Vamos a matar compañeros

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Paese: Italia
Anno: 1971
Supporto: DVD

14° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Western - Spaghetti Western

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Durante la rivoluzione messicana, un mercante d'armi ed un fuorilegge liberano un rivoluzionario affinché li conduca a una grande quantità d'oro: durante l'impresa, però, i due si legano alla lotta rivoluzionaria.
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    Ronny

    23/09/2019 15:05:27

    Durante la rivoluzione messicana, il lustrascarpe Modesto Servando Iruretagoyena, chiamato "el Vasco", inizia una rivolta nella sua città natale, San Bernardino, uccidendo il generale dell'esercito che obbligava i cittadini a votare per Porfirio Díaz. In quel momento arriva il capo dei rivoluzionari, il generale Mongo, che nomina Vasco suo luogotenente. Mongo è però più interessato a guadagnare fortuna per sé stesso che per il suo paese, e intende farlo aprendo una cassaforte che si trova in città. Yodlaf Peterson, un mercenario svedese, arriva sul posto per vendere armi al generale Mongo, e quest'ultimo gli chiede di aprire la cassaforte.

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    Roberto D'Errico

    29/10/2014 16:43:40

    ...Che Western, signori!! Un Tomas Milian da applausi a scena aperta, un Corbucci in forma strepitosa, una trama che probabilmente non possiede lo spessore dei film Leoniani, ma che comunque appassiona e tiene inchiodati alla sedia sino all'ultimo. ...E poi quelle atmosfere tra il serio e il faceto che tanto hanno caratterizzato nel mondo il genere spaghetti western!! Per gli appassionati, un must da avere... baciato oltrettutto da una colonna sonora stopenda a cura del MITO Ennio Morricone!

  • Produzione: Cinekult, 2010
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 82 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: foto; interviste; trailers
  • Tomas Milian Cover

    Nome d'arte di T. Quintin Rodriguez, attore cubano. Dopo gli studi si trasferisce a Miami dove studia inglese, pittura e teatro. In seguito raggiunge New York e segue i corsi dell’Actor’s Studio. Attivo in teatro e in televisione, è notato da J. Cocteau e G. Menotti che lo vogliono al Festival dei due mondi di Spoleto per interpretare Il poeta e la musa, per la regia di F. Zeffirelli. Rimasto in Italia, interpreta numerosi film di qualità come Il bell’Antonio (1960) di M. Bolognini e La ricotta (1963) di P.P. Pasolini. Il successo popolare è però legato al personaggio dell’ispettore Nico Giraldi, detto «Monnezza», protagonista di numerosi film di U. Lenzi e poi di B. Corbucci, al quale si è ispirato nel 2005 C.?Vanzina per Il ritorno di Monnezza, dove C.?Amendola interpreta il figlio dell’ispettore,... Approfondisci
  • Franco Nero Cover

    Nome d'arte di Francesco Sparanero, attore italiano. Biondo e prestante, con saettanti occhi azzurri e cipiglio da valoroso, incarna una bellezza maschile molto «americana», non a caso già apprezzata da J. Huston che nel 1966 fa interpretare a questo italiano atipico, allora semisconosciuto, l'innocente Abele nel kolossal La Bibbia. Il cinema di cassetta ne fa subito un eroe affidandogli ogni sorta di avventure esotiche o metropolitane con almeno due storici pistoleri dello spaghetti-western post S. Leone: Django (1966) di S. Corbucci e il crepuscolare Keoma (1976) di E.G. Castellari. Non gli mancano tuttavia i ruoli più profondi, primo fra tutti il capitano dei carabinieri di Il giorno della civetta (1968), tratto da L. Sciascia e firmato da D. Damiani, che lo dirige in diverse altre pellicole... Approfondisci
  • Fernando Rey Cover

    Attore spagnolo. Figlio di un ufficiale dell'esercito, dopo aver combattuto in Spagna nelle file dei repubblicani si avvicina al cinema come doppiatore affermandosi in breve tempo. Dopo i primi passi come comparsa, tenta ruoli di maggior spessore e raggiunge i migliori risultati diretto da registi che lo eleggono attore simbolo della loro cinematografia e grazie ai quali diventa il divo spagnolo più apprezzato all'estero. Dopo vari ruoli tra il romantico e l'ironico nei film di J. Bardem e L. García Berlanga – è, tra l'altro, la voce divina del corrosivo Benvenuto, Mister Marshall! di L. García Berlanga del 1953 – incontra lo «scandaloso» L. Buñuel realizzando un proficuo sodalizio professionale che gli procura grande popolarità: è il nobile che tenta di sedurre la nipote novizia in Viridiana... Approfondisci
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