Recensioni Il vecchio che leggeva romanzi d'amore

  • User Icon
    16/06/2020 15:45:44

    Un romanzo incredibile. L’ho letto tutto d’un fiato senza riuscire a staccarmi dalle sue pagine. Lo stile di Sepulveda mi ha trasportato nelle viscere della foresta amazzonica e fatto amare il Vecchio e la sua vita rispettosa dei ritmi e delle regole della natura. Una lunga poesia che non finisce nemmeno all’ultima parola dell’ultima pagine. Una poesia che rimane nel cuore.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    06/05/2015 17:12:06

    Il libro parte a rilento, ma la storia del vecchio che legge romanzi d'amore e che dà la caccia a un tigrillos nella foresta amazzonica non tarda a coinvolgere e sorprendere. La narrazione di Sepulveda ha un andamento moderno e romantico insieme, alterna scene potenti a descrizioni minute, forti sensazioni a placide immagini naturalistiche. Rinfrescante.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    24/09/2014 14:35:21

    Un romanzo meraviglioso, sulla foresta amazzonica, sul popolo shuar, sul tigrillo, sui romanzi d'amore (e sui commenti del vecchio, è vero)... sulla grazia innata di cui sono dotati certi personaggi. Consigliatissimo!!!

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    29/03/2014 14:00:29

    Adoro Sepulveda e il suo romantico amore per la natura. Fin dalle prime pagine ti ritrovi immerso in un mondo magico, ma così reale che è facilissimo chiudere gli occhi e scoprire che esiste già nel tuo cuore. I personaggi sono descritti benissimo con uno stile diretto e semplice che sa mettere in risalto ogni sfumatura. La storia scorre veloce ed appassionante. Il messaggio etico è ancora una volte forte e sentito. E' un libro da leggere e da capire , un libro dal quale farsi conquistare.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    19/09/2013 18:49:25

    E' il primo libro che leggo di Sepùlveda e lo trovato molto carino, ottima descrizione del popolo shuar mi sembrava quasi di vederli,tanto sono rimasta estasiata da questa semplice descrizione...certo non è un libro completo al 100% ma comunque è una storia che fa riflettere qualche istante sulla diversità dei popoli,si vive felici anche con poco...

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    27/03/2013 15:40:30

    Romanzo piacevole da leggere, anche se sicuramente non si può definire un capolavoro. Immagini vivide di un paesaggio amazzonico dove l'uomo convive e si scontra -se non rispetta le regole della natura- con gli animali tropicali come la femmina del tigrillo che "benchè fosse magra, era un animale superbo, bellissimo, un capolavoro di vigore impossibile da riprodurre anche solo col pensiero". Antonio Josè Bolivar si fonde con il paesaggio di El Idillo, diventa quasi uno shuar ma non del tutto perché commette un irrimediabile errore, conosce -a differenza del sindaco "obeso che sudava incessantemente" e che si era guadagnato il soprannome di "Lumaca"- le regole del mondo animale amazzonico, e -semianalfabeta- ama i romanzi "che parlavano d'amore con parole così belle che a volte gli facevano dimenticare la barbarie umana".

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    29/01/2013 19:12:36

    questo libro non mi è piaciuto per niente, ho faticato a leggerlo,la storia è molto noiosa e poco chiara. Sconsigliatissimo!

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    15/01/2013 09:22:49

    Un libro meraviglioso, la storia (quasi) vera di un vecchio cacciatore saggio e rispettoso della magnifica foresta amazzonica, mentre deve suo malgrado cacciare un felino selvatico, il tigrillo, che cerca di vendicarsi sugli uomini per la morte ingiusta dei suoi cuccioli. Nel romanzo si intrecciano ricordi del vecchio, vita nella foresta amazzonica, splendidi scorci di una natura che sta andando perduta a causa della cecità dell'uomo bianco... da leggere, vi resterà nel cuore.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    04/10/2012 19:06:51

    Mi spiace dirlo di Sepulveda, perchè è un grande, ma questo libro l'ho trovato decisamente noioso e del tutto privo di poesia

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    02/03/2011 10:44:29

    Un libro toccante, di una poesia straordinaria.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    27/10/2010 14:07:20

    Al di sotto delle aspettative. Un po' deludente...

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    09/01/2010 18:05:13

    Luis Sepùlveda riesce a creare un'atmosfera molto particolare grazie al suo stile letterario...Un libro non diretto ma dal significato nascosto. E' sicuramente un riferimento alla crudeltà degli uomini, all'ecologia e ai rapporti fra diverse popolazioni. L'autore critica bene anche l'autorità e lo stato avendo lui stesso radici anarchiche. I primi capitoli sono sicuramenti importanti ma è proprio nella parte centrale e alla fine che secondo me esce fuori la storia del libro e le emozioni si fanno sempre più importanti. Un dettaglio che non va trascurato è la moglie di Antonio Josè Bolivar, anzi, la morte della moglie a cui dedica poco spazio, ma lo fa con una malinconia rara, romantica. Anche quando decide di scegliere il libro e appunto parla dei romanzi d'amore si nota lo stile di Sepùlveda ingenuo e semplice. E' quella semplicità però, complessa. Ma perchè questo vecchio preferisce i romanzi d'amore? Per giunta tristi, malinconici? Una delle cose che mi ha colpito maggiormente è l'impostazione della lettura nella storia, perchè sono molti i riferimenti alla lettura. Colpiscono anche espressioni come "Antonio Josè Bolivar sapeva leggere ma non scrivere"...Eppure leggeva, leggeva e rillegeva...Pensava. Un vecchio di grande intelligenza, capace di ricostruire le scene del "delitto". Interessanti sono anche i commenti, i dialoghi che esprimono perplessita sulla città di Venezia e soprattutto sul "bacio con ardore". Una fantasia che provoca al lettore molta curiosità. Ed infine lo straordinario duello con il tigrillo. Una battaglia infinita...Il vecchio si rivede in questo animale e lo sfida fino al momento finale che quasi commuove. L'immensità della natura e della foresta ammazzonica, polmone della terra che preserva intatta la sua verginità...Bel libro davvero!

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    22/06/2009 10:45:42

    Il primo capitolo è eccezionale, meriterebbe un 5/5. Il resto è al limite del leggibile e tradisce le aspettative create dalla scena iniziale. Dialoghi inverosimili, trama povera e descrizioni straripanti di aggettivi banali. Il vecchio semianalfabeta, solo nella foresta, si rivolge ad alta voce al tigrillo come un avvocato a un giudice in un aula di tribunale. Il sindaco è una caricatura. La frase finale sembra un pensierino di quinta elementare. Il personaggio del vecchio, a tratti, ricorda il vecchio del Vecchio e il mare di Hemingway... ma da lontano. Il mio scarso feeling con i sudamericani continua.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    07/10/2008 14:41:18

    A mio parere è il miglior libro di Sepulveda, quello più interessante e meglio scritto. In poche pagine ci trascina in Sud America e ci fa conoscere i personaggi e le storie. Avendo letto anche gli altri libri di Sepulveda, questo mi sembra quello che l'autore ha scritto con maggiore passione e più libero da messaggi politici che invece sono molto presenti negli altri testi.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    24/02/2008 13:59:15

    Splendido! Il realismo di Sepùlveda e i suoi particolari intrecci narrativi sono a dir poco unici e non molti sono in grado di apprezzarlo! Questo è uno dei suoi libri più belli!

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    03/11/2007 18:09:44

    il libro non mi sembra un gran che...Sepulveda non mi piace + di tanto...

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    27/05/2007 17:14:12

    un ibro assolutamente piacevole... l'ho letto un pò di anni fa... ma ricordo ancora una frase: - Antonio Josè Bolivar Proano preferiva non pensare, lasciando aperti i pozzi della memoria per riempirli con le gioie e i tormenti di amori più forti del tempo- è bello, soprattutto per la scorrevolezza con cui si fa leggere..e nella descrizione di questo vecchio..che si soffermava a leggere romanzi d'amore..

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    02/10/2006 10:34:41

    Splendido libro che per certi versi mi ha ricordato "Il Vecchio e il mare" di Hemingway. Di Sepulveda avevo gia' letto "Un nome da torero", ma devo dire che, pur essendo anche quello un un ottimo romanzo, "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore" mi ha affacinato maggiormente.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    19/04/2006 11:16:42

    Questo è uno dei primi libri che ho letto di Sepùlveda ed è quello che mi ha colpito di più. Parlo da scrittrice per hobby a scrittore famoso... mi piace il realismo dei suoi libri, la concretezza, il valorizzare le piccole cose e le più profonde; mostra una realtà a volte lontana dalla nostra cultura, ma autentica e colma di principi morali, radicata nei suoi ricordi e nelle sue emozioni... consiglio vivamente di leggerlo!

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    Arianna
    02/08/2005 23:34:10

    un racconto carino e per niente noioso...di certo non paragonabile alla monotonia sfinente de "Il vecchio e il mare"

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    six
    05/05/2005 11:38:21

    Secondo me il migliore libro di Sepùlveda... ma è un'opinione personale. Ho amato immensamente le atmosfere, la delicatezza dei personaggi e quella vena di romantica e lieve malinconia che ho letto che ad altri ha fatto molta tristezza. Abbiate pazienza...

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    Rosa
    20/03/2005 14:46:26

    Ho letto questo libro, e penso sia terribilmente triste, con poco significato e privo di una conclusione che non sia già conosciuta, immaginata o descritta in altri libri. Libro per niente sensato o emozionante. Sconsigliabile.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    Luis
    12/03/2005 16:41:41

    Il pianto che offusca gli occhi di Antonio Josè Bolivar a fine racconto, è uno degli ultimi urli di dolore rimasti sulla faccia della Terra per la Morte della Natura. Nel corso del romanzo si sussegue una continua dicotomia tra la Natura, portatrice di Gioia e di Vita, e l'Uomo incapace di convivere in armonia con essa e quindi portatore di Morte e Odio verso il prossimo. L'unico uomo capace di convivere e di capire la Natura è prorpio Antonio Josè Bolivar. Proprio per questa sua nobile capacità viene, però, visto dal resto della piccola comunità in cui vive come un "vecchio pazzo solitario". Ciò non ci stupisce, infatti, il vecchio solitario è uno dei personaggi caratterizzanti dell'esperienza narrativa di Sepùlveda, proprio perché è l'emblema di quella purezza e di quella saggezza, che l'uomo contemporaneo ha perso, massificato e soffocato dalla frenesia delle grandi metropoli. Molto attraente e commovente è la scontro tra Bolivar e il tigrillos, due "animali" che in fondo non si odiano, anzi quasi si amano, ma lottano per orgoglio, incuranti del pericolo, perchè entrambi desiderosi di Morire, come se volessero scappare da un mondo che non riconoscono più, un mondo pieno di Odio, di Cattiveria e di Egoismo. E' facile, così, capire cosa ci vuole trasmettere lo scrittore, meno facile è attuare i suoi insegnamenti all'interno della società in cui viviamo. Sepùlveda infine è capace di far scendere all'interno della nostra Anima una lacrima di commozione, che scava, nel nostro cuore di pietra, un percorso di tenerezza, che ha come traguardo della propria corsa il suolo su cui viviamo, permettendoci di ristabilire, così, quel patto con la Natura di Rispetto e Amore reciproco, scisso nel momento in cui Eva colse la Mela del Peccato.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    ale
    12/01/2005 21:41:05

    ho appena finito di leggere il vecchio che leggeva romanzi d'amore..!!non c ho capito gran che..tra trigrillos,jibaros,shuar..e tutti quei nomi di città..!!l'unica cosa che mi preoccupa e che devo fare il commento..!!preferisco la gabbianella e il gatto,sempre di sepulveda ..anche se può sembrare un libro per bambini..è davvero significativo..

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    ale84
    06/01/2005 16:20:50

    ho letto questo libro al 5o del liceo classico e non mi è affatto piaciuto.sono rimasta colpita maggiormante da doris lessing che a diff di sepulveda ha un vocabolario meno meno volgare!!!

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    04/12/2004 15:12:39

    è un anno e mezzo che leggo solo garcia marquez e sepulveda. sono fantastici. di quet'ultimo soprattutto, ne sto letteralmente divorando i libri. splendidi, mi rapiscono, mi fanno completamente immergere nella storia e viaggiare oltre ogni immaginazione. credo che quest'estate farò un viaggio in cile. grazie luis.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    Julia
    01/12/2004 22:28:29

    Fa veramente scifo questo libro non consiglierei a nessuno di leggerlo è pieno di aggettivi innutili. Trama: Il protagonista è un vecchio di nome Antonio Josè Bolivar Proaño, colono del villaggio di El Idilio, un villaggio nel mezzo della foresta Amazzonica. Rimasto solo dopo la morte di sua moglie visse a lungo nella tribù degli indigeni Shuar, dai quali imparò l'arte della caccia e uno stile di vita legato al rispetto della natura. Come suo antagonista troviamo invece il sindaco di El Idilio. Proprio perché Antonio è in grado di comprendere i ritmi della foresta viene scelto per andare ad uccidere la femmina di tigrillos, che, da qualche tempo, sta sterminando numerosi gringos a causa dell'uccisione dei suoi piccoli. Antonio, aiutato dal dentista Rubicundo Loachamìn, scopre intanto la sua passione per i libri, specialmente per quelli d'amore. Pentitosi per aver ucciso il tigrillos torna alla sua povera capanna e ai suoi romanzi d'amore. Alla storia narrata in questo libro è strettamente legato il tema dello scempio che oggi si sta facendo del nostro patrimonio forestale mondiale. · Scene troppo scabrose, con le corrispondenti lunghe e pesanti descrizioni, non avrebbero certo favorito la continuità incessante della narrazione, costringendo il destinatario a lunghe pause, più adatte ad un romanzo dalle 500 pagine in su; · Il dipingere atti crudi troppo apertamente avrebbe, senza dubbio, ristretto il target ad una fascia esclusivamente adulta, il che avrebbe privato di molte informazioni utili (trovate da me in queste pagine, specie nelle scene di caccia), le nuove generazioni, me compreso anche il film fa letteralmente schifo non ve lo consiglio è un verè propri delusione.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    giulia
    22/09/2004 18:39:24

    un libro veramente bello e interessante, non me lo sarei mai aspettato!!!piace anche a mio fratello che legge solo fumetti...ci ha colpito veramente tanto!!!

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    08/09/2004 17:53:56

    é il libro più bello scritto da Spùlveda. Vi consiglio di leggerlo

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    LAURA
    30/08/2004 16:23:14

    questo libro è molto bello, ma non lsciatevi ingannare dl titolo non è un libro sentimentale anzi è un libro d'avventura io l'ho letto pensando ad un romanzo d'amore invece mi sono ritrovata a leggere di un tgrillo impazzito e della sua lotta con Antonio Josè Bolìvar, ma è stato un errore molto piacevole!

    Leggi di più Riduci