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Traduttore: A. Pastore
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 222 p., Brossura
  • EAN: 9788806230371
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Recensioni dei clienti

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    liberandoci

    02/09/2017 10.29.48

    Murakami in questo libro raccoglie una serie di storie tra uomini e donne tra le più disparate: da una studentessa ossessionata da un suo compagno, passando per una autista di un attore amico dell'amante della moglie finendo con una citazione di Kafka, solo per fare tre esempi. In tutte le storie agli uomini manca sempre qualcosa, gli è quasi necessario avere una donna affianco, in una prospettiva di interdipendenza dove l'uomo è sicuramente più fragile. La scrittura di qualità cui Murakami ci ha abituato, il fascino del Giappone e la varietà delle storie meritano la lettura di questo splendido libro, onirico e imperdibile!

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    Liliana

    12/07/2016 01.27.51

    HO amato molti libri di Murakami ma questo è veramente deludente,nebulosi i racconti,senza spessore i personaggi escludendo Kino e Samsa innamorato!Spero torni presto lo scrittore di Norwegian Wood 1Q84 Kafka sulla spiaggia....

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    farfallina

    22/02/2016 16.20.58

    nonostante mi siano piaciuti di piu i racconti di *i saliti ciechi e la donna addormentata* anche questi li ho letti volentieri. Sono racconti che descrivono situazioni tristi e dolenti che lasciano l'interpretazione finale sempre al lettore , che interpreta come meglio crede, a seconda anche del proprio vissuto. E' come se Murakami lanciasse un input , poi sta appunto al lettore approfondire con la riflessione. Quindi tutto è vasto, tutto è relativo.

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    Massimo F.

    25/01/2016 18.52.44

    Certo, Murakami ha bisogno di "praterie" per distendere la sua classe e la sua potenza ed i racconti sono un genere un po' limitativo per lui. Ad ogni modo, anche in questo caso ci troviamo di fronte a delle "pillole" affascinanti: i 4 racconti centrali, poi, sono vere e proprie piccole perle. Da non perdere, ancora una volta.

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    Erika

    16/12/2015 14.02.44

    Racconti perfetti. E non sono un'estimatrice di Murakami

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    giancarlo

    22/10/2015 14.55.58

    in genere i racconti, non mi piacciono, ma Murakami, fa sempre eccezione. questo libro è magico. Ogni racconto va letto con molta calma, per assaporare al meglio i pensieri che ti sono stati scossi dalle parole. Dopo avere raccolto le idee, poi si puo' passare al successivo e cosi' via. almeno tre di questi racconti potevano essere benissimo trame di libri, mi è dispiaciuto che letture cosi' belle ed intenze, siano state ristrette in poche pagine, mentre sarebbe stato bellissimo leggere ancora di quelle storie. Comunque Murakami colpisce ancora, bravissimo

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    zia dalia

    03/10/2015 11.41.44

    Deludente...non è il miglior Murakami. I racconti sono carini, presentano un'umanità dolente e confusa...ma niente di più.

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    Marcello

    11/09/2015 21.10.35

    Anche se qualche spunto o barlume interessante traspaia qua e là non si può rimanere immuni dal gelo e dalla noia che questi racconti(?)comunicano. Senza donne è così ? Non credo, senza sentimenti è forse così. Che poi il pene sia duro o meno penso che si tratti di un elemento trascurabile. Meglio il vento dell'ovest a 14 anni

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    Fausta

    03/09/2015 12.30.42

    Meraviglioso primo incontro con Murakami. Ho amato tutti i racconti, ma Samsa avrà sempre un posto privilegiato nel mio cuore: quanti uomini, "affamati" come lui, si ingozzano di tutto ciò che gli capita, senza neanche assaporarne il gusto se non quello percepito attraverso "banali" cambiamenti del corpo! e quanti, senza saperlo, non aspettano altro che qualcuno ripari la serratura della loro anima! E', più di tutti gli altri, il racconto degli uomini senza donne...

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    Dalila

    26/08/2015 10.26.54

    Mi è piaciuto proprio tanto. Murakami non si smentisce nemmeno nei racconti. Da leggere se non date nulla per scontato

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    alinghi

    24/08/2015 09.11.30

    Solito Murakami, racconti che catturano e portano a riflessioni introspettive. Il mio voto non è alto in quanto non amo i libri fatti di racconti: sembrano libri allo stato embrionale, chiusi in fretta senza un finale degno, una mancata possibilità di diventare un ottimo libro (vedi 'Kino'...). In ogni caso un libro da leggere per chi ama Murakami e non solo.

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    mura

    19/07/2015 20.50.35

    Vorrei chiamarlo sulla "solitudine sofferente". Solamente Haruki sa condurci in questa esplorazione umana.....in questa ricerca che si fa apprezzare proprio perchè la si sente propria. Inutile dire che nessun scrittore contemporaneo sa comunicare l'intimo umano come sa fare lui.

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    Pier Morandi

    19/07/2015 14.40.04

    I racconti di quest'ultimo libro di Murakami (scrittore che amo), sono perfettamente calati nel suo stile, fatto di sogno, realtà e vite parallele. Personaggi 'di confine', come tutte le sue figure, ma estremamente ricchi e profondi. Non tutti i racconti sono perfetti, ma alcuni assolutamente sì (soprattutto l'ultimo che darà poi il titolo al libro). Un buon ritorno dopo l'incerto "L' incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio".

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    Alessandro

    13/07/2015 22.32.50

    Una serie di racconti, una serie di rapporti uomo e donna con la scomparsa di quest ultima come filo conduttore. Gli uomini di Murakami sono tutti dei perdenti di fronte a donne più forti di loro.....e

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    carlo

    30/06/2015 17.06.21

    Siamo ai soliti altissimi livelli di Murakami. Una lettura da cui non esci mai eguale. Racconti segnati da una insopprimibile dolce malinconia. Il "senza" del titolo è onnipresente e l'autore lo rende in modo affascinante.

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    francesca

    21/06/2015 09.29.14

    Murakami non si smentisce mai. Bellissimo, in particolare l'ultimo racconto che da il titolo al libro.

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