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John Le Carré

Traduttore: M. Castagnone
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2013
Pagine: 307 p. , Rilegato

18 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Thriller e suspence - Spionaggio e thriller spionistico

  • EAN: 9788804630531

Partiamo da una nota biografica: David John Moore Cornwell, noto con lo pseudonimo di John Le Carré, professore di letteratura tedesca presso la nota università inglese di Eton, negli anni Cinquanta entra nei servizi segreti. È in questo modo che vengono ideati i suoi primi romanzi: “Chiamata per il morto” del 1961 e soprattutto La spia che venne dal freddo del 1963. Siamo nel bel mezzo della guerra fredda, il mondo è diviso in due blocchi contrapposti e Le Carré, questo è lo pseudonimo che scelse per firmare i suoi romanzi, si ritrova ad agire in prima persona come membro dell’intelligence della corona britannica.
La scrittura di Le Carré diviene presto il contraltare del modello hollywoodiano di James Bond: maggiore realismo, un taglio più introspettivo dei personaggi, descrizioni a tutto tondo, una critica sferzante al contesto sociale e un’attenzione sempre crescente alle nuove tematiche di interesse globale. La fine del conflitto tra Usa e Urss e la distensione dei rapporti tra i due blocchi contrapposti negli anni Novanta, mette in crisi il genere spionistico come forma letteraria, ma non blocca la vena creativa del professore inglese: nell’ultimo decennio Le Carré riesce ad adattare le tematiche classiche della Spy Fiction al nuovo contesto internazionale, virando mirabilmente sulla crisi islamica e sui nuovi sviluppi della guerra al terrore.
È il caso del suo ultimo attesissimo romanzo Una verità delicata, che arriva alle stampe dopo due anni di silenzio, ambientato nella più preziosa colonia britannica: Gibilterra. È in questo territorio d’oltremare del Regno Unito che è stato destinato per una missione top secret Paul Anderson, un ex funzionario dell’amministrazione britannica più vicino ai sessanta che ai cinquanta. Sottratto al suo ruolo in uno dei settori più insignificanti del Ministero degli Esteri, l’ufficio crisi logistiche, è stato inspiegabilmente scelto per una missione segreta delicatissima. È stato il giovane onorevole Fergus Quinn del ministero della Difesa, un giovane e rampante New Labor di origini scozzesi, a precettarlo, senza mai spiegargli il motivo per cui il suo dipartimento non abbia potuto attingere al numeroso personale a disposizione. La verità è che Paul Anderson è un buon burocrate, serio e affidabile, ma non ha mai avuto nessun precedente incarico che somigliasse lontanamente al lavoro di spia.
Chiuso nella sua camera dell’hotel di Gibilterra, in attesa di istruzioni da parte di un non meglio precisato “Elliot”, Paul non sa che pesci prendere. Ma non è l’unico. C’è un giovane segretario ministeriale, Toby Bell, che si trova in una situazione ancora più incresciosa: il suo Paese è stato trascinato da ottusi alleati in una guerra senza speranza in Medio Oriente, mentre il suo superiore Fergus Quinn si dimostra uno degli uomini più incompetenti della storia britannica. Paul e Toby, due uomini con molte cose in comune, loro malgrado coinvolti in un traffico internazionale di armi. Sarà il senso di responsabilità nei confronti della Nazione britannica o la voce delle loro coscienze a prevalere?
Abbandonato il suo personaggio più noto, il ligio George Smiley che secondo l’autore si è piegato troppo spesso alle esigenze della Corona inglese, in questo suo nuovo romanzo Le Carré appare più radicale, più libero e soprattutto più critico verso la ragion di stato e verso coloro che non riescono a comprendere il sottile confine tra patriottismo e tradimento. Nella nostra epoca di grandi rivelazioni e di famosi delatori, come Edward Snowden e Julian Assange, Le Carré si schiera a favore di questi ultimi, considerati delle voci essenziali per ogni democrazia.
Un romanzo avvincente, pieno d’azione ma anche di spunti di riflessione sulla situazione politica internazionale. Una scrittura sempre più matura e con una forte vena ironica. Un libro per tutti gli amanti del genere che vogliano ritrovare un classico ma anche per i neofiti che desiderino esplorare nuovi, avvincenti, orizzonti.

Recensioni dei clienti

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    fulvio

    17/09/2014 20.50.32

    Un autore che non conoscevo. Mi sono appassionato nelle prime 30 pagine, poi una lunghissima fase "di stanca" piuttosto sfilacciata e tutt'altro che thrilling... Solo verso la fine la lettura si è rifatta un pò più avvincente... Per me le oltre 300 pagine potevano essere condensate in 100 di meno. Senza infamia senza lode.

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    Loresuisse

    12/09/2014 11.19.24

    Bellissimo! La classe di Le Carrè in un racconto molto affascinante, un viaggio nel mondo dello spionaggio tra personaggi come sempre tratteggiati con grande cura. Più scorrevole di altri scritti dell'autore, si legge con facilità e con crescente attesa per gli sviluppi. Bella la storia, l'ambientazione, i personaggi, uno dei migliori libri che ho letto recentemente.

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    Marcello Angusti

    12/05/2014 17.34.19

    Fantastico come sempre. Ritmo, azione, argomenti e personaggi trattati con particolare cura, mai banale. Vi sembrerà di conoscere di persona protagonisti e luoghi citati. Se amate il genere, sarete sempre in attesa del prossimo libro di Le Carrè.

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    SG

    09/01/2014 09.07.25

    Semplicemente, Le Carrè rappresenta il perfetto punto di equilibrio tra piacere delle lettura e impegno. Un grande, e per di più dotato di incredibile continuità.

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    LUCA

    04/01/2014 17.24.31

    è stato il primo libro che ho letto di questo autore e devo dire che mi è piaciuto moltissimo, scorre bene. sicuramente leggero' qualcos'altro di lui.

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    Theloina

    16/12/2013 17.02.37

    Divino. Bello. Bello. Bello. Ne vale sempre la pena.

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