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Antonio Di Benedetto

Traduttore: M. Nicola
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 187 p. , Brossura
  • EAN: 9788817011501
A più di quarant'anni dalla pubblicazione in lingua originale, anche i lettori italiani hanno la possibilità di leggere L'uomo del silenzio, opera di un autore peculiare nel panorama letterario argentino, Antonio di Benedetto, presentato dall'interessante prefazione di Laura Pariani. Il protagonista senza nome vive insieme alla madre in una cittadina argentina. Il suo problema è rappresentato dalla presenza dei rumori: i rumori della città, provocati dalle persone, descritti soprattutto nella prima parte del romanzo, e i rumori metafisici, come li definisce il suo amico Besarión, non materiali, provocati dal fluire della vita stessa, di cui tratta la seconda parte. La ricerca del silenzio, necessaria anche per il fatto che i suoni gli provocano terribili dolori di capo, conduce il protagonista ad appellarsi a polizia e autorità immaginarie, lo obbliga a cambiare continuamente casa, a cercare il sostegno dei vicini che non riescono a capirlo e a commettere gesti sconsiderati ed estremi. Neanche l'amore sommesso e devoto di Nina, la donna di cui non è innamorato ma che decide di sposare forse per farne un'alleata, lo allontana da questo triste e solitario sentiero di follia alla ricerca del silenzio. Il protagonista ha due appigli per cercare di sfuggire al suo destino, ai quali cerca invano di aggrapparsi: uno è rappresentato dalla madre, figura defilata ma carica di forza, che non si rassegna alla sorte del figlio; l'altro è l'idea di scrivere un romanzo, "Il tetto", titolo emblematico che indica forse il senso di sradicamento da lui provato. Lo stile di Di Benedetto è assolutamente personale e caratterizzato da una lingua scarna e precisa, con periodi brevi e molto ritmati. Il lettore viene lentamente trascinato all'interno della storia, arriva quasi a percepire il dolore fisico provocato dal rumore. È un romanzo emozionante che offre la possibilità di conoscere e apprezzare uno dei massimi scrittori latinoamericani contemporanei.
  Simonetta Giglio

Recensioni dei clienti

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    Gabriele

    14/04/2014 22.45.04

    Ho trovato questo libro davvero notevole. Purtroppo Di Benedetto è un autore pochissimo noto in Italia. E' una storia surreale, di inquietudine sottile, in cui un autore geniale sa costruire un'atmosfera che dire unica è poco... E' una lettura che davvero non si dimentica. L'inquietudine si accompagna con un senso dell'assurdo e con la descrizione di un mondo che da reale e quotidiano scivola progressivamente in una sorta di spazio surreale, tra il grottesco, l'assurdo e l'anomalo. E riesce a parlare del nostro mondo contemporaneo in cui non esiste più il silenzio. Se la letteratura è l'apertura su mondi immaginari, quella contenuta nel libro di Di Benedetto è allora grande letteratura.

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    Lina

    15/05/2013 01.13.31

    stile rapsodico e storia ipnotizzante. peccato non avere altri romanzi di questo autore.

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    enrico.s

    25/06/2012 10.46.04

    Romanzo dalle evidenti ascendenze kafkiane, senza per questo perdere originalità. La scrittura è precisa, direi cesellata, al modo proprio degli scittori formatisi nella prima metà del novecento, quando la sciatteria odierna non aveva ancora preso piede spacciandosi per letteratura del terzo millennio. certo è incredibile che un autore del livello di Di Benedetto sia pressochè sconosciuto ai più (..anche a me, sino ad ora) mentre si stampano a tutto vapore libri di autori che non hanno un decimo del talento di questo vecchio argentino. Da leggere, se amate la vera letteratura e non le mode del momento.

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