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Simonetta Agnello Hornby

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2013
Pagine: 217 p. , Brossura
  • EAN: 9788807019418

A dieci anni da La Mennulara Simonetta Agnello Hornby torna alle atmosfere siciliane per raccontare la grande storia di una famiglia, con i suoi segreti inconfessabili, le sue avidità e le sue miserie.

Il bellissimo e ambiguo Bede è il factotum della tenuta dei Ceuta, a Pedrara, al fondo di una stretta valle nei dintorni di Siracusa. Da sempre testimone delle vicende della famiglia, Bede è profondamente legato ad Anna, severamente malata e ormai persa in una presaga demenza senile. Intorno al suo letto si ritrovano i figli Mara, Giulia e Luigi. L’arrivo nella tenuta di tutti i famigliari scatena rancori mal sopiti, accende ricordi, e soprattutto diventa l’occasione per discutere di affari: c’è un legame tra l’assottigliarsi delle rendite e la crescente intraprendenza di Bede nella gestione delle finanze e delle terre? Esiste davvero un leggendario “tesoro” in gioielli che potrebbe rinsaldare il patrimonio di famiglia? Tra le serre dei Ceuta e le grotte di Pantalica sembrano svolgersi misteriosi traffici e soltanto la villa – con la sua torre e i suoi nascondigli – è la muta depositaria di tutta la verità: chi è Bede, veramente? Perché il dottor Valla è così ansioso di mantenere il controllo su chi si avvicina al capezzale di Anna? Qual è stato il ruolo del notaio nell’organizzazione del patrimonio e delle attività della famiglia? La spirale dei misteri di Pedrara si snoda dentro il passato, dentro i sentimenti inquinati di tutti i protagonisti, dentro il formicolare dei notabili coinvolti, dentro il viavai di clandestini, dentro le oblique attività di cui è difficile decifrare conduzione e responsabilità. Ma su tutto spicca, con uno svettare di maestà seduttiva, la bellezza di Bede, e un sentore di fascino avvolgente e misterioso che ha la trasparenza dei corsi d’acqua su cui si piegano, gravidi di colore e veleno, i fiori dell’oleandro.

Recensioni dei clienti

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    ANNA MARIA

    05/08/2015 15.52.23

    angosciante, improbabile, morboso. sicuramente il peggiore di quelli letti finora

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    gab

    12/11/2014 19.54.49

    L'ho iniziato con un po' di titubanza e scetticismo temendo il polpettone sentimental-morboso, e invece ho piacevolmente scoperto un ottimo noir degno di Sciascia e della migliore tradizione letteraria sicula. Più storie si intrecciano, più o meno inquietanti, interessi sospesi tra la "roba" e una visione ambigua della famiglia. Gradevoli anche le descrizioni dei microcosmi locali (dai paesaggi alla cucina alle tradizioni antiche...). Consigliato.

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    Thedude

    22/05/2014 14.44.30

    Concordo con molti giudizi espressi, il libro è anni luce lontano dagli altri della bravissima scrittrice siculo-inglese. Confusionario, contorto, superficiale e strampalato, lettura sconsigliata, purtroppo....

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    manu58

    20/03/2014 18.26.09

    non sono d'accordo con tutte queste stroncature. l'ho trovato un ottimo romanzo, ben costruito e con una trama incalzante . ne esce una Sicilia vivida e fascinosa, e una serie di personaggi intensi e non convenzionali. sulla base di questa buona impressione ho letto "la zia marchesa", che mi ha invece molto deluso, pretenzioso lento, molto noioso . aspetto di leggere "la mennulara" per un voto all'autrice....

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    LUCILLA

    01/12/2013 18.18.59

    ho letto tutti i libri dell'autrice e non mi aspettavo questo racconto confuso e stancante dopo la prima pagina. veramente una delusione

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    Donata

    21/11/2013 14.39.02

    Amo questa scrittrice,ma purtroppo dopo aver letto questo libro mi sento di dire una cosa sola: "Peccato,proprio brutto!"

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    Antonella

    29/09/2013 22.30.30

    Libro deludente di questa scrittrice che ci ha saputo incantare con il bellissimo La Mennulara e i suoi personaggi .I troppi elementi del romanzo dall'omosessualità allo sfruttamento dei clandestini e alla mafia dei colletti bianchi trattati solo superficialmete rendono questo romanzo pretenzioso e confusionario. L'unico elemento positivo la capacità dell'autrice di coinvolgerci con la sicilianità dei paesaggi e delle atmosfere.

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    Antonella M.

    06/09/2013 00.34.57

    Dopo i fascini della Mennulara, le avventure della Monaca, la maestria di Vento scomposto, è triste rassegnarsi a questo Veleno davvero tossico, infarcito di macchiette, luoghi comuni, e un sospetto di - mai risolti- conflitti dell'Autrice. L'Agnello-Hornby è grande quando dimentica i romanzi a tesi, e conduce il lettore con mano leggera. Dimentichi le sue "missio", si perda nel chiacchiericcio delle famiglie mediterranee, faccia pace con i suoi mostri, e ci risarcisca facendo vivere liberamente i suoi personaggi. Con immutata stima... Antonella M.

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    betty

    03/09/2013 16.54.22

    Non mi ha entusiasmato come "la mennulara" o "la zia marchesa"....ad ogni modo carino...

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    manuela

    03/08/2013 09.18.18

    Avevo apprezzato i libri di Simonetta Agnello, ma questo mi ha veramente deluso. A parte qualche sprazzo descrittivo per il resto mi è sembrato confuso e inconsistente. Che peccato!

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    gabry74

    24/07/2013 19.54.44

    A me il libro nel complesso è piaciuto. All'inizio confesso di aver fatto un po' fatica ad inquadrare la trama e i personaggi, ma alla fine sono rimasta sempre più incatenata al libro, perché non vedevo l'ora di arrivare in fondo alla storia. Belle le descrizioni degli ambienti, sia interni che esterni e tra i personaggi spicca indubbiamente la figura di Bede, estremamente affascinante, attraverso la quale l'autrice, con uno stile sobrio e lineare, affronta con delicatezza il tema dell'omosessualità. Giusta la scelta della doppia narrazione, che permette di avere un'idea più chiara delle vicende e dei personaggi che popolano il libro. Per chi ha già letto altri libri della stessa autrice, vale la pena leggere anche questo

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    mamma

    20/07/2013 08.59.23

    violenze familiari, delitti irrisolti,omosessualita',segreti mai svelati,e intorno a questi fatti una famiglia riunitasi per l' aggravarsi delle condizioni della matrigna , ma con fini diversi.La verita' si evince dalle loro riflessioni.Bella la narrazione della natura siciliana ,i tramonti ,la terra con le sue asperita 'che diventano segreti e il romanzo scivola come una calda giornata d'estate.Il veleno dell'oleandro non uccide solo chi sbaglia ma e' il veleno del passato che uccide chi lo porta dentro.

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    cristina

    15/07/2013 09.15.01

    Si legge in modo abbastanza scorrevole, ma non mi è piaciuto. La parte interessante arriva soltanto alla fine (anche se i presunti misteri, tali non sono), mentre tutta la narrazione delle beghe familiari mi ha dato la sensazione di "già letto", niente di nuovo o di appassionante. Alla Hornby, che scrive comunque bene, verrebbe voglia di chiedere una storia più attuale, magari sempre ambientata in quel contesto magico che è la Sicilia, magari raccontandoci meglio di quei personaggi fantasmatici, quelle lanterne nella notte sulle pareti di pietra di Pedrara.

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    Silvia

    15/06/2013 00.13.02

    Primo libro che leggo di questa autrice, la figura di Bede per me è stupenda , da quando ho finito il romanzo , letto tutto d'un fiato senza riuscire a staccarmene, rimugino su di lui, splendido uomo ...

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    ERIKA

    27/05/2013 15.28.14

    Premetto che non ho letto altri libri della stessa autrice. questo è il primo, ne leggerò altri. In alcuni tratti la storia è inverosimile ma che male c'è un po' di fantasia non guasta mai! Adoro che i narratori siano due persone diverse e che il libro si concentri in pochi giorni di storia anche se ci sono vari flash back. Tratti molti temi "delicati"come l'anoressia, omosessualità e la violenza sulle donne oltre che lo sfruttamento dei clandestini ma per nessuno di questi temi scende in approfondimenti perchè il fulcro del racconto sono i segreti di famiglia!

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    betty1988

    20/05/2013 12.20.42

    Purtroppo ho odiato questo romanzo, grande passo indietro per questa ottima scrittrice, la storia è delineata male, molto confusa e basata su un'accozzaglia di idee poco chiare. I personaggi sono poco credibili e buttati tanto per, in definitiva un romanzo noioso e inconcludente. I suoi primi libri avevano tutt'altro fascino.

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    Valle viviane

    08/05/2013 16.17.21

    Un libro molto deludente della scrittrice che aveva saputo meravigliarci con i suoi primi romanzi. Dopo "vento scomposto" ci penserò 2 volte prima di acquistare i suoi libri. Voto: 1/5

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    aldebaran

    01/05/2013 08.26.31

    peccato non aver letto le recensioni prima di acquistarlo!!! pessimo

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    jane

    19/04/2013 14.04.02

    Davvero un libro inutile,confuso, con personaggi poco credibili e molteplici filoni "alla moda" (dalla mafia alle relazioni bi-sex, dalla droga ai neri clandestini), insomma un piatto con troppi ingredienti male amalgamati. Ah,dimenticavo: c'è anche il "morto che parla"! come noir fa quasi ridere perchè manca il senso del mistero. Che delusione! unica consolazione è che me l'hanno regalato e non ci ho speso soldi...

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    Astral Spirit

    15/04/2013 21.06.03

    Solitamente sono molto critica quando mi cimento in una recensione ma stavolta devo dire che, contrariamente a quello che ho letto nei commenti precedenti, a me è piaciuto tantissimo. Certo è molto imgarbugliato e spesso mi sono trovata a dover rileggere delle parti ma la storia mi ha preso davvero e mi ha allontanato per qualche ora dai miei pensieri...non è forse questo lo scopo di un romanzo di fantasia?

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