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L' ultimo cinema del mondo

El viento se llevò lo que

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Titolo originale: El viento se llevò lo que
Paese: Spagna; Francia; Olanda; Argentina
Anno: 1998
Supporto: DVD
Salvato in 6 liste dei desideri
Nell'Argentina degli anni Settanta Soledad è una delle poche donne tassista a Buenos Aires. Stanca del lavoro e dei clienti un giorno decide di fuggire con il suo taxi e di girare senza meta nel sud del paese. In Patagonia Soledad ha un incidente e in cerca di aiuto si ferma in un villaggio. L'isolamento in cui vivono gli abitanti li ha lasciati fuori dal tempo, nel paese non ci sono né radio né televisione. L'unica forma di contatto con il resto del mondo è un piccolo cinema ambulante che proietta film vecchi, già proiettati in centinaia di altri cinema, che arrivano lì con rulli scambiati e scene invertite. L'usura provoca una narrazione caotica nelle storie che finisce per contagiare la mante degli abitanti che nella loro quotidianità assumono modi di dire e di fare disordinati come quelli dei film.
Gaia la libraia

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  • Produzione: Surf Video, 2007
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 96 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,66:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; filmografie; foto
  • Alejandro Agresti Cover

    Regista e sceneggiatore argentino. Personalità eclettica (si è cimentato anche come attore, produttore e direttore della fotografia), è uno degli esponenti di punta della generazione di cineasti argentini cresciuti nel clima difficile della dittatura militare e affermatisi a livello internazionale con il ritorno della democrazia. Dopo l'esordio, a soli 17?anni, nel lungometraggio con El Zoologico y el cementario (1978), negli anni '90 si afferma come cineasta dotato di una forte impronta autoriale con film quali Figaro Stories (1991), Modern Crimes (1992) e soprattutto Buenos Aires Vice Versa (1996), dove segue le drammatiche vicende di due adolescenti, figli di desaparecidos, alle prese con la ricerca delle loro radici. Le sue opere più mature guardano apertamente al mercato internazionale:... Approfondisci
  • Jean Rochefort Cover

    "Propr. J. Raoul Robert R., attore francese. Dopo gli studi al Conservatoire di Parigi (dove è compagno di classe di J.-P. Belmondo), esordisce nel cabaret per poi entrare nella compagnia Grenier-Hussenot. A partire dal 1955, parallelamente all’attività teatrale, comincia ad apparire al cinema (Rencontre à Paris, 1955, di G. Lampin). Alto e scuro, con il volto ossuto e uno spiccato senso dell’umorismo, malizioso e inquietante, negli anni ’60 e ’70 diventa l’attore favorito di Y. Robert (Alto, biondo e... con una scarpa nera, 1972; Il grande biondo, 1974; Certi piccolissimi peccati, 1976) e di B. Borderie, che lo scrittura per la serie di Angelica (1964-67). È però B. Tavernier a rivelarne il talento drammatico con L’orologiaio di Saint-Paul (1974), dove indossa i panni del commissario, e Che... Approfondisci
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