L' uomo che verrà

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Paese: Italia
Anno: 2009
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Inverno, 1943. Martina ha otto anni, vive alle pendici di Monte Sole, non lontano da Bologna, è l'unica figlia di una famiglia di contadini che, come tante, fatica a sopravvivere. Anni prima ha perso un fratellino di pochi giorni e da allora ha smesso di parlare. Nel dicembre la mamma rimane nuovamente incinta. I mesi passano, il bambino cresce nella pancia della madre e Martina vive nell'attesa del bimbo che nascerà mentre la guerra man mano si avvicina e la vita diventa sempre più difficile. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944 il piccolo viene finalmente alla luce. Quasi contemporaneamente le SS scatenano nella zona un rastrellamento senza precedenti, che passerà alla storia come la strage di Marzabotto.
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    castanea

    29/11/2018 20:34:08

    Un altro capolavoro del regista Giorgio Diritti, da non perdere. La storia di una povera famiglia calata nella realtà storica delle tragiche vicende di Marzabotto, raccontata con grazia e con toccante sensibilità

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    Gianmarco 43

    05/04/2017 20:15:41

    Bellissimo film, rintracciando un periodo che fortunatamente non ho vissuto. Invece, mia madre, in quel periodo poco più grande che non lo era la Martina del film, mi parlava spesso di quelli anni turbati dalla guerra. Questo film mi ricorda l'ambiente e la realtà quotidiane che raccontava, anche se non si trattava né dello stesso luogo, né dello stesso paese. Un capolavoro universale.

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    raymond brooks

    19/10/2016 21:13:25

    Uno dei più bei film di sempre. Da manuale.

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    carmine

    30/01/2011 23:22:14

    un capolavoro, splendido film

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    akaspecials

    01/11/2010 10:12:43

    Splendido. Non sono un appassionato di cinematografìa italiana in quanto sono spesso i soliti clichès ma ciò che più mi ha affascinato è la cura dei primi-piani dei visi, delle ombre e delle luci dei paesaggi, alla scelta di prediligere il silenzio ai dialoghi, come si stesse proprio a vivere nelle colline appenniniche dove il film è stato girato. Grandissima cura su questo.

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    ANTONELLA

    23/07/2010 19:52:16

    Ho trovato questo film davvero bello,perchè è riuscito a raccontare una tragedia che tutti noi conosciamo benissimo in maniera diversa ben dosando la realtà dei tempi e dei luoghi con la finzione cinematografica. Davvero brava la protagonista Martina. Un film consigliato a tutti e che io ho fatto vedere ai miei figli.

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    Giorgio

    13/07/2010 10:12:38

    Un film eccezionale. Con uno stile asciutto e disadorno, lontano dal patetismo e dai clamori, G. Diritti ricostruisce la follia della guerra dal punto di vista dei civili inermi, unendo abilmente realtà e fantasia, finzione cinematografica e dolorosa memoria. Ne esce un film che è - in primis - una poderosa ricognizione sulla caducità della vita e sul senso di questa, calato nel contesto di uno dei peggiori e vili eccidi perpetrati nel corso della seconda guerra mondiale. Parlato interamente in dialetto emiliano, il film è crudo nel rappresentare - con attenta semplicità - il dramma inconsapevole di una comunità (specie donne e bambini) martoriata per capricciosa vendetta. E tuttavia, il regista non cede al facile effetto dei buoni e dei cattivi, distribuendo colpe e assoluzioni. Mostra, piuttosto, in modo arcaico ed essenziale i fatti "per come sono stati", facendo capire allo spettatore cosa significa vivere, improvvisamente, un'esperienza così terribile. Perchè la storia appartiene solo a chi l'ha vissuta in prima persona.

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    sergio.busetto

    28/06/2010 16:12:32

    Un vero capolavoro del nostro cinema per la profondita' dello sguardo del regista.Un grande film poetico vissuto dalla parte degli umili che dovrebbe essere visto da tutti, soprattutto dalle nuove generazioni.

Vedi tutte le 8 recensioni cliente
  • Produzione: Dolmen Video, 2010
  • Distribuzione: CG Entertainment
  • Durata: 117 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: foto; trailers; dietro le quinte (making of)
  • Alba Rohrwacher Cover

    "Propr. A. Caterina R., attrice italiana. Di formazione teatrale, dopo un intenso apprendistato tra Firenze e Roma, si diploma nel 2003 al Centro sperimentale di cinematografia e comincia a comparire in piccoli ruoli al cinema (L’amore ritrovato, 2004, di C. Mazzacurati; Melissa P., 2005, di L. Guadagnino). Con la sorella esasperata dai fratelli terribili Accio e Manrico di Mio fratello è figlio unico (2007) di D. Luchetti disegna una figurina di grande vivacità in poche battute, ideale preludio ai personaggi femminili fragili, svagati, un po’ sopra le righe che le vengono affidati in ragione di un aspetto diafano, quasi infantile: ecco allora la figlia sconvolta dal nuovo status economico dei genitori nell’amaro apologo sul precariato di Giorni e nuvole (2007) di S. Soldini e la giovanissima... Approfondisci
  • Maya Sansa Cover

    Attrice italiana. Inizia giovanissima gli studi teatrali e nel 1999 debutta sul grande schermo con il film La balia di M. Bellocchio, dando prova di straordinarie doti attoriali (vince la Grolla d’oro come rivelazione dell’anno). Dopo numerose apparizioni in alcuni film minori (Benzina, 2001, di M. Stambrini e La vita degli altri, 2002, di N. de Rinaldo), si impone all’attenzione del pubblico interpretando sempre ruoli di donne forti e passionali, da Mirella Utano in La meglio gioventù (2003) di M.T. Giordana, alla giovane carceriera di Moro in Buongiorno, notte (2003) di M. Bellocchio, fino all’ambigua e volitiva Stella, vittima di una drammatica violenza, nell’ultimo film di F. Infascelli, Il vestito da sposa (2004). Raggiunta ormai la notorietà sul panorama internazionale, viene incoronata... Approfondisci
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