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  • Pagine della versione a stampa: 256 p.
    • EAN: 9788858602836
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    Descrizione
    Nel 1941 l'Italia disponeva di uno dei più grandi arsenali di armi chimiche del mondo. Antrace, iprite, virus, batteri: la fabbrica del veleni creati per costruire l'impero della dittatura fascista ha divorato vittime in Libia e in Etiopia, ha colpito i combattenti spagnoli che lottavano per la libertà, lasciando dietro di sé una scia di malattie e dolore. Ma la creazione di questi stessi veleni ha preteso un prezzo altissimo anche all'Italia: durante le fasi di sperimentazione, e poi con il concludersi della guerra, intere zone del nostro Paese sono state contaminate dagli esperimenti, ordigni sono stati abbandonati davanti alle coste delle Marche e della Puglia, testate letali sono state scaricate attorno a Ischia. Tutto ciò, a partire dal dopoguerra, è scivolato nel più assoluto silenzio. Gianluca Di Feo ricostruisce la sorte delle fabbriche di queste sostanze e dei laboratori usati per studiare i distillati tossici e mai bonificati: nel Golfo di Napoli, sulla costa di Pesaro, sulle rive del Lago Maggiore, nei boschi della Tuscia. Industrie e depositi nascosti per decenni da ministri, generali, industriali, un segreto vissuto nel silenzio per generazioni. Attraverso documenti inediti e secretati, denunce inascoltate delle popolazioni, testimonianze e sopralluoghi, Di Feo compie un viaggio nell'abisso più nero della nostra storia. Un abisso ancora aperto.

    Recensioni dei clienti

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      dany

      01/05/2012 10:15:03

      ottima analisi d 1 dei tanti scheletri nell'armadio del nostro paese. kissa xkè questi libri nn vengono pubblicizzati da nessuna parte? grande Di Feo!

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      edo

      18/01/2010 10:47:40

      Di Feo scrive e analizza allo stesso tempo.La sua profonda conoscenza della storia contemporanea (notevoli i suoi articoli sul Corriere della Sera e su L'Espresso sulle nefandezze compiute dagli Alleati in Sicilia dopo lo sbarco)e degli armamenti internazionali conferiscono a questo saggio un'atmosfera di sicuro interesse. Assolutamente consigliabile.

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      stefania

      14/12/2009 15:25:01

      Asciutto, fattuale. Un libro che lascia parlare documenti riservati finora inaccessibili all'opinione pubblica e ricostruisce un problema assolutamente rilevante senza un filo di retorica. Da leggere.

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