Ultimatum alla Terra

(The Day the Earth Stood Still)

Titolo originale: The Day the Earth Stood Still
Regia: Robert Wise
Paese: Stati Uniti
Anno: 1951
Supporto: DVD
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    Riccardo Esposito

    19/05/2016 11:44:30

    Fra i primissimi classici della SF degli anni '50, devo confessare che questo è uno di quelli che più mi annoiavano e che, nel corso degli anni, ho rivisto meno volte. Sarà la trama con assonanze "cristologiche", sarà il moralismo, la carenza di sequenze d'azione, l'alieno che è un uomo "normale"... Non ci sono mostri e il robot Gort consolava ben poco la nostra delusa curiosità di bambini con un innato bisogno di fantasticare. Lo si apprezzava "doverosamente", quasi essendovi costretti, "ammettendone" gli innegabili pregi, ma nulla di più.

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    miky

    04/12/2008 15:16:00

    la verità è nella semplicità... la verità è che loro sono qui in mezzo a noi, sono proprio come noi, fin dalla nascita della terra per aiutarci e salvarci... il messaggio è chiaro: dobbiamo cambiare ed essere in pace tra di noi. questo film è un messaggio lanciato a tutti noi.

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    Michele

    20/09/2008 01:51:37

    Penso che questo sia un film "religioso"... Un uomo viene dal cielo per salvare l'umanità,l'uccidono,resuscita.. e ritorna in cielo! Chi è... Gesù Cristo? E' questo il messaggio che vuole dare Robert Wise? Saluti Michele R.

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    Jason

    16/12/2005 14:21:58

    Capolavoro assoluto, e non solo del cinema di fantascienza. Come tutti i film veramente senza tempo, anche questo "evergreen" di Wise riesce a travalicare il genere in cui viene catalogato per trascenderlo completamente diventando ad un tempo allegoria e simbolismo. E qua e là nella trama del film si toccano altri temi molto meno "alieni" e assai più "terrestri", come il razzismo, o più in generale la fobia per il diverso, le tensioni tra gli stati, l'impotenza degli organismi internazionali, l'egoismo e l'avidità umana, l'ingenuità degli scienziati e il realismo o forse la cecità delle autorità politiche come di quelle militari. A distanza di quasi 54 anni dalla sua uscita, riesce persino a farsi beffe anche sul piano della spettacolarità degli effetti speciali dei tanti colossal dei giorni nostri, sempre in po' prevedibili, ripetitivi e spesso privi di idee. Insomma, troppe esplosioni, troppe sventagliate di laser, troppe astronavi(alate!) nella fantascienza odierna; un quadro del tutto irrealistico, pur trattandosi del genere fantastico per antonomasia. Quanto avrebbero da imparare i "flicks" di oggi in tema di sobrietà, di intelligenza, di recitazione, di senso della paura e dell'ignoto, del mistero e del terrore e in tema di realismo, paradossalmente, da quest'opera monumentale di Wise! Il quale, del resto, al capolavoro è avvezzo: basti pensare a "West Side Story" o a "Lassù qualcuno mi ama", tanto per citarne qualcuno. Cast intergalattico, è il caso di dirlo! Indimenticabile, tra le tante, l'ultima scena in cui Michael Rennie, poco prima di rientrare nell'astronave per ripartire alla volta dello spazio, omaggia di uno sguardo e di un cenno di saluto la splendida Patricia Neal che di rimando gli sorride incerta e un po' intimorita ma anche con uno sguardo che forse esprime un barlume di speranza per il futuro. Sul bel volto della Neal questi sentimenti contrastanti compaiono contemporaneamente, quasi in sovrapposizione. Scena davvero memorabile! Pezzo immancabile sullo scaffale e nella propria collezione.

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    Jason

    01/12/2005 21:30:25

    Capolavoro assoluto, e non solo del cinema di fantascienza. Come tutti i film veramente senza tempo, anche questo "evergreen" di Wise riesce a travalicare il genere in cui viene catalogato per trascenderlo completamente diventando allegoria e simbolismo. E qua e là nella trama del film si toccano altri temi molto meno "alieni" e assai più "vicini" a noi, come il razzismo, o più in generale la paura del diverso, le tensioni tra gli stati, l'impotenza degli organismi internazionali, l'egoismo e l'avidità umana, l'ingenuità degli scienziati e il realismo o forse la cecità delle autorità politiche come di quelle militari. A distanza di quasi 54 anni dalla sua uscita, riesce a farsi beffe anche sul piano della spettacolarità degli effetti speciali dei tanti colossal dei giorni nostri, sempre un po' prevedibili, ripetitivi e spesso privi di idee. Insomma, troppe esplosioni, troppe sventagliate di laser, troppe astronavi(alate!) nella fantascienza di oggi; un quadro del tutto irrealistico, pur trattandosi del genere fantastico per antonomasia. Quanto avrebbero da imparare i "flicks" di oggi in tema di sobrietà, di intelligenza, di recitazione, di senso della paura e dell'ignoto, del mistero e del terrore e in tema di realismo, paradossalmente, da quest'opera monumentale di Wise! Il quale, del resto, al capolavoro è avvezzo; basti pensare a "West Side Story" o a "Lassù qualcuno mi ama", tanto per citarne qualcuno. Cast intergalattico, letteralmente! Indimenticabile, tra le tante, l'ultima scena in cui Michael Rennie, poco prima di rientrare nell'astronave per ripartire alla volta dello spazio, omaggia di uno sguardo e di un cenno di saluto la stupenda Patricia Neal che di rimando gli sorride incerta e un po' intimorita ma anche con uno sguardo che forse esprime un barlume di speranza per il futuro. Sul volto bello e solare della Neal compaiono contemporaneamente, quasi in un guizzo, questi sentimenti contrastanti. Scena davvero memorabile! Capolavoro da acquistare e conservare gelosamente per l'eternità.

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    KIKKO

    17/11/2005 15:53:45

    Una pietra miliare , il film di fantascienza che a distanza di 54 anni rimane IL capolavoro del genere ed un indimenticabile pellicola di Robert Wise, morto recentemente. Lo vidi nella notte dello sbarco sulla luna , Luglio 1969 , in attesa del primo passo dell'uomo sul satellite lunare. Da allora rimane uno dei miei film preferiti ed oggetto di cult. Klaatù barada Nikto! Michael Rennie non sarà dimenticato..

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    Maurosel

    07/06/2005 23:17:50

    Un vero mito,nel quale la fantascienza diventa metafora di avvenimenti reali o possibili, attori di ottimo livello, sempre credibili. Il film appartiene ad un periodo che ci ha dato altre opere notevoli, tra cui quel " Cittadino dello spazio " introvabile in italiano ( "this island earth" ,esiste in versione inglese, solo area 1, ahime'),"Pianeta proibito" (come sopra) ecc. Opere talora imperfette, con trucchi che non possono competere con quelli attuali, ma con impatto emotivo difficilmente superabile,

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    Andrexxx

    14/09/2004 11:03:12

    "Klatuu Barada Nikto" è diventata ormai la ricorrente frase di augurio fra me e mio fratello "One".. Può voler dire tutto: Fatti furbo, stammi bene o ci vediamo presto; è un piccolo omaggio a questo incredibile film realizzato ben 53 anni fa ed in grado di competere tranquillamente con i migliori colossal attuali. Il giorno in cui la terra si fermò...

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  • Film in bianco e nero
  • Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment, 2012
  • Distribuzione: Koch Media
  • Durata: 92 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Francese; Inglese; Spagnolo; Olandese; Tedesco
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici; trailers; documentario