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Claudia Piñeiro

Traduttore: M. Finassi Parolo
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2015
Pagine: 256 p. , Brossura
  • EAN: 9788807031410
Usato su Libraccio.it € 8,10

Recensioni dei clienti

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    Ale

    09/12/2015 14.48.41

    Massimo dei voti per l'inizio e per come il cerchio si chiude nel finale; minimo dei voti per una parte centrale decisamente troppo dispersiva e frammentata. Nel complesso un libro interessante, ma secondo me al di sotto degli altri romanzi della stessa autrice.

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    Rosa

    16/09/2015 15.35.42

    Cosa succede a chi abituato da sempre a vivere nel lusso e nel superfluo più sfrenato, isolato in un paradiso terrestre artificioso e popolato da consimili rigorosamente selezionati, perde il lavoro e non accetta di retrocedere nella gerarchia sociale che si è costruito? Leggete questo libro profondamente vero, lucido e tagliente, narrato in parte in prima persona ma anche quando sceglie la terza non scherza nel penetrare nei vizi e nelle meschinerie dei singoli protagonisti. Romanzo circolare che si apre su un suicidio (?) di gruppo per poi allontanarsene per più di 200 pagine e tornarvi con nuovi inquietanti dubbi e concludersi con una domanda aperta"Hai paura di uscire?".

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    cesare

    08/08/2015 16.32.19

    Un romanzo agile , un'analisi feroce di un microcosmo sociale in un accelerato processo di decadenza ( Josè Saramago), per me si salvano soltanto le prime pagine e le ultime. Una sensazione di crisi e di sfacelo pervade tutto il romanzo argentino. Pagg.254 agosto 2015.

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    luciano

    25/07/2015 22.30.28

    La storia si sviluppa dall'inizio degli anni '90 e si conclude nel settembre del 2001, l'anno delle Torri Gemelle. Si svolge ad Altos de Cascada o Country club o "club campestre", ad una cinquantina di chilometri da Buenos Aires. Altos de Cascada è un quartiere esclusivo, riservato a ricche famiglie: grandi ville, piscine, campi da tennis, campo da golf, rigogliosi prati, colorati giardini e in settembre tutto il quartiere profuma di gelsomino stellato. E' un " quartiere chiuso", con un muro, lungo tutto il perimetro, alto tre metri ( la povertà e la delinquenza premono), con telecamere ad ogni cinquanta metri, con un servizio di sicurezza privato; vi possono accedere solo i residenti, per gli altri ci vuole una specifica autorizzazione. Insomma un fortino inespugnabile. Eppure, in quel paradiso privato, non è oro tutto quello che luccica; in quel carcere dorato matura una tragedia. In una piscina, il 27 settembre del 2001, vengono trovati i cadaveri di tre residenti e la vita ad Altos de Cascada non sarà più la stessa. Nessun muro può tenere lontani la sofferenza e la fatica di vivere.

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