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Marco Buticchi

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2007
Pagine: 589 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830424982
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Dal maestro italiano del thriller, un nuovo avvincente romanzo che promette di riscuotere un grande successo. Marco Buticchi, già noto per le avventure di Oswald Breil e Sara Terracini ne L'anello dei re e Profezia, solo per citare i più recenti, ritorna con una storia che saprà tenere incollati alle pagine anche i lettori più esigenti.
Tutto ha inizio nel secondo millennio avanti Cristo, in un remoto villaggio di cacciatori, i migos, custodi di una Pietra misteriosa piovuta dal cielo e in grado di sterminare con la sua forza occulta interi eserciti. Le vicende della tribù si intrecceranno fatalmente con quelle degli avversari davaar, un popolo di guerrieri bramosi di appropriarsi della Pietra e del potere. Una grotta crollata e una mappa tracciata col sangue custodiranno il mistero, che si dipana e rimbalza fino alla Linguadoca medievale. Nel pieno dello scontro tra la Chiesa di Roma e i movimenti eretici, in un piccolo villaggio della Francia medioevale, il visconte Beaufort della Val di Daigne, sacerdote della Chiesa catara, nel tentativo di sfuggire alla santa Inquisizione, affida al suo giovane nipote, Aymon, una mappa. Un segreto che la setta deve custodire a costo della vita, una Pietra in grado di cambiare le sorti del mondo.
Proprio seguendo le sorti del mondo ci si trova catapultati nella Germania degli anni Venti. Qui un nuovo movimento, il partito nazionalsocialista tedesco, vede l'ascesa di un giovane caporale dell'esercito, Adolf Hitler che, guidato da Otto Rahn, membro della congregazione della Thule, prepara il colpo di Stato nazista. Tra riti esoterici e brame di potere, Hitler e il suo precettore scateneranno l'antica lotta mai sopita tra Bene e Male, che si concreterà inesorabilmente nel piano di sterminio del popolo ebraico fino ad estendersi, in epoca attuale, ai Paesi mediorientali. è qui che ricompaiono due protagonisti noti agli appassionati delle avventure di Buticchi.
L'affascinante Sara Terracini e l'ex Premier israeliano Oswald Breil, si troveranno ancora una volta coinvolti in un mistero che ha percorso tutta la storia dell'umanità e che rischia di cambiare le sorti di un popolo. Nell'Iran contemporaneo degli Ayatollah pronti al riarmo nucleare, si ripropone lo scontro di civiltà che vede come protagonisti sullo scacchiere internazionale lo stato di Israele, l'America di Bush e i paesi antisionisti del Medioriente. La lotta tra il Bene e il Male si propaga come un morbo nel corso dei millenni e la voce di Marco Buticchi riecheggia tra cronaca, miti e leggende. Come in un puzzle, le tessere di questo mosaico si susseguono, si accavallano e si mescolano in un crescendo vorticoso. Il lettore non può evitare di distogliere l'attenzione dalla pagina, sospinto dalla curiosità crescente e dalla scrittura sempre viva, senza cali di tensione, accesa.
Un romanzo che conferma le ambizioni di Buticchi e che lo colloca certamente tra i grandi del genere a livello internazionale.

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Walter

    22/09/2014 11.11.34

    Lo stile è scorrevole e la ricchezza e fedeltà a fatti realmente accaduti è impressionante. Non do il massimo dei voti solo perche' alcuni sviluppi della trama non sono credibili. E' comunque un buonissimo libro da leggere sicuramente.

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    Marco T.

    19/09/2012 21.14.36

    Ho devastato lo Zanichelli e non ho più aggettivi per il nostro incommensurabile Marco, ennesimo capolavoro.

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    Manuela

    09/08/2012 14.26.49

    Altro romanzo di Buticchi dove la narrazione dei fatti in epoche diverse si lega bene e non ci sono difficoltà a seguirle. Questo autore si conferma all'altezza dei suoi colleghi americani. Procederò a leggere qualche altro suo libro perché la narrazione differenziata di periodi storici diversi con le relative descrizioni ne rendono la lettura affascinante e soprattutto bella e completa.

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    annalisa

    31/07/2012 11.30.40

    splendido. semplicemente spettacolare. Buticchi si conferma come scrittore di primo livello nel panorama italiano. Consigliatissimo

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    NICOOOOOO

    01/10/2011 20.44.18

    Buticchi come scrittore è uno che apprezzo. Devo dire che i suoi romanzi mi hanno appassionato come quelli di Wilbur Smith, Cassler, Ken Follett o altri del genere. Devo acquistare il suo ultimo libro "la voce del destino" che è appena uscito e spero di emozionarmi nel leggerlo.

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    Emilio

    17/09/2009 11.37.04

    Non mi ha esaltato per niente. concordo con chi ha detto che i salti di epoca sono sembrati più fine a se stessi e dovuti ormai ad una prassi consolidata dello scrittore. La storia anche troppo pretenziosa: il destino del mondo!!! e alcune trovate un po' troppo sopra le righe (addirittura salvati dalla mamma che per tre giorni diventa wonder woman). Insomma secondo me c'è di meglio.

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    Fabiobram

    16/09/2009 10.57.23

    Buticchi per me e' il miglior autore italiano. Ho letto tutti i suoi libri. Quando ne esce uno nuovo lo compro a scatola chiusa, anche per "IL VENTO..." e' stato cosi' e non sono rimasto deluso. Grande storia (anzi storie) anche questa, che spazia nei millenni senza perdere mordente. Da leggere, non rimarrete delusi, avvincente.

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    massimo

    09/10/2008 17.21.15

    Sono un appassionato lettore di Buticchi ed anche in questo libro ho ritrovato una solida preparazione storica e alcune trovate molto originali, oltre al classico ormai "saltabeccare" da un periodo storico ad un altro, che se non sempre rende del tutto fluida la lettura, diventa intrigante nel momento in cui si cerca di intuire come i diversi livelli di racconto possano poi raccordarsi tra di loro. Il periodo narrativo che più mi è piaciuto è quello relativo alle vicende dei catari e della crociata albigese, anche perchè in effetti alcuni avvenimenti relativi a quell'epoca sono ancora, se non avvolti nel mistero, quanto meno non del tutto chiari. Non ho ritenuto di dare il massimo dei voti, come ho fatto per altri suoi libri a partire da Profezia che è per me il migliore, a causa di alcune situazioni presentate con un pò di approssimazione (alcune già citate da chi mi ha preceduto nei commenti, ricordo solo ulteriormente il giornalista italiano che mentre è impegnato a guidare un aereo in una sfida all'ultimo sangue con i "cattivi", trova il tempo di scriverne il resoconto sul suo diario personale prima che... non aggiungo altro per non dire come finisce, anche se è chiaro sin dal principio). Anche il fatto che alcune figure, molto ben riuscite e ormai di famiglia, come la mamma di Oswald Breil e Sara, diventino in funzione degli eventi delle specie di wonder woman, avendo la meglio su incalliti e pericolosi criminali, lascia un attimino perplessi. Detto questo rimane senz'altro un libro assolutamente consigliabile.

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    Seby Flavio Gulisano

    02/05/2008 11.06.19

    Marco Buticchi è un grande. Questo è un libro di straordinaria bellezza. M'ha fatto amare la storia e ho imparato anche tante cose. Così dovrebbero essere i libri, divertenti e istruttivi!

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    nessuno

    13/04/2008 00.14.02

    Come si deduce dal voto, non sono rimasto molto soddisfatto da questa lettura. In una sola parola: Approssimativo. Certo, approssimativo come può esserlo un libro di più di 500 pagine. Purtroppo il numero delle pagine non è indice di incisività. Ormai siamo abituati ai continui salti di epoche storiche e di luogo, ma alcuni di questi li ho trovati fine a se stessi. La storia è narrata quasi in maniera distaccata, come si scrivesse una normale cronaca. Troppi fatti, troppo pochi approfondimenti. Detto questo, ho trovato ripetitivo il continuo appellativo di "piccolo uomo", come per fare da contrappunto forzato alla grandezza del personaggio. Sara. Ah Sara, amore mio! Ricordo ancora le pagine del suo primo romanzo, mi innamorai dei suoi capelli neri fin dal primo momento, inarrivabile nel suo eremitaggio romano. Ora l'hanno fatta diventare una lanciatrice di frisbee.

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    isabella

    25/02/2008 17.19.38

    Libro molto bello, Buticchi non si smentisce mai!! Forse non il migliore in assoluto, ma assolutamente da leggere..e tutto di un fiato!!

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    A-Man

    04/02/2008 10.18.07

    Anche se non è il mio genere devo fare i miei complimenti a Buticchi per la sua abilità di narratore.Il romanzo infatti è benscritto e la trama è molto avvincente e ricca di suspence e colpi di scena un libro che non ha niente da invidiare al miglior Cussler.Da leggere.

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    Luc

    22/01/2008 12.27.44

    Buticchi è bravo, si sa. Le sue idee sono quasi sempre originali, sa intrigare. Però a volte la sua scrittura pecca di approssimazione, alcune fasi risultano poco credibili: dice di averlo scritto in fretta ed a volte si vede. Qualche esempio? E' già una ipotesi remota che un terremoto sorprenda qualcuno in una grotta imprigionandolo ma senza ammazzarlo sul colpo, ma che poi un secondo terremoto, dopo alcuni giorni, rimuova la frana che bloccava l'ingresso, liberandolo, è il colmo! Così come l'episodio di Sar che vaga per giorni sulla spiaggia, vede una persona in procinto di annegare, si tuffa e si accorge di aver salvato la madre... Oppure la spia francese che coglie alle spalle, di sorpresa, lo studioso tedesco nel silenzio di un bosco innevato senza che questi minimamente se ne accorga... Ma chi era, un fantasma? Sulla neve è impossibile avanzare senza rumore! O il giornalista italiano che si nasconde più volte nella stanza segreta della dimora brasiliana e da lì ascolta i discorsi senza essere mai scoperto! L'uomo invisibile? E di esempi ve ne sono tanti altri. Il libro è bello, ma un po' più di attenzione nella scrittura non guasterebbe! Comunque consigliato.

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    Flavia

    09/01/2008 16.49.19

    Un altro notevole romanzo di Buticchi, un autentico maestro che sa dosare tutti gli ingredienti giusti per tenere il lettore incollato fino all’ultima pagina, anche se il finale è forse un po’ troppo frettoloso. Un particolare mi ha incuriosita: la Pietra sacra descritta nel libro ricorda da vicino, anche se con un’altra ambientazione, la gemma narrata nell’ottimo romanzo “L’Occhio del Potere” di S. Peverati, ma probabilmente è una simpatica coincidenza tra narratori talentuosi.

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    alessandro maiucchi

    15/12/2007 19.09.37

    Ho appena finito di leggere Il vento dei demoni: a mio avviso, il migliore dopo Le pietre della luna, il suo esordio. I personaggi ricorrenti (Breil, il piccolo genio dei servizi israeliani e la Terracini, sua musa e decrittatrice) sono stavolta usati in modo meno invasivo, pur mantenendo la classica struttura dei suoi romanzi. Le scorribande nella storia sono il marchio di garanzia di Buticchi, che ce la fa amare come mai fecero i professori a scuola... sarebbe bello se il maestro italiano dell'avventura scrivesse un "companion", una sorta di manuale a cavallo tra la storia vera e quella dove ci porta la penna dell'autore!

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    Claudio B.

    12/11/2007 22.58.35

    E' il primo libro che leggo di questo autore e devo dire che sono rimasto entusiasta della storia e dei personaggi. Le vicende parallele che si sviluppano attraverso quattro epoche così lontane riescono a centrare l'obiettivo che ogni buon romanzo dovrebbe avere, e cioè far volare la fantasia del lettore. Sicuramente leggerò qualcos'altro di Buticchi.

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    Perseo

    08/11/2007 13.37.48

    Da quello che so la strategia dell'ariete era leggibile anche prima della sua pubblicazione sul sito dei kaizen... Questo non signifca che Buticchi abbia copiato. Le differenze ci sono, ci sono anche molte somiglianze però, prima fra tutti la struttura e l'idea di base... tra i due ho preferito di gran lunga il lavoro di kaizen. E poi non sono d'accordo con laura, nella strategia dell'ariete la Storia con la s maiscola è molto più presente che nel lavoro di Buticchi, nazismo esoterico compreso... Do due (tendente al tre) al vento dei demoni per altri motivi, primo tra tutti i personaggi inconsistenti seguito a ruota dallo stile piatto della scrittura

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    Marco Tuz

    07/11/2007 15.11.43

    Bello, bello, bello. Buticchi è una garanzia;l'unica pecca è nel finale quando vengono risolti tutti i misteri un pò troppo in fretta,100 pp. in più non guastavano.

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    Cristiano

    07/11/2007 13.04.35

    Ennesima dimostrazione del grande talento narrativo di Buticchi. Le sue storie che si dipanano nei secoli sono veramente intriganti e scritte molto bene, con colpi di scena e suspence degni dei migliori romanzi d'avventura. Da grande fan di Cussler ho cominciato a leggere il primo libro di Buticchi con un po' di sospetto, ma ora dopo averli letti tutti posso tranquillamente affermare che è decisamente all'altezza dei più grandi scrittori del genere. E il fatto che sia italiano lo rende ancora più speciale. Bravo Marco! Libro straconsigliato

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    alberto

    07/11/2007 07.35.34

    Ancora una bella prova dell'Italiano, un piccolo consiglio potrebbe essere quello di migliorare la prosa e l'approfondimento dei personaggi. Il ritmo è incalzante, ma Marco dovrebbe scrivere pensando ad un lettore che vuole esser condotto per mano nei personaggi e nell'ambiente e non ad un tizio privo di immaginazione seduto davanti alla TV. Alla prossima avventura. Alberto.

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