Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 3 luglio 2018
Pagine: 192 p., Brossura
  • EAN: 9788845932847
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Descrizione
Sullo sfondo di una natura riarsa, in una terra che sembra posta agli estremi confini del mondo, si consuma una serie di drammi strettamente intrecciati fra loro. E a raccontare questa umanità sconfitta e allucinata, c'è la lingua di Omar Di Monopoli.

«S'inoltrò sulla sabbia abbandonando gli stivali a terra. Il fragore delle onde coprì ogni altro suono e quello fu il momento in cui la vide. Era di spalle, nuda. La pelle chiara come il latte. Una cascata di capelli sciolti e bagnati che le si appiccicavano sulla schiena. Buba si bloccò, pietrificato. Lei si portò i capelli davanti al viso, si piegò e li immerse nel mare. I seni ricchi, morbidamente lambiti dal dondolio della corrente sul pelo d'acqua. Poi, con un movimento brusco, tirò la testa all'indietro e i capelli scuri percorsero nell'aria un arco picchiettato da mille goccioline che luccicarono al sole. Prese a cantare, una canzone che lui non aveva mai sentito prima, e quando finalmente si voltò, non fece altro che continuare a cantare. Raccolse le braccia attorno al petto e rabbrividendo uscì dall'acqua, lo sguardo di sottecchi.»
«Passami quell'asciugamano, disse.»


In una immaginaria, ma più che verosimile, cittadina del Salento, chiamata Languore, non esistono buoni e cattivi, ma solo individui che lottano per la sopravvivenza, con rabbia, con brutalità, o con cieca disperazione; le sparatorie, le violenze, gli stupri, le sopraffazioni di ogni genere si susseguono, quasi a toglierci il respiro – né c'è differenza vera tra gli uomini e i cani che questi si sono scelti come compagni, altrettanto feroci e ottusi. Sullo sfondo di una natura riarsa, in una terra che sembra posta agli estremi confini del mondo, si consuma una serie di drammi strettamente intrecciati fra loro. E a raccontare questa umanità sconfitta e allucinata, c'è la lingua di Omar Di Monopoli – una lingua, è stato scritto, «tornita, barocca e dialettale».

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Recensioni dei clienti

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    Elena8573

    24/08/2018 09:51:43

    Una sorprendete lettura nel panorama italico, un autore dallo stile originalissimo in cui mischia dialetto, scrittura ricercata e poetica analisi, racconta un mondo che pare “terra di confine”, il far west all’italiana senza regole e dove la sopravvivenza è legata a dei fili limitati e chiamati “rapporti umani”. Una sequenza di personaggi descritti con dovizia e realismo, Torre Languorina, centro immobile e disfatto di un’oasi naturale in cui le persone senza opportunità e diritti che tanto diamo per scontato hanno creato il loro mondo, case disseminate nel nulla, create nel nulla e vissute dal “nulla”. L’intreccio narrativo è in alcune parti al cardiopalma, non è che la speranza o la bellezza faccia capolino tra le pagine del libro, più spesso escono le sorelle disperazione e angoscia, certi personaggi narrati possono rendere difficile il sonno, perché ti domandi se sono solo una fantasiosa narrazione, oppure... perché questo è un mondo che non ti aspetti, o meglio io non lo aspettavo ma l’ho amato con enorme passione. Consigliatissimo. Piccolo stralcio perché la scrittura è magnifica: ... Quello che non vi entra in testa, dotto’, continuo’ l’altra in tono dimesso ma fermo, è che la gente di qua non riuscirà mai a digerire l’idea che ci si possa preoccupare tanto per un paio di uccelli e qualche albero, dotto’, mentre ci stanno cristiani che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, mentre ai contadini basta una brutta grandinata per vedersi sfumate un anno di fatica sciancaossa, mentre la conclusione dei lavori allo stadio comunale passa più di dieci anni di giunta in giunta senza soluzione, e intanto in paese non esiste una biblioteca, un cinema, un circolo ricreativo, ne’ un diavolo di bar dove i giovani possano incontrarsi senza pagare il pizzo a qualcuno.

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