Un vescovo mancino. Conversazione con Luigi Bettazzi

Sergio Bocchini

Editore: EDB
Collana: Lapislazzuli
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 7 novembre 2016
Pagine: 192 p.
  • EAN: 9788810558805
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Descrizione

Una conversazione che non rinuncia alle «domande scomode» sulla fede e la Chiesa, sugli anni del concilio Vaticano II, la politica italiana, la pace e l’etica sociale. In questo libro-testimonianza monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea e per anni figura di primo piano della vita ecclesiale, si racconta senza eludere gli interrogativi «impertinenti». Consacrato dal cardinale Giacomo Lercaro, Bettazzi diventa vescovo ausiliare di Bologna nel 1963, partecipa a tre sessioni del Vaticano II e nel 1966 viene destinato alla diocesi di Ivrea. Due anni dopo viene nominato presidente nazionale di Pax Christi, il movimento cattolico internazionale per la pace, e nel 1978 presidente internazionale. Nel 1985 vince il Premio dell’Unesco per l’educazione e la pace. Figura di riferimento del movimento pacifista, nel 1978, insieme ai vescovi Clemente Riva e Alberto Ablondi, propone alla Curia vaticana di offrirsi prigioniero delle Brigate Rosse in cambio del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro. Diviene celebre per un pubblico scambio di lettere con il segretario del Partito Comunista Italiana Enrico Berlinguer, per le battaglie sull’obiezione fiscale alle spese militarie sull’obiezione di coscienza e, più di recente, per i suoi pronunciamenti sul riconoscimento delle unioni civili.

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