L' uomo dalle due ombre

De la part des Copains

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Titolo originale: De la part des Copains
Regia: Terence Young
Paese: Francia
Anno: 1970
Supporto: DVD
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Arrestato per insubordinazione, un soldato evade e, resosi complice dell'omicidio di un poliziotto, fugge in Francia dove cerca di rifarsi una vita onesta. Ma alcuni anni dopo i suoi ex compagni riescono a rintracciarlo e cercano di convincerlo a trasportare clandestinamente una grossa partita di droga.
  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2005
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 91 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Area2
  • Contenuti: biografie: biografia del regista e degli attori principali
  • Charles Bronson Cover

    Nome d'arte di C. Buchinsky, attore statunitense di origine lituana. In gioventù cambia diversi lavori (è stato anche minatore) prima di esordire in teatro e successivamente nel cinema. Attore dal volto segnato e dalla struttura fisica particolare (occhi azzurri e miti in netto contrasto con l'atteggiamento freddo e burbero), è ritenuto perfetto per le forti caratterizzazioni. Dopo l'esordio con Il comandante Johnny (1951) di H. Hathaway, gli viene cucito addosso il ruolo grintoso del giustiziere e del pistolero che propone con I magnifici sette (1960) di J. Sturges, Quella sporca dozzina (1967) di R. Aldrich, C'era una volta il West (1968) di S. Leone. Negli anni '70 e '80 il cliché del vendicatore viene esasperato in Il giustiziere della notte (1974, cui seguono altri quattro «episodi»)... Approfondisci
  • Liv Ullmann Cover

    Propr. L. Johanne U., attrice e regista norvegese. Già celebre attrice del Teatro nazionale di Oslo, debutta nel cinema norvegese nel 1957 in regie di modesto valore. Conosciuto I. Bergman, ne diviene interprete di punta nonché compagna per cinque anni. L’intensità espressiva nel muto ermetismo di Persona (1966) apre le porte a una serie di ruoli tormentati: tra visioni demoniache (L’ora del lupo, 1967), fantasmi della guerra (La vergogna, 1968) e inferno del quotidiano (Passione, 1969). Interrotto il sodalizio con Bergman è protagonista della fortunata saga in costume di J. Troell (Karl e Kristina e La nuova terra, 1971), e ritrova il regista a Hollywood (Una donna chiamata moglie, 1974) dopo avervi esordito debolmente (La signora a 40 carati, 1973, di M. Katselas). Tornata nell’alveo di... Approfondisci
  • James Mason Cover

    Attore inglese. Preferisce il palcoscenico a un futuro da architetto e si afferma a teatro secondo la più solida tradizione drammaturgica inglese di sobrietà e misura. Dai primi anni '30 comincia ad apparire sugli schermi in patria e, senza doti di prestanza fisica su cui far leva, comincia a lavorare su una maschera più interiorizzata e sofferta che culmina nei cupi riflessi di morte del terrorista irlandese braccato in Il fuggiasco (1947) di C. Reed. Chiamato a Hollywood, mostra di saper reggere i virtuosistici toni melodrammatici di Pandora (1950) di A. Lewin, al fianco di una lussureggiante A. Gardner, e si cimenta in complesse personalità maschili, dal risoluto feldmaresciallo nazista di Rommel, la volpe del deserto (1951) di H. Hathaway, al Bruto uccisore del proprio benefattore di Giulio... Approfondisci
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