L' uomo senza un cane

Håkan Nesser

Traduttore: C. Giorgetti Cima
Editore: TEA
Collana: TEA mistery
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 20 marzo 2014
Pagine: 443 p., Brossura
  • EAN: 9788850234462
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Recensioni dei clienti

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    buddy holly

    19/02/2014 22:41:45

    come sempre un grande Nesser ! questo primo (in ordine cronologico) Barbarotti, è stato per me l'ultimo ad essere letto, ma ho trovato la solita bella scrittura (un plauso alla traduttrice), i soliti personaggi ben caratterizzati, il solito piacere nel seguire l'indagine .... la soluzione era abbastanza chiara e scontata in anticipo ? beh, forse sì, il colpo che fa saltare il banco è venuto più tardi (era tutta un'altra storia), ma il piacere della tensione costante nella lettura c'è egualmente, garantito !

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    Giuseppe

    11/12/2012 09:35:59

    Primo libro che leggo di Nesser. Premetto che conosco poco, pochissimo la sterminata letteratura gialla-thriller svedese-scandinava; ma posso immaginare che la delusione di alcuni dei recensori derivi dal fatto che non siamo di fronte ad un racconto incalzante, "che ti tiene col fiato sospeso", pieno di ammazzamenti e di suspance. In tutto il libro non si "vede" una sola goccia di sangue. Ma è un ottimo romanzo giallo, l'analisi psicologica dei personaggi è coinvolgente, emozionante, il quadretto di una famiglia di disturbati ordinariamente "mostruosa" è assolutamente credibile; i protagonisti sono mediamente e credibilmente antipatici, meschini, gretti, piccini piccini. La "storia" intesa in senso lato prevale sull'intreccio e sulle sorprese. Francamente non capisco chi si lamenta del fatto che "si capisce da metà romanzo come andrà a finire" o che non ci sia abbastanza tensione. La tensione (narrativa) c'è, eccome. Forse molti di noi sono troppo assuefatti ai serial killer (facile soluzione per portare avanti la narrazione del nulla per 600 pagine!), agli ammazzamenti in serie e ai colpi di scena ad orologeria. Ma, come dicevo, non sono un esperto di questo genere. Però il libro è bello, la scrittura ottima, l'analisi dei personaggi piacevole e coinvolgente. Un prodotto di classe, non dozzinale e tutt'altro che banale, con delle abili "sospensioni", dei "montaggi alternati" e dei "cambi di scena" che ne fanno un ottimo canovaccio per un eventuale film. Non posso non considerare, in chiusura, che l'ho pagato 0,99 euro (e-book in offerta), il che conta, eccome, nel giudizio. I libri sono gioielli che nei limiti del ragionevole dovrebbero essere (o essere messi di tanto in tanto) a buon mercato. E un buon libro pagato così poco è una soddisfazione. Credo che leggerò altro di questo autore, a buon mercato o meno.

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    annalisa

    08/09/2011 10:33:09

    Conosco Nesser e quindi compro regolarmente i suoi libri quasi " a scatola chiusa".Non mi delude mai! Questa è la prima avventura dell'ispettore Barbarotti....e ho già acquistato i libri che seguono. Nesser è davvero bravo nell'accompagnare il lettore attraverso il dipanarsi di una trama che riesce ad essere sempre fresca, originale, interessante,costellata di analisi psicologiche che mantengono col fiato sospeso mentre scopri i vari protagonisti. Il nord non è solo Larsson...anzi...

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    elda

    19/12/2010 18:04:27

    Anche se piuttosto lento, questo romanzo poliziesco si legge abbastanza piacevolmente: il linguaggio è lineare, l'impianto narrativo ben architettato, i personaggi incredibilmente umani.

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    Paola

    13/07/2010 14:25:55

    Consigliato solo se si vuole fare un regalo sgradevole. Lento, banale, noioso, scontato, troppe pagine inutili alla trama (che a metà libro è già tutta chiara)... tutto quello che non dovrebbe esserci in un giallo. Voto più basso possibile.

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    Beatrice

    11/06/2010 21:07:31

    Un racconto particolare. Ciò che rende avvincente il romanzo è l'ispettore Barbarotti.Non è il solito "super detective" con un intuito fenomenale e un fisico instancabile, ma un poliziotto normale che si imbatte in un caso in apparenza senza soluzione. I personaggi sono ben descritti e rappresentano al meglio una famiglia borghese, dove lo scandalo e la vergogna devono essere mascherati in tutti i modi.

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    Stella

    25/09/2009 12:46:00

    Splendido! Davvero bravissimo nel tratteggiare i personaggi con una attenzione e sensibilità direi femminile e giallo molto intrigante. Non vedo l'ora di leggere 'Era tutta un'altra storia'.

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    Maurizio Ricci

    16/09/2009 22:19:32

    Bello e consigliabile, anche ai non patiti del genere. Siamo lontani dagli adrenalinici ritmi dei best-sellers americani: abbiamo un thriller dove per le prime 300 pagine non succede quasi niente...detto in questi termini sembrerebbe una perdita di tempo, invece merita attenzione. I personaggi hanno un certo spessore e l'Autore ci fa entrare, in punta di piedi, nella loro quotidianità. E' il mio primo incontro con Nesser, ma non credo sarà l'ultimo.

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    vicomilano

    29/07/2009 13:35:29

    romanzo straordinariamente interessante,molto più dei celebrati LARSSON,MANKELL.SI fa fatica ad accettare che un romanzo simile non sia nelle top ten.SI LEGGE D'UN FIATO,senza cali di tensione e con una costante ed originale vena humor insolita e piacevole in uno splendido noir.

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    ferdi

    16/07/2009 17:32:19

    tanta tensione, forse pure troppa (ma assolutamente conseguente alla trama), sia narrativa che emozionale. Poi scioltasi nelle ultime pagine, quasi gettate via... Comunque un bel romanzo al di la' del genere, una drammatica e triste saga familiare, borghese quanto basta x essere devastante! Simpatico il giochetto dei punti con Dio...quanti di noi lo hanno praticato da bambini! Unico neo: tra tutti i nomi italiani Nesser ne ha scelto uno orribile!

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    Massimo F.

    30/03/2009 21:47:46

    Una bella sorpresa: un libro ottimo, veramente. Interessante la storia (con quel tanto di torbido, che intriga), credibili e ben equilibrati i personaggi, fluida la trama. Una lettura piacevole per un thriller di gran classe. Consigliatissimo.

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    luigi

    22/12/2008 21:46:22

    Bello. Bel libro, coinvolgente, emozionante..nulla da dire, insomma un bel libro davvero. Vivamente consigliato. Inoltre, è bello anche perchè descrive il "colore" della Svezia.

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    Silvia

    13/12/2008 05:23:23

    Un ottimo giallo condito con una piacevolissima ironia che non si riesce a lasciare. L'ho letto qualche mese fa e lo regalerò a Natale perché penso che sia il romanzo che l'autore meritino un pò di pubblicità. Viva la Svezia!

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    Gian Paolo Grattarola

    25/06/2008 00:13:35

    Gunnar Barbarotti indaga. Ed anche noi che abbiamo un po’ troppo presto in sentore, circa a metà del libro, del tragico destino dei due scomparsi. E poco importa tuttavia, poiché ci succede di seguire, attraverso le pagine di Nesser, l’evoluzione delle indagini di questo ispettore malinconico e romantico, con la stessa buona disposizione di spirito con cui incontrando una brava persona, si abbassa volentieri la guardia dell’analisi critica. Compiacendoci piuttosto di rinvenire in lui caratteristiche, abitudini ed atteggiamenti che ce lo rendono accattivante. Dopo aver atteso impazienti per molte pagine che la storia dia un qualche segno di dinamismo o che l’autore ci fornisca almeno un’indicazione del tragitto che intenda percorrere, il lettore si lascia abbacinare dall’ipnosi di una narrazione dilatata e da un ritmo angoscioso che gradualmente lo introduce all’interno di una galleria di personaggi attentamente scrutati. Il libro è dunque tutto tranne che un noir asciutto, privo di digressioni e di concessioni alla suggestione fascinosa delle atmosfere scandinave. E non è nemmeno sorretto da una scrittura tesa, capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino alla fine. La scrittura di Hakan Nesser è al contrario incantevolmente leggera, benché contenuta nei limiti di un vocabolario tradizionale. No, il complesso intreccio de “L’uomo senza un cane” si rivela esattamente come l’opera stessa di cui Robert Hermansson non riusciva a venire a capo. E’ una storia di destini, che alterna il ritratto di una fosca vicenda familiare al thriller e alla commedia spicciola della vita quotidiana di Barbarotti. Dove il modo garbato dell’ispettore, quando finalmente scopre la verità, una verità difficile da accettare e da nascondere per un poliziotto, ancorché umanamente giustificabile, convergono infine nella pietas per una persona che ha infine maturato il sogno di un’opportuna vendetta. Come si fa, quando i fatti sono raccontati in questi termini a non provare solidarietà ?

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    federicag

    15/06/2008 14:46:24

    Inizialmente la storia scorre veloce ed e' molto piacevole, nelle prime cento pagine sembra più una commedia invece che un poliziesco, i personaggi sono ben descritti e si muovono su piani diversi, l'ambiente molto reale, viene quasi da chiedersi se davvero ci sara' o meno un delitto! Ma alla scomparsa dello zio e del nipote entra in scena l'ispettore Barbarotti e da lì ha inizio il noir. Barbarotti e' un personaggio strano, non e' brillante ne' sembra inizialmente avere intuito nel capire il caso (in alcune pagine viene voglia di "scuoterlo"!), suscita quasi tenerezza piu' che rispetto del suo ruolo di ispettore, è simpatico ma sembra a volte incompetente, non allarga le sue indagini ai conoscenti delle vittime (se non un paio), addirittura non interroga persone importanti per la storia (come il personale dell'hotel o i colleghi degli Hermansson). Questo pero' sembra un buon trucco da parte dell'autore per trattenere il lettore e incuriosirlo ancora di più fino al finale, troppo corto e un po' scontato, dove l'io narrante dei personaggi e il lavoro investigativo di Barbarotti si incontrano. E' un buon libro, mi e' piaciuto, forse mi aspettavo un poliziesco al cento per cento, in realta' e' un genere non ben definito e mi ha piacevolmente colpito e sorpreso lo stile di questo autore.

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    Nora

    10/06/2008 11:58:59

    Ancora nessuno lo ha letto? Io sono ad oltre la metà ed è una piacevolissima sorpresa... veloce, intrigante, profondo e più "terreno" degli altri giallo nordici. Da consigliare.

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