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Jonathan Franzen

Traduttore: R. Carano
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788806223311

Recensioni dei clienti

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    Lorenzo

    25/03/2016 14.39.10

    Uno dei libri più brutti che abbia mai letto, e sì che ne avrò letto quasi un migliaio nella mia vita. Nulla a che fare con l'autore de "Le correzioni", che invece è un gioiello caldamente consigliato. Questo è solo un puro esercizio di stile che rasenta il parossismo nei capitoli incomprensibili e intricati, nella miriade di personaggi presi e buttati in numero eccessivo, nei capitoli esasperatamente tecnici riguardo l'aspetto politico della trama. Statene alla larga, sono giorni buttati via quelli dedicati alla lettura di questo libro.

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    Giuseppe Russo

    01/02/2015 11.07.53

    Raramente il romanzo d'esordio di uno scrittore americano ritenuto di prima classe è un'opera malriuscita. Se pensiamo a Philip Roth, Thomas Pynchon, Norman Mailer etc., i loro primi libri sono stati sempre opere con un impatto immediatamente decisivo sul pubblico e sulla critica. Non è questo il caso di Franzen, evidentemente. «The 27th City», pubblicato nel 1988 e palesemente figlio degli anni '80, è infatti un romanzo noioso, poco ambizioso e improduttivamente lungo. Il tema principale sembra voler essere la parabola dell'integrazione in una comunità americana da parte di una donna-simbolo dell'immigrazione, che aspira all'omologazione per la propria scalata sociale, ma l'impresa fallisce a causa del riflusso nel privato di quegli anni. Questo obiettivo non può ritenersi raggiunto neanche da lontano. Contribuisce alla percezione negativa una traduzione tremenda, grondante di errori e approssimazioni di ogni tipo, da «Erano mezzanotte e cinque» a «Chiesa Congregazionista» anziché «Congregazionalista» e molto oltre. È difficile credere che Einaudi non si sia accorta dell'enorme quantità di errori al momento di spostare il volume in economica.

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    Ugo

    28/10/2014 14.24.39

    Prolisso, farraginoso e dispersivo. Quasi una "sòla".

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