante che torna nel cinema del decennio successivo. “Squirm” e “Dogs”, entrambi del 1976, facendo apertamente il verso a cliché quali la venuta dello straniero, la madre vedova dai nervi a fior di pelle, la protezione per la casa e la premonizione di una sciagura che - per quanto confinata - sarà universale,sono solo alcuni degli esempi di quanto il “know how” di Mr Hitchcock abbia potuto genialmente influenzare. Ne "Gli Uccelli", impressionante è la metamorfosi che l’imperturbabile protagonista Miss Daniels subisce nel corso di questo inaspettatamente tragico week end, uscendone distrutta: memorabile la scena della cabina telefonica in cui ella si rinchiude in cerca d’asilo e che diviene un cubo di cristallo quadrimensionale, nel quale lo spettatore viene suo malgrado intrappolato insieme a lei e ridotto a testimone passivo di una soffocante panoramica sulla città in preda al panico; e sottilmente evocativa della tecnica a “taglia e cuci” tipica della doccia di Psyco, quella sull’attacco finale in soffitta. Un classico imperituro che non può mancare nella propria collezione. Degni di nota, nel dvd, i provini della Hedren, la storyboard per un finale alternativo ed il “making of” che ne svela la magia e i dietro le quinte attraverso la voce dei protagonisti.

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    Francesko

    13/03/2007 07:52:38

    Solo alla fine si capisce il vero sengo del film... Ottimo!!!

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    Marco Scardella

    28/11/2006 00:59:50

    Altro grande capolavoro del geniale maestro. Inspiegabilmente in una cittadina americana sembra che tutti gli animali del titolo siano impazziti, causando incredibili incidenti. Un apologo contro l' indole distruttiva e irrispettosa dell uomo contro la natura.

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    Massimo

    03/10/2006 22:23:15

    L'ultimo capolavoro di Hitchcock! Da leggere il racconto omonimo di Daphne Du Maurier che ha ispirato il film.

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    sabrina di vaio

    21/05/2006 11:39:28

    Bel quadro delle relazioni " inseparabili " e dell' ansia da separazione. Il personaggio più inquietante non sono gli uccelli, ma la madre disturbata e disturbante del protagonista. Da vedere.

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    maurosel

    18/05/2006 16:56:29

    Straordinario, la tensione e' alta anche quando apparentemente accade poco o nulla, come nella prima parte,piccoli indizi che lampeggiano qua e la', segni di inquietudine impalpabili,pero' sufficienti per farci stare con il fiato sospeso, ma perche'??? E qui sta la grandezza di Hitchcock, capace di raccontare una storia priva di logica e percio' doppiamente paurosa, senza cadere mai nella banalita' o nella inverosimiglianza.E' solo la rappresentazione di un incubo, come sostengono alcuni ? E' possibile,alcuni aspetti sembrano confermarlo : la totale assenza di musica "normale" (solo i bambini che cantano la filastrocca a scuola mentre i corvi si radunano e gli effetti sonori elettronici), la mancanza di ombre degli uccelli ( non credo assolutamente ad una svista ), la voluta lentezza onirica di alcune sequenze..... Proviamo ad immaginare questo film nelle mani di qualche mestierante,con contorno di parolacce e di musica ridondante. Capolavoro irripetibile.

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    tommy86

    14/03/2006 12:26:21

    Massimo capolavoro del grande Hitchcock, insieme a "Psycho" e "La donna che visse due volte"!!A mio avviso, uno di quei film che ognuno deve vedere almeno una volta nella vita...

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    Alessandro

    20/09/2005 23:37:42

    Il voto e la media di questo film dicono veramente tutto sul genio di Hitchcock!

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    joker

    08/04/2005 18:50:10

    fantastico. il piu' terrificante capitolo di hitchcock insieme a frenzy e psyco.

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    Marco

    03/04/2005 12:01:17

    Uno dei più grandi che abbia mai visto (forse il migliore). un vero peccato però che il formato video del dvd sia stato orribilmente ridotto ad 1,33:1(gli extra invece ottimi) speriamo in una futura edizione con formato originale e master più pulito...

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    Alessandro

    01/03/2005 15:29:00

    Un capolavoro di film.. Curato nei dettagli.. Il più bel film di Hitchcock insieme a MARNIE!!

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    paolo63

    05/07/2004 14:27:41

    Perchè degli uccelli pacifi attaccano l'uomo? Radiazioni. Ecco la notte dei morti viventi, senza zombie. Già un'espòlosione atomica muterà gli uccelli, che via via il film avanza, si fanno sempre più neri, sempre più feroci e minacciosi. Film sperimantale, anche la colonna sonora è affidata ad un commento elettronico. Film freudiano? Hitck. ha divulgato a tutto il mondo segreti, rimozioni, paure...paure...paure. La donna arriva per prendere ed ingabbiare il maschietto, ancora attaccato alle gonne della mamma. La quale per difendere l'irsuto pargolo,scatenerà l'inferno.

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    Alessandro Rodighiero

    06/03/2004 12:11:08

    Hitchcock ha fatto centro ancora una volta

Vedi tutte le 14 recensioni cliente
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Universal Pictures, 2015
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 119 min
  • Lingua audio: Italiano (Mono);Inglese (Mono);Francese (Mono);Tedesco (Mono)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Francese; Spagnolo; Italiano; Portoghese
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Contenuti: documentario; finale alternativo; foto; trailers; dietro le quinte (making of)
  • Alfred Hitchcock Cover

    Alfred Joseph Hitchcock è stato un regista e produttore cinematografico tra le personalità più influenti della storia del cinema e ricordato come padre del genere "thriller". Nato a Leytonstone, nel quartiere nord-orientale di Londra, si trasferisce nel 1940 a Hollywood, dove produce i film più conosciuti della sua carriera. A Londra comincia la sua attività nel periodo del cinema muto, realizzando ventitré pellicole tra cui L'uomo che sapeva troppo (1934). L'approdo a Hollywood lo fa conoscere al mondo come "maestro del brivido"; tra i suoi capolavori ricordiamo: La finestra sul cortile (1954), La donna che visse due volte (1958), Psycho (1960), Gli Uccelli (1963). L'ultimo film è Complotto di famiglia diretto nel 1976.  Approfondisci
  • Rod Taylor Cover

    "Attore australiano. Dopo aver recitato a teatro in Australia, nel 1954 si trasferisce a Hollywood, dove, nel 1955, interpreta Il favorito della grande regina di H. Koster. Seguono ruoli importanti in Il gigante (1956) di G. Stevens, Pranzo di nozze (1956) di R. Brooks, Tavole separate (1958) di D. Mann e Gli uccelli (1963) di A. Hitchcock. Dopo aver interpretato, negli anni ’60, pellicole prestigiose con ruoli interessanti (Il magnifico irlandese, 1965, di J. Cardiff e J. Ford; Intrighi al Grand Hotel, 1967, di R. Quine; Zabriskie Point, 1970, di M. Antonioni), la sua carriera subisce un arresto e si dedica soprattutto alla tv." Approfondisci
  • Tippi Hedren Cover

    Nome d'arte di Nathalie Kay H., attrice statunitense. Bionda, flessuosa, altera, inizia la carriera nel mondo dello spettacolo come fotomodella. Notata da A. Hitchcock, ottiene la parte dell'ambigua protagonista del suo allucinante Gli uccelli (1963). L'anno seguente è nuovamente diretta dal mago della suspence in Marnie (1964), accanto a S. Connery, nell'intenso e difficile ruolo di una cleptomane che nasconde un'infanzia travagliata. Dopo una piccola parte in La contessa di Hong Kong (1967) di C. Chaplin, la sua carriera ha una battuta d'arresto. I film successivi, per lo più gialli di serie B, non accrescono la sua popolarità e dirada le sue apparizioni. È la madre di M. Griffith, con cui recita in un ruolo di sfondo nel giallo Uno sconosciuto alla porta (1990) di J. Schlesinger. Approfondisci
  • Jessica Tandy Cover

    Attrice inglese. Fiera, risoluta, dallo spirito indomito eppure gentile ed emotiva, dopo una discreta carriera sui palcoscenici inglesi, si trasferisce negli Stati Uniti dove conosce H. Cronyn, suo marito dal 1942 e partner sulle scene e in vari film (come l'efficace thriller La settima croce, 1944, di F. Zinnemann). Tra gli anni '40 e i '50 rimane legata a ruoli cinematografici secondari e incolori, mentre la parallela attività teatrale la vede interprete in ascesa, forte di una grande sensibilità e dedizione alla sua arte. Deve ad A. Hitchcock, che la vuole in Gli uccelli (1963), la sua più celebre caratterizzazione sul grande schermo: la sua ineccepibile performance come madre fredda e dominatrice è essenziale al tono ironicamente perverso della pellicola. Dopo una lunga assenza, illumina... Approfondisci
Note legali
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