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Massimo Gramellini

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2010
Pagine: 258 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788830425811
Usato su Libraccio.it € 8,96

Recensioni dei clienti

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    Simona

    28/08/2015 13.07.35

    Mi piace Gramellini giornalista, ma scrittore no. Non lo avrò capito, non sarà stato il momento giusto per leggerlo, ma, per quanto mi riguarda, faticare ad arrivare alla fine di un libro è un evento più unico che raro. E l'ho finito giusto perché non lascio mai i libri a metà. Inconcludente è dire poco, voli pindarici, rimandi e storie assurde, tenere le fila del discorso è difficilissimo, anche perché artificiosamente costruito per "sembrare" complesso. Per non parlare poi di quanto sia smielato ed a tratti banale. Non lo consiglio nel modo più assoluto.

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    gaia

    20/08/2015 12.56.11

    Un grazie di cuore a Gramellini per aver scritto L'ULTIMA RIGA DELLE FAVOLE! Nella vita serve sognare ma anche essere capiti e .....ogni tanto.....qualcuno che ci "spiega" un po' meglio cos'è la vita. Un libro che rileggerò sempre volentieri ! Gaia

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    Patrizia

    02/08/2015 08.24.06

    Mi dispiace parlare male di un libro che nasce sicuramente dalla fatica di uno scrittore. ....ma qui è inevitabile Noiso e senza senso. Nessun piacere a leggerlo. L'ho finito per vedere se alla fine riusciva a dirmi qualcosa .......nulla. sconsigliato.

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    ago

    09/06/2014 19.50.37

    Pedante,mieloso fino alla nausea,ripetitivo. Basta!

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    Marco

    05/05/2014 12.43.45

    Probabilmente non è la sua opera migliore, soprattutto ai miei occhi che non riescono ad apprezzare come si dovrebbero i "voli" della fantasia. Un libro dove a vincere è sempre l'intelligenza e la cultura dello scrittore.

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    manuela

    02/04/2014 16.15.22

    Ammiro il Gramellini giornalista ma con questo libro proprio non ci siamo! Non do il minimo soltanto perchè qua e là ;se li si vuol vedere, sono sparsi spunti interessanti.

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    Emanuela Agnocchetti

    02/03/2014 14.40.01

    Per chi ha letto "Fai bei sogni" sicuramente un po' deludente. Alcuni punti di riflessione sono validi ma nulla di eccezionale. Non trascina, non trasporta fino all'ultima pagina.

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    Massimo

    22/11/2013 22.21.56

    Non vedo l'ora di finirlo......ma solo per dare un senso ai soldi che ho speso.....strampallato....senza senso.....il voto e' per la bella copertina

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    Luca

    10/07/2013 09.47.36

    Sicuramente questo romanzo non è un capolavoro, non entrerà nella storia della letteratura, ma è molto particolare. Se il lettore è aperto a trarre alcuni dei numerosi spunti di riflessione che il testo offre, ne uscirà comunque un briciolo arricchito, in quanto stimolato a guardarsi dentro. Se cercate il romanzo appassionante, con trama complessa e ricco di colpi di scena, non è il libro per voi...

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    sara

    13/05/2013 12.01.25

    davvero un libro assurdo, il peggiore che abbia letto negli ultimi anni. E' una storia strampalata condita di frasi edulcorate ed esasperate, una specie di brutta copia di Coelho. Mah..mi aspettavo tutt'altro da Gramellini. Scosiglio vivamente.

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    GRA

    07/02/2013 09.40.10

    Non sono riuscita proprio a finirlo. Un libro caotico, senza senso , brutto. Siccome , nonostante tutto, apprezzo molto Gramellini , proverò a leggere anche "Fai bei sogni", vedremo.

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    Silvia

    05/02/2013 18.46.15

    Interminabile. Un libro che davvero non consiglierei a nessuno. I dialoghi sono troppo lunghi e noiosi, il susseguirsi degli avvenimenti a tratti è davvero incomprensibile. Una delusione perché detesto lasciare un libro a metà. E pensare che "Fai bei sogni" è così bello.

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    ippogi

    17/10/2012 09.08.24

    Letto con molto trasporto, è sicuramente un libro che rileggerei con affetto in quanto credo che ci si possa rispecchiare (chi più chi meno) nel protagonista, da non perdere assolutamente....

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    Roberta

    13/10/2012 22.27.45

    Mi aspettavo di più da questo libro. L'ho trovato a volte banale, spesso retorico. Una favola, comunque, in cui è difficile credere...

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    misselisabethbennet

    16/09/2012 20.35.07

    bella la copertina e il titolo ma nulla da fare su trama e scrittura.... l ho trovato a dir poco odioso e di quello che si celebra intorno all'argomento dell'amore non ho condiviso assolutamente nulla....

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    Andrea Colucci

    09/09/2012 17.41.00

    Diverso dall'ultimo romanzo di Gramellini. Un libro questo, abbastanza deludente per chi ha letto "Fai bei sogni". Mondo amoroso e mondo fantastico che si mescolano in una sola riga... appunto l'ultima delle favole. Una favola moderna così come suggerisce la recensione sul libro, non la considererei, tanto meno rispondere alle domande sul senso del dolore o sull'esistenza di un'anima gemella. Valutazione scarsa...

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    faffa

    05/09/2012 11.33.11

    "L'ultima riga delle favole" è un romanzo che richiede disponibilità: disponibilità alla lettura che, per lo più, è fluida e scorrevole; disponibilità a far propri i contenuti degli aforismi contenuti per poter, così, guardarsi dentro e saper riconoscere le "stonature" della propria vita. Leggere questo romanzo senza farsi coinvolgere porterebbe certamente il lettore ad interpretarlo come un potpourri fine a se stesso di meditazione, di religione, di cultura classica e di aforismi. E non è questo l'obiettivo di Gramellini che, reinterpretando in chiave adulta il ruolo delle favole, vuole far riflettere sulla vera essenza del vivere nonostante le difficoltà e i "pesi" dell'infanzia e dell'adolescenza che ognuno -come Tomas- porta dentro di sé e talvolta su di sé come una zavorra che, però, deve essere alleggerita attraverso un percorso incentrato sia sul saper imparare a perdonare e sia sull'imparare a comprendere come il "il contrario della bellezza" non è "la bruttezza", ma "è la mancanza di passioni".

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    flavioalbanese90

    02/09/2012 19.19.12

    Si ha sempre voglia di mettersi in discussione, si ha sempre la forza di guardarsi dentro, di scrutare la palude di rabbia e paura che ci divora, o è forse vero talvolta che è più semplice lasciarsi andare, affogare, finire di lottare per un principio, uno scopo, un desiderio? Si ha sempre il coraggio, la determinazione, la pervicacia di capirsi, di scindersi, di analizzarsi e riunirsi, più forti e decisi, più grandi e maturi? Forse che si, forse che no. Lettura (per quel che ho letto) appassionata, straziante, che illustra le ipotesi di adesione a una vita inetta, dove l'inettitudine non è altro che carenza di fiducia, di scopi, di lotta. Per scrivere così, al dolore bisogna avergli aperto la porta, averlo accolto in casa, accudito, nutrito e rinforzato, fino a quando, deboli ed esausti, non ci ha tolto tutte le energie e l'ardore intenso di una cognizione diversa, inedita, forse più rosea. Al dolore non scampa nessuno. Ogni tempo alla sua stagione.

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    antonio

    31/08/2012 23.27.49

    retorica inutile, inesistenza dei contenuti e di una storia di fondo, non c'è una descrizione dei luoghi, nè un coinvolgimento. si leggono frasucce da guru tibetano scopiazzate ma pure inventate sul momento, che rimischiate hanno la stessa utilità. lasciare un libro a metà è un peccato, ma questo non andava neanche iniziato. una presa per i fondelli.

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    A.

    02/08/2012 21.06.47

    Non è piacevole ritenere pessimo un libro, tanto meno leggere un libro pessimo. Scontato, pesante, prevedibile, improbabile, noioso. Da considerarsi una raccolta di aforismi e storielle usa e getta già sentite.

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