Traduttore: D. Cerutti Pini
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 ottobre 2012
Pagine: 532 p., Brossura
  • EAN: 9788850229369
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Descrizione
John Moore è poco più di un ragazzo quando, nell'estate del 1779, viene mandato a difendere, alla testa di un pugno di uomini, un avamposto britannico a est del Massachusetts, durante la guerra di indipendenza americana. Da quell'ultima fortezza, in cima a un boscoso e impervio grumo di terra che domina la baia di Penobscot, la corona inglese spera di organizzare la propria riscossa. Ma il governo del Massachusetts, deciso a "catturare, uccidere o distruggere gli invasori", mette insieme una spedizione punitiva inviando un'imponente flotta contro il nemico. La battaglia, che scriverà una delle pagine più drammatiche e significative di quella guerra fratricida, avrà però un esito sorprendente. Questa è la storia di quella battaglia ed è la storia dimenticata, o volutamente nascosta da qualcuno, di John Moore: un uomo pronto a combattere per una causa superiore, pronto a morire per l'amore di una donna e pronto a cambiare le sorti di un combattimento armato soltanto del proprio cuore. È la storia di un eroe.

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    Alessandro

    26/11/2017 11:27:48

    La narrazione di uno degli eventi meno conosciuti della Guerra d’Indipendenza Americana: la Spedizione di Penobscot. All’inizio non mi era sembrato un gran che. Un po’ noioso. Una delusione se paragonato ad altri libri dell’autore. Ma ad un certo punto migliora sensibilmente, diventando molto più interessante. Attraverso vari punti di vista, sia dei lealisti che dei ribelli, ci viene narrato lo svolgersi della campagna. I successi e gli errori di entrambe le parti, in modo abbastanza preciso e accattivante. Leggendo viene giustamente data l’idea della superiorità dei britannici come marinai, soldati e artiglieri, contro i problemi in cui già andavano incontro i ribelli americani: non solo truppe inesperte e indisciplinate ma spesso guidate da individui popolari, amabili, ma senza abilità concrete (uno dei più grandi problemi delle democrazie). Si capisce subito che senza l’aiuto degli altri stati europei i ribelli non sarebbero andati lontano. Si coglie facilmente la crescente importanza, già all’epoca, dei fanti di marina dell’esercito americano, gli avi degli attuali e famosi marines. Certo non è perfetto. Come ho già detto, all’inizio la lettura stenta un po’. I numerosi personaggi appaiono semplici, poco approfonditi, soprattutto il protagonista, John Moore, non ha una particolare rilevanza, sembra uno tra i tanti. Molto più importante mi è sembrato l’insegnate ribelle Wadsworth, mentre quello che mi ha colpito di più è stato il generale McLean (tranne per la sua eccesiva arrendevolezza iniziale). Inoltre l’autore usa una terminologia molto tecnica riguardo il mondo navale, rendendo difficile la lettura di certi tratti per chi non è pratico di “gergo marinaresco”. Ciononostante è una bella lettura. Indeciso tra quattro o cinque stelle. Vivamente consigliata P.s. Un particolare elogio all’autore per la solita, accurata e stavolta estesa, nota storica

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    Davide

    17/12/2013 20:24:44

    Un'inglese che scrive della Guerra d'Indipendenza Americana col distacco dello storico e la passione del romanziere. La vicenda è molto coinvolgente e molto ben scritta, suffragata da un rigoroso contesto e svolgimento storico. Viene gettata una nuova luce su alcune figure erroneamente assurte al ruolo di eroi. Consigliato agli amanti dei i racconti bellici.

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    Massimo

    30/06/2012 22:00:26

    Sono un grande estimatore di Cornwell e che mi ricordi non mi è mai successo di recensire un suo libro indicando un voto diverso da 5, in questo caso purtroppo devo dire che l'impressione non è altrettanto positiva. La trama, l'ambientazione ed il riferimento storico, originale e da me poco conosciuto, sono comunque interessanti, ma nessuno dei personaggi ha uno spessore comparabile a quello degli altri suoi romanzi, alcuni aspetti e considerazioni sono ridaditi così tante volte nel corso del racconto da far venire il dubbio che il testo non sia stato sufficientemente verificato prima di pubblicarlo, le battaglie tra le due flotte per quanto suggestive sono descritte con una terminologia molto tecnica che ne fa perdere una buona parte di comprensione a chi non è addetto ai lavori. Un libro comunque che leggere non è tempo sprecato, anche se da Cornwell mi aspetto di meglio.

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    David Barsi

    16/04/2012 13:37:06

    Mi dispiace davvero tanto, sono un ammiratore di Cornwell, ho letto praticamente tutti i suoi libri e ne sono rimasto sempre molto soddisfatto. Ma questo libro l'ho trovato pessimo, non sono riuscito nemmeno a finirlo . Troppi nomi e l'uso di un eccessivo gergo marinaresco lo rendono difficile da seguire. Mi dispiace ma ha completamente toppato.

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    MARCO

    01/01/2012 21:10:49

    Bel romanzo che "cala" il lettore in un contesto storico (la guerra per l'indipendenza statunitense) non molto utilizzato dagli scrittori di romanzi storici.Non ho capito perchè il "quarto di copertina" dipinga come protagonista il giovane John Moore, quando in realtà, è "uno" dei protagonisti..e forse neanche il più importante. Consigliato.

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    Marco

    27/11/2011 21:50:50

    Strano ma vero, pur essendo Cornwell sicuramente tra i miei autori preferiti (ho letto complessivamente ventiquattro libri dello scrittore britannico) mi sono reso conto di non aver ancora mai scritto una recensione su di lui. Comincio quindi con l'ultimo arrivato, "l'ultima fortezza", degno rappresentante dello stile scorrevole ed appassionante di Cornwell. Un romanzo che non dovrebbe mancare nella libreria di ogni amante del genere storico.

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