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Joël Dicker

Traduttore: V. Vega
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2014
Pagine: 779 p. , Brossura
  • EAN: 9788845276965

Recensioni dei clienti

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    Emily Ross

    22/07/2016 19.26.42

    Sebbene sia d'accordo con alcune delle critiche mosse allo scrittore (ad esempio il libro di Harry Quebert che dovrebbe essere un capolavoro probabilmente non è all'altezza di poter essere considerato tale), ho adorato il libro, l'ambientazione, la trama, i personaggi. Voto: 4,5. Spero di leggere presto altri libri di quest'autore perchè ci sono molte belle frasi e ottimi spunti di riflessioni in tutte queste pagine.

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    valerio padula

    28/05/2016 11.20.38

    Bello. Lo scrittore non è lo scrittore, i cattivi non sono i cattivi, il brutto è il buono e la polizia è la peggio di tutte.

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    Claudio

    29/04/2016 11.35.18

    Libro fantastico, tiene con il fiato sospeso ad ogni capitolo, ottimo intreccio. Uno dei migliori thriller moderni. Personaggi caratterizzati in maniera eccellente, curato in ogni particolare, come ad ad esempio la scelta di far cantare alla protagonista femminile la canzone di Elvis Presley "Can't help falling in love". Il mio voto è 10 e lode, un acquisto che rifarei.

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    Vade Retro

    23/09/2015 08.55.04

    Credo che questo signore abbia scritto solo questo. Grazie a Dio. Gli è bastato visto quanto ha venduto. E questo stupisce e inquieta. Chi può elogiare simile...non mi viene la parola...

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    Anna

    09/02/2015 20.24.50

    Libro che mi e' piaciuto molto. Ben congegnato anche se la parte riguardante il libro "Le origini del male" e' melensa, inutilmente sciropposa e suppongo mal tradotta, ma nell'insieme e' un buon thriller che onestamente mi ha tenuta incollata al libro per tre giorni interi, fino alla fine. Tutto sommato e' un buon libro e riesce anche ad insegnare qualcosa sul mondo dell'editoria e soprattutto sulla presunzione umana di conoscere bene le persone che ci circondano e che sono nostre amiche.

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    Laura

    06/01/2015 14.52.01

    A me il libro e' piaciuto! L'ho letto volentieri e mi e' dispiaciuto girare l'ultima pagina. Scorrendo i vostri commenti mi viene pero' il dubbio che sia stato tradotto male: io l'ho letto in lingua originale e non c'erano affatto le espressioni melense che tanti di voi hanno notato. Il linguaggio di Nola e' a volte infantile, ma ricordiamoci che lei e' un'adolescente e che le adolescenti sono spesso estreme nelle loro convinzioni e nelle loro passioni. Divertentissimi i dialoghi con la madre, peccato che ne siano cosi pochi .....

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    francesca

    03/01/2015 22.29.31

    bellissimo! l'ho letto in tre giorni scarsi. non riuscivo a staccarmi dalla storia. è impossibile non affezionarsi ai personaggi. non è mai banale o scontato e fino all'ultimo non si sa cosa ci si aspetta. "un bel libro, marcus, è un libro che dispiace aver finito" cit.

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    Geko

    17/11/2014 09.11.34

    che dire, a mio parere un capolavoro. leggo tanto e di tutto ma non si trovano facilmente libri così ben scritti, avvincenti e psicologici. si forse qualche critica ad alcuni personaggi un pò caricati si potrebbe muovere, ma se alla fine ci guardiamo intorno forse noteremo che in effetti esistono veramente delle persone che sembrano delle forzature, ma sono invece reali. consigliatissimo detto da uno che l'ha letto per sbaglio e senza sapere (se non dopo) il successo avuto e la pubblicitò che gli era stata fatta.

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    vinat

    11/11/2014 11.45.24

    .... non è che sia scritto male ... ma sicuramente è il libro più soravvalutato dell'anno .... ripetitivo e scontato in alcuni punti ... a volte noioso ... alla fine è solo e sempicemente un libro discreto ...

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    ginsengman

    03/11/2014 13.55.03

    Mi fanno un po'ridere cerci commenti un po' saccenti sul libro. Un romanzo, come anche un quadro, un film, una musica, danno ad ognuno un'emozione diversa, o addirittura non danno nulla.. In questo caso confesso di essere stato veramente conquistato dalla trama e dal susseguirsi di colpi di scena. Anche il finale lo trovo plausibile; insomma gli do il voto massimo e lo consiglio a chiunque. Se piace le 760 pagine si divorano in 2-3 giorni! Anzi sarà meglio leggerlo prima che a breve esca il film che sta girando Ron Howard e che difficilmente potrà contenere tutta la trama del libro.

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    paolo

    28/10/2014 19.04.11

    Bello avvincente.... consiglio!!

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    ARIANNA

    20/10/2014 16.34.15

    Bellissimo!Non capisco perchè criticare in modo quasi freudiano questo libro...basta lasciarlo fermo sul comodino se non piace no?!Io l'ho trovato molto bello ricco di colpi di scena e sopratutto solo alla fine si scoprirà chi è l'assassino e la vera identità dei personaggi...

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    GIOVANNA

    28/09/2014 09.22.48

    Bello e scritto bene. Ogni capitolo un personaggio e un movente e quindi un possibile assassino. Niente è come sembra. Neppure la vittima. Anche Harry Quebert ha un segreto. Per la protagonista, l'autore si è ispirato ad un altro grande thriller. Un classico del cinema. L'unica pecca .... spesso l'autore si è soffermato troppo su degli episodi, la cui narrazione pregiudica un po' la suspance. p.s. Munitevi di blocco per gli appunti. E divertitevi a scoprire l'assassino.

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    Fausta

    11/09/2014 11.09.45

    Stupisce che un editore serio come Bompiani abbia potuto pubblicare questa scemenza. A parte la maldestra gestione degli elementi polizieschi della trama, lascia di stucco soprattutto la banalità delle psicologie e dei sentimenti dei personaggi. Ma - mi chiedo - in amore Joel Dicker spera di sentirsi rivolgere dall'amata/o quella melassa di "tesoro mio!" "ti amo da morire!", "voglio vivere per sempre con te e avere sei figli, dedicandomi a te così potrai diventare un grande scrittore" (forse questo è il tipo di persona che l'autore si augura di trovare... alla faccia di qualsiasi riflessione sui ruoli di genere!)??? Anche l'amicizia tra il narratore e Harry Quebert è, a mio modo di vedere, del tutto inverosimile ed espressa con toni banalissimi e "rosa". E' talmente estremo questo modo di presentare i sentimenti e i caratteri dei personaggi che all'inizio ho pensato si potesse trattare di una grande caricatura, e che l'intento fosse fare satira di una certa provincia americana, ma non c'è nulla che provi questa ipotesi, anzi, il tono generale sembra serio e compiaciuto... Che dire? E' stata una delusione su tutta la linea.

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    sara

    10/09/2014 09.43.05

    bello, lo consiglio!!

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    enrico.s

    08/09/2014 10.42.53

    Appena terminata (con fatica) la lettura di questo presunto capolavoro mi è venuto di pensare solo che l'autore deve essere una gran furbacchione, visto come è riuscito a fabbricare un testo di innegabile successo commerciale rubacchiando idee qua e là ad autori (e registi...) più bravi di lui. E che ancora più furbi devono essere gli addetti alla promozione pubblicitaria della sua casa editrice. E fesso io che l'ho letto tutto... Lento, ripetitivo, prolisso e privo di originalità; da evitare come la peste (se siete ancora in tempo).

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    Max

    30/08/2014 17.49.54

    Lo confesso: a metà libro (un libro di 770 pagine!) sono stato fortemente tentato di interromperne la lettura: tutto procedeva troppo a rilento, ripetitivo, con dialoghi spesso banali e scontati. E soprattutto mi chiedevo il perché di certe divagazioni apparentemente inutili e un po' noiose. Poi è scattato qualcosa: come osservando un vetrino al microscopio, diverse particelle hanno iniziato a muoversi, attraendosi e respingendosi tra loro, sino a raggiungere una massa compatta, una nuova vita, dove tutto prendeva corpo e forma in maniera definitiva. E così, sempre più in fretta, sino alla fine... Scrittura scorrevole, a descrivere situazioni e personaggi indovinati, abbinando dramma e sottile umorismo. Una trama ingegnosa, intricata ma non oscura, in un crescendo di umani conflitti, visti senza mai perdere il senso di rispetto per le tragedie personali. Su tutto, la grande invenzione di Joël Dicker: creare un romanzo-puzzle, una sorta di meta-romanzo basato su infinite tessere a incastro e diversi piani temporali, senza mai perderne il controllo, senza mai ingannare il lettore, arrivando anzi a fare di lui il complice principale.

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    Eleonora

    28/08/2014 13.21.59

    Questo romanzo o lo si ama o lo si odia. Chi è alla ricerca di un poliziesco probabilmente rimarrà deluso mentre gli accaniti lettori lo ameranno alla follia. I colpi di scena ci sono ma mai eccessivi, il ritmo è piuttosto lento ma la bravura dell'autore sta proprio in questo: non ci si riesce a staccare dal libro e 770 pagine scorrono in un attimo. "La verità sul caso Harry Quebert" è stato un piacevole compagno di viaggio in questa strana estate. Lo consiglio!

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    Viviana

    01/08/2014 16.22.04

    Ho comprato questo libro poichè incuriosita dal racconto delle prime pagine fatto da una mia collega. Oggi posso solo ringraziarla, un libro avvincente e ricco di colpi di scena che fino all'ultima pagina inganna il lettore sul possibile epilogo. Lo consiglio vivamente a tutte quelle persone che hanno voglia di estraniarsi dal mondo reale ed essere protagonisti di un'indagine mozzafiato. Attendo con ansia il secondo romanzo...

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    bartolomeo

    28/07/2014 12.18.35

    Se un libro risce a farsi leggere sino alla fine ha già compiuto la sua missione; non si possono leggere 800 pagine per poi sentirsi gabbati. E' un libro "estivo", senza pretese letterarie ma chapeaux all'autore che in ogni caso non ti fa mollare la presa (della lettura). E diciamo che questo libro giallo-noir è come quel piatto al ristorante che lo finisci e poi al cameriere che ti chiede se è piaciuto gli dici no. Devi essere coerente e lasciare il piatto (o il libro)

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