Recensioni Una vecchia storia. Nuova versione

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    11/05/2020 12:48:33

    Una tremenda delusione. Tanto ho amato e considerato necessario "Le benevole" quanto questo mi è sembrato un racconto davvero senz'anima. Non lascio mai a metà un libro. Ma ci sono eccezioni quando la noia e lo sconforto t'assalgono.

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    01/02/2020 18:08:03

    Littell è, a mio avviso, uno dei migliori narratori di questo XXI secolo. Dopo "Le benevole", un altro capolavoro.

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    26/11/2019 15:41:03

    Libro monotono, cupo, banale, stucchevole. Dicono che sia il tentativo di Littell di elevare ad "universale" una storia "particolare" come quella di Maximilien Aue, il nazista di Le Benevole. Non ho letto quest'ultimo, ma mi pare sia maldestro, velleitario il tentativo di Littell. Il filo conduttore e' il caleidoscopico mutare di età, genere e aspetto del protagonista tra sogno e realtà, il tutto supportato da sesso esplicito minuziosamente descritto e violenza allo stato puro. Orge di bombe e calcestruzzo, tempeste di sesso, umori corporali, trionfo dell'animale che è in noi, fino alla nausea. Gli scenari e le epoche cambiano (infanzia, eta' adulta, medioriente, America, Germania nazista), ma la chiave di lettura resta sempre la stessa: sesso e violenza a piene mani. Non mi è piaciuto e mi sento di dire: Littell? Se lo conosci, lo eviti.

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