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Anno edizione: 2002
Anno edizione: 2011
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L’umanismo di Camus è metafisico dal momento che il termine a quo, l’assurdo, combatte il demone del nichilismo, che parte dalla stessa origina e relativizza il tutto. La distruzione heideggeriana della metafisica conduce allo sterminio degli ebrei, ovvero dei nemici in assoluto del pensiero cristiano. Trovando una strada diversa, mira a un termine ad quem, a un fine per l’essere umano stesso, a un nuovo valore trascendente, che comprende tutti gli esseri umani: la giustizia. La libertà in Camus è mezzo intellettuale che mira al fine della giustizia. Gli esseri umani sono tutti uguali rispetto a questo fine assoluto. Se si passa dalla metafisica alla storia, allora, se non si fa della storia un nuovo mito, per cui l’uomo transita da un’origine buona a un fine degli eguali attraverso la distruzione della società, ci ritroviamo nella chimera del “socialismo dal volto umano”. Che, proprio in quanto chimera, sembra illuminare il mezzo (la libertà) più dello scopo (la giustizia). Insomma, non si raggiunge il fine accorciando la strada, distruggendo. Si è all’opposto del bisogno di consolazione di Dagerman. La rivolta, infatti, diventa “il moto stesso della vita”.
da leggere assolutamente
Qui e ora. Quali soluzioni? Quale svolta possibile o necessaria? La vita, per Camus è esistenza d'impatto, bisogna pertanto coglierne i frutti nell'immanenza; evitando di fare immiserire la propria vitalità nelle ideologie trascendentali o di regime. L'amore per la vita è sconsolatamente battagliero, agonistico, demistificatore. L'algerino, di nascita, è esistenzialista allo stato puro; allo stesso tempo si industria concettualmente affinché vi sia una lotta continua contro il male di vivere. Per cui passa, con fermezza d'animo, dall'essere tacciato di pessimismo a essere insignito del titolo di guerriero sopravvissuto allo scontro per l'affermazione della nobiltà morale dell'uomo. "Nella luce, il mondo resta il nostro primo e ultimo amore. I nostri fratelli respirano sotto il nostro stesso cielo, la giustizia è viva."
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