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Simonetta Agnello Hornby

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 217 p., Brossura
  • EAN: 9788807885266
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Recensioni dei clienti

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    ANNA MARIA

    05/08/2015 15.52.23

    angosciante, improbabile, morboso. sicuramente il peggiore di quelli letti finora

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    nora

    29/11/2014 17.11.40

    Un libro che presenta un approccio molto diverso dai precedenti della stessa autrice. Questa volta la scrittrice si immerge nella Sicilia attuale, attraverso le vicende di una famiglia con un passato pieno di misteri e rapporti intrecciati mai svelati completamente e un presente pieno di rancori sopiti e affettività negate. Un racconto a due voci: da una parte la nipote prediletta Mara e dall'altra parte Bede, un personaggio ambiguo, che alla fine si rivelerà più vittima che carnefice. I componenti della famiglia che si ritrovano al capezzale della zia morente, ne scavano a poco a poco il passato, scoprono verità spaventose, con le quali avevano inconsapevolmente coabitato. Ciascuno di loro si porta appresso i propri fallimenti e le proprie fobie, e sarà difficile per ciascuno comprendere, capire, mettersi in discussione. Tutti uniti solo per trovare il tesoro della zia. Pur non essendo uno dei libri migliori della scrittrice, ne ho comunque apprezzato lo stile del racconto. Trattando argomenti difficili come l'omosessualità e rapporti interpersonali non propriamente limpidi, poteva uscirne un libro permeato di ambiguità, invece la storia scorre stranamente limpida. Il veleno dell'oleandro che metaforicamente ha avvelenato la vita e i rapporti familiari, si dissolve con un finale che apre alla speranza, senza essere eccessivamente buonista.

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    gab

    12/11/2014 19.54.49

    L'ho iniziato con un po' di titubanza e scetticismo temendo il polpettone sentimental-morboso, e invece ho piacevolmente scoperto un ottimo noir degno di Sciascia e della migliore tradizione letteraria sicula. Più storie si intrecciano, più o meno inquietanti, interessi sospesi tra la "roba" e una visione ambigua della famiglia. Gradevoli anche le descrizioni dei microcosmi locali (dai paesaggi alla cucina alle tradizioni antiche...). Consigliato.

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    Thedude

    22/05/2014 14.44.30

    Concordo con molti giudizi espressi, il libro è anni luce lontano dagli altri della bravissima scrittrice siculo-inglese. Confusionario, contorto, superficiale e strampalato, lettura sconsigliata, purtroppo....

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    manu58

    20/03/2014 18.26.09

    non sono d'accordo con tutte queste stroncature. l'ho trovato un ottimo romanzo, ben costruito e con una trama incalzante . ne esce una Sicilia vivida e fascinosa, e una serie di personaggi intensi e non convenzionali. sulla base di questa buona impressione ho letto "la zia marchesa", che mi ha invece molto deluso, pretenzioso lento, molto noioso . aspetto di leggere "la mennulara" per un voto all'autrice....

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    LUCILLA

    01/12/2013 18.18.59

    ho letto tutti i libri dell'autrice e non mi aspettavo questo racconto confuso e stancante dopo la prima pagina. veramente una delusione

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    Donata

    21/11/2013 14.39.02

    Amo questa scrittrice,ma purtroppo dopo aver letto questo libro mi sento di dire una cosa sola: "Peccato,proprio brutto!"

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    Antonella

    29/09/2013 22.30.30

    Libro deludente di questa scrittrice che ci ha saputo incantare con il bellissimo La Mennulara e i suoi personaggi .I troppi elementi del romanzo dall'omosessualità allo sfruttamento dei clandestini e alla mafia dei colletti bianchi trattati solo superficialmete rendono questo romanzo pretenzioso e confusionario. L'unico elemento positivo la capacità dell'autrice di coinvolgerci con la sicilianità dei paesaggi e delle atmosfere.

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    Antonella M.

    06/09/2013 00.34.57

    Dopo i fascini della Mennulara, le avventure della Monaca, la maestria di Vento scomposto, è triste rassegnarsi a questo Veleno davvero tossico, infarcito di macchiette, luoghi comuni, e un sospetto di - mai risolti- conflitti dell'Autrice. L'Agnello-Hornby è grande quando dimentica i romanzi a tesi, e conduce il lettore con mano leggera. Dimentichi le sue "missio", si perda nel chiacchiericcio delle famiglie mediterranee, faccia pace con i suoi mostri, e ci risarcisca facendo vivere liberamente i suoi personaggi. Con immutata stima... Antonella M.

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    betty

    03/09/2013 16.54.22

    Non mi ha entusiasmato come "la mennulara" o "la zia marchesa"....ad ogni modo carino...

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    manuela

    03/08/2013 09.18.18

    Avevo apprezzato i libri di Simonetta Agnello, ma questo mi ha veramente deluso. A parte qualche sprazzo descrittivo per il resto mi è sembrato confuso e inconsistente. Che peccato!

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    gabry74

    24/07/2013 19.54.44

    A me il libro nel complesso è piaciuto. All'inizio confesso di aver fatto un po' fatica ad inquadrare la trama e i personaggi, ma alla fine sono rimasta sempre più incatenata al libro, perché non vedevo l'ora di arrivare in fondo alla storia. Belle le descrizioni degli ambienti, sia interni che esterni e tra i personaggi spicca indubbiamente la figura di Bede, estremamente affascinante, attraverso la quale l'autrice, con uno stile sobrio e lineare, affronta con delicatezza il tema dell'omosessualità. Giusta la scelta della doppia narrazione, che permette di avere un'idea più chiara delle vicende e dei personaggi che popolano il libro. Per chi ha già letto altri libri della stessa autrice, vale la pena leggere anche questo

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    mamma

    20/07/2013 08.59.23

    violenze familiari, delitti irrisolti,omosessualita',segreti mai svelati,e intorno a questi fatti una famiglia riunitasi per l' aggravarsi delle condizioni della matrigna , ma con fini diversi.La verita' si evince dalle loro riflessioni.Bella la narrazione della natura siciliana ,i tramonti ,la terra con le sue asperita 'che diventano segreti e il romanzo scivola come una calda giornata d'estate.Il veleno dell'oleandro non uccide solo chi sbaglia ma e' il veleno del passato che uccide chi lo porta dentro.

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    cristina

    15/07/2013 09.15.01

    Si legge in modo abbastanza scorrevole, ma non mi è piaciuto. La parte interessante arriva soltanto alla fine (anche se i presunti misteri, tali non sono), mentre tutta la narrazione delle beghe familiari mi ha dato la sensazione di "già letto", niente di nuovo o di appassionante. Alla Hornby, che scrive comunque bene, verrebbe voglia di chiedere una storia più attuale, magari sempre ambientata in quel contesto magico che è la Sicilia, magari raccontandoci meglio di quei personaggi fantasmatici, quelle lanterne nella notte sulle pareti di pietra di Pedrara.

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    Silvia

    15/06/2013 00.13.02

    Primo libro che leggo di questa autrice, la figura di Bede per me è stupenda , da quando ho finito il romanzo , letto tutto d'un fiato senza riuscire a staccarmene, rimugino su di lui, splendido uomo ...

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    ERIKA

    27/05/2013 15.28.14

    Premetto che non ho letto altri libri della stessa autrice. questo è il primo, ne leggerò altri. In alcuni tratti la storia è inverosimile ma che male c'è un po' di fantasia non guasta mai! Adoro che i narratori siano due persone diverse e che il libro si concentri in pochi giorni di storia anche se ci sono vari flash back. Tratti molti temi "delicati"come l'anoressia, omosessualità e la violenza sulle donne oltre che lo sfruttamento dei clandestini ma per nessuno di questi temi scende in approfondimenti perchè il fulcro del racconto sono i segreti di famiglia!

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    betty1988

    20/05/2013 12.20.42

    Purtroppo ho odiato questo romanzo, grande passo indietro per questa ottima scrittrice, la storia è delineata male, molto confusa e basata su un'accozzaglia di idee poco chiare. I personaggi sono poco credibili e buttati tanto per, in definitiva un romanzo noioso e inconcludente. I suoi primi libri avevano tutt'altro fascino.

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    Valle viviane

    08/05/2013 16.17.21

    Un libro molto deludente della scrittrice che aveva saputo meravigliarci con i suoi primi romanzi. Dopo "vento scomposto" ci penserò 2 volte prima di acquistare i suoi libri. Voto: 1/5

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    aldebaran

    01/05/2013 08.26.31

    peccato non aver letto le recensioni prima di acquistarlo!!! pessimo

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    jane

    19/04/2013 14.04.02

    Davvero un libro inutile,confuso, con personaggi poco credibili e molteplici filoni "alla moda" (dalla mafia alle relazioni bi-sex, dalla droga ai neri clandestini), insomma un piatto con troppi ingredienti male amalgamati. Ah,dimenticavo: c'è anche il "morto che parla"! come noir fa quasi ridere perchè manca il senso del mistero. Che delusione! unica consolazione è che me l'hanno regalato e non ci ho speso soldi...

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