Editore: Mondadori
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 24 aprile 2018
Pagine: 225 p., Rilegato
  • EAN: 9788804687788
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Descrizione

È il 1898, un freddo mese di novembre. Sulle arcigne montagne tra l'altopiano di Asiago e la val Brenta, a Nevada, gli abitanti sono ormai quasi del tutto scomparsi: la maggior parte di loro, oppressa da una spaventosa povertà, ha abbandonato i luoghi d'origine per emigrare in America in cerca di fortuna. Jole ha compiuto vent'anni e cresce sempre più bella mentre la sua giovane sorella Antonia ha seguito la vocazione religiosa e ha deciso di farsi monaca; il fratellino Sergio è preda di strani tremori dovuti a una causa misteriosa e viene affidato alle cure della "Santa", la guaritrice di un paese vicino. La momentanea apparente quiete della zona viene sconvolta quando entrano in azione due banditi che hanno intercettato il tesoro di lingotti guadagnati dal capofamiglia Augusto nel vecchio contrabbando con l'Austria-Ungheria. Jole si troverà da sola a fronteggiare il disastro: mossa da una sete di vendetta e armata soltanto del fucile paterno, si lancerà con l'inseparabile destriero Sansone sulle tracce degli assassini per fare giustizia. Ad accompagnarla saranno ancora una volta il vento e le stelle, che la circondano in uno scenario mozzafiato. Durante l'inseguimento, Jole attraverserà all'ultimo respiro boschi e paesi innevati e supererà continue difficoltà, senza mai perdere la determinazione che la contraddistingue, in accordo con la magia della natura e la fedeltà ai propri valori, lungo un viaggio che la costringerà ad andare molto più lontano di quanto avesse mai immaginato. "L'ultima patria" è il secondo romanzo della "Trilogia della Patria".

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    LEOPOLDO ROMAN

    15/09/2018 19:59:52

    Anche questo secondo libro della Trilogia della patria mi è piaciuto molto perché ricostruisce con realismo la situazione che c’era nella valle del Brenta alla fine del diciannovesimo secolo. Un periodo in cui gli indigeni abbandonavano le terre alte e le lavorazioni del tabacco sulle masiere, per emigrare in cerca di fortuna verso la “Merica”. Jole, la protagonista del romanzo, è vittima di un triste destino. Rimasta sola dopo l’uccisione dei genitori ad opera di due sbandati della valle e per il ritiro in un convento della sorella Antonia, presso la quale ha ricoverato anche il fratello Sergio ammalato, Jole cerca la vendetta. Ma non è la trama, abbastanza prevedibile, il punto forte di questo romanzo, quanto la descrizione dei luoghi rudi e selvaggi, delle situazioni drammatiche delle famiglie e dei sentimenti di una donna mai doma, che non vuol lasciarsi travolgere dagli avvenimenti ed essere protagonista del proprio destino. Molto interessante, anche perché di grande attualità, 120 anni dopo, la descrizione di come vivevano, anzi di come soffrivano l’abbandono della propria terra i nostri antenati di allora.

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    moreno63

    02/05/2018 10:39:03

    libro leggibilissimo per la scorrevolezza della scrittura. Peccato per la trama: semplice e prevedibile.

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Abbiamo imparato a conoscere (e ad amare) lo spirito ribelle di Jole De Boer nel primo romanzo della “Trilogia  della Patria” e ritrovarla qui, nel secondo volume, è una piacevole conferma. La ragazzina figlia di contrabbandieri che era riuscita a ritrovare il padre scomparso – che avevamo creduto morto nel primo volume –, è ormai diventata una ventenne bellissima e intraprendente. Anche qui non mancano le difficoltà: dalla sorella Antonia che ha lasciato la casa per dedicarsi al convento e farsi monaca, al fratellino Sergio che, preda di strani tremori, deve essere accompagnato dalla “Santa” per essere curato. Ma quello che davvero sconvolge l’apparente quiete di Nevada e della famiglia De Boer è la morte dei genitori, uccisi da due banditi che avevano messo gli occhi sul tesoro di lingotti frutto dell’attività del padre, il contrabbando con l’Austria-Ungheria.

Tutto questo non può comunque fermare la giovane Jole che, anzi, dimostra di essere abbastanza agguerrita da vendicare i suoi cari, da partire in un inseguimento, tra boschi e prati innevati, alla ricerca dei responsabili della distruzione della sua famiglia.

Righetto si dimostra un grande autore, capace di catapultarci tra le montagne venete e di descriverne la magnificenza con una scorrevolezza invidiabile. Con una scrittura semplice ma mai banale, ci fa affezionare facilmente ai personaggi, a quella ragazza forte che ci dimostra quanto si possa fare sfruttando solamente determinazione e forza di volontà, e che segretamente vorremmo essere un po’ tutti. D’altronde, i suoi desideri sono quelli che chiunque altro potrebbe avere: «Pace per i suoi cari. Giustizia per lei».

Recensione di Alessia Malvestio