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Giuseppe Modica

Editore: Vita e Pensiero
Anno edizione: 2007
Pagine: 264 p.
  • EAN: 9788834314661

Con un'impostazione che coniuga la fedeltà testuale e l'approfondimento critico, il percorso di questo libro mira a ricondurre l'edificazione kierkegaardiana – spesso considerata mera esortazione spirituale – allo spessore autenticamente filosofico d'una via soggettiva alla verità. Si tratta d'una via che rinviene nel dià-logos socratico un modello antioggettivistico di filosofare senza perdere di vista né l'esercizio del dubbio né la dimensione della fede, facendo anzi della loro coniugazione reciproca la condizione d'un pensiero che diventa 'trasparente' solo nell'esistenza. Attraverso un dialogo serrato con alcuni fra gli interlocutori più congeniali alla prospettiva del Danese – Stirner, Levinas, Pareyson e persino il regista Dreyer – emerge la fecondità d'una verità che essendo 'in sé' solo in quanto è anche, imprescindibilmente, 'per me', sfugge ai contrapposti eccessi del relativismo e del dogmatismo. Il per me della verità è, infatti, non già il mero punto di vista soggettivo dell'homo mensura rerum, bensì la prospettiva ineliminabile d'una verità che si svela solo quando il singolo se ne appropria nell'atto di testimoniarla. Ciò trova conferma nell'in sé della verità, ovvero nell'assunto kierkegaardiano secondo cui l'uomo, dinanzi a Dio, «ha sempre torto».L'incommensurabilità che contrassegna tale rapporto, lungi dall'abbandonare l'uomo all'inerzia d'una finitezza ripiegata su se stessa, lo chiama infatti a coltivare quell'interesse che, restituendolo alla sua interiorità, fa della verità non un 'sapere' ma un compito che 'salva' allorché egli ne attinge per via pratica la dimensione religiosa e lo spessore esistenziale.