L' ultimo dei neuroni

Andrea G. Pinketts

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2005
Pagine: 172 p., Brossura
  • EAN: 9788804547037
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    ant

    31/05/2006 23:16:17

    Se ci si vuol rilassare con un testo "light", allora questo libro è un cult, se si cercano altre sensazioni(sentimento,avventura,thriller,logica etc)lasciate perdere, potreste innervosirvi di brutto, e buttare l'ultimo dei neuroni dal...balcone

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    L'ultimo dei lettori

    29/07/2005 14:55:41

    Leggo il libro e vedo il solito stile. I soliti giochi di parole. La solita strafottenza. Mi viene da chiedermi: "L'ultimo dei neuroni" è l'epitaffio letterario di Pinketts? E, soprattutto, nel titolo c'è già consapevolezza dell'autore di tutto quello che gli rimane sotto il cuoio capelluto?

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    Dottor D.

    15/05/2005 18:28:46

    Pinketts non ha mai volato particolarmente alto, ma non era mai caduto così in basso. Dodici racconti di rara bruttezza e inconsistenza, più uno riciclato.

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    tarabulus world

    11/05/2005 21:25:46

    Pinketts, quanto ho riso con il suo primo libro. Poi la noia della sua birra esagerata che ricerca brandelli di boheme, comunque uno scrittore vero, forse nel senso moderno e contemporaneo, non certo classico, un'atipico, un fuoriclasse della brianza, un selvaggio da bar, ma non da bettola, ( io amo i bar anonimi e confusi) di quei bar alla moda che lo usano come esca. Il trottoire, di via Garibaldi, era un bel periodo da bere, e lui era una bella bestia in quelle orgie umane e alcoliche. Ma è durato un tratto e in quel tratto si è fuso il cervello così come si è fusa buona parte della sua bella prosa. E' un enigma che val sempre la pena leggere, perchè è un briglie sciolte che come l'indiano cavalca bene al galoppo nel buio e senza sella...finchè riesce a tenere la penna...sulla testa. Il "senso della frase" resta un grande libro, il resto è appendice di buona matrice. Se la tirasse un po meno, umanamente, sarebbe quasi gradevole.

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