Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 giugno 2014
Pagine: 782 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788850235353
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Descrizione
Venezia, 1569. Mentre la Serenissima Repubblica si sta preparando a un sanguinoso conflitto con l'Impero Ottomano e l'Inquisizione brucia migliaia di libri, l'esplosione dell'Arsenale illumina la notte, ed è violentissima. Intere contrade vengono rase al suolo, lasciando morti e feriti. Tra i soccorritori c'è Andrea Loredan, secondogenito del Doge e avvocato de' Prigioni, che si destreggia in uno scenario di devastazione e sofferenza destinato a cambiargli la vita. Nel frattempo, un vecchio nuota fra le fiamme che ardono sulla superficie della laguna: ha una missione da compiere in nome di chi ha amato. Riesce a salvarsi, solo per essere subito arrestato dalle milizie veneziane. Dice di essere un mercante turco di tappeti, ma lui e un ragazzo di nome Gabriele vengono gettati nelle Serenissime prigioni. Le accuse sono di inusitata gravità e la bellissima madre di Gabriele implora Andrea di assumere la difesa del figlio. Per difendere i due imputati, il giovane Loredan si trova invischiato in una serie di misteriose morti nel monastero della Celestia e incappa in un oscuro messaggio cifrato: la sua città, la città dei maestri vetrai, la città della libera stampa e della cultura, rischia di cambiare per sempre volto. In un rocambolesco intrigo, che lo conduce fino a Lepanto, nel cuore del conflitto che vede ontrapposte le armate navali della Croce della Mezzaluna, l'avventura di Andrea diventa un'appassionata, epica e travolgente battaglia in nome della libertà.

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Recensioni dei clienti

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    barbagianni39

    20/11/2016 10:57:54

    Scoperto per caso, in quanto non conoscevo l’autore, l’ho divorato in meno di una settimana. Libro bellissimo per vari motivi: 1 – La descrizione di Venezia, sia dal punto di vista logistico che da quello folcloristico (in tal senso benvenuti gli incisi dialettali) 2 – La ricostruzione storica del periodo con gli intrighi, le lotte e le rivalità per il potere, l’animo popolare 3 – Le tante notizie sull’arte del vetro, sulla navigazione in laguna e sui costumi delle classi altolocate e del popolo 4 – La trama, per nulla scontata, che riserva una sorpresa finale (anche se intuibile) I cambi di scenario da un capitolo all’altro obbligano a leggere con attenzione e possono rendere faticosa la lettura a chi è abituato a leggere opere alla Dan Brown, ma aiutano a tenere alta la partecipazione alla vicenda narrata in quanto coerenti fra loro. Per me è stato un colpo di fortuna come lo fu, a suo tempo, la scoperta di Ildefonso Falcones o Eugenio Corti.

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    Fabio

    18/07/2016 13:06:49

    Splendido romanzo storico,scritto con prosa ricca ed efficace capace di far vedere i personaggi in azione. La ricostruzione della battaglia di Lepanto è grandiosa ed epica,a tinte forti. Il ritmo della narrazione è serrato,certi passaggi ricordano "Il nome della Rosa" e più di qualche spunto fa venire in mente Umberto Eco,oltre alla meticolosa descrizione della Società veneziana del tempo,nella vita quotidiana,nelle trame politiche ,nelle lotte di potere e nella complessa morale dell'epoca. Sicuramente consigliata la lettura.

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    Vale

    04/07/2016 15:12:55

    Che dire? La storia è bella, si imparano un sacco di cose sul vetro, sulle barche e sul cinquecento veneziano con i suoi intrecci di potere e corruzione. Il difetto? È faticosissimo seguire le storie in questo mare magnum ma si va avanti fino alla fine. Dò un voto alto per l'impegno profuso.

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    Blackfairy73

    28/04/2014 23:17:14

    L'ho trovato un libro troppo prolisso di descrizioni. L'utilizzo di molte espressioni dialettali veneziane impediscono una lettura uniforme e scorrevole. I paragrafi (di uno o due pagine al massimo) sono frammentati in maniera quasi maniacale, non è possibile seguire alcun filo logico in quanto ogni volta lo scenario cambia totalmente inseguendo un personaggio o un'altro quasi dimenticandoti del precedente. Sono stata tentata mille volte di abbandonarlo e in prossimità della fine non ce l'ho più fatta. Tutto ormai scontato. Lo consiglio solo ai masochisti.

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    valerioboing

    05/02/2014 11:52:06

    Un bellissimo affresco di Venezia. Un romanzo storico da leggere e conservare.

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    Lorso57

    02/02/2014 19:08:34

    Un romanzo storico affascinante ambientato nella Venezia dei Dogi e dell'Inquisizione. L'autore offre una ricostruzione storica minuziosa e convincente e, combinando sapientemente storie diverse e molteplici personaggi, fa compiere al lettore una cavalcata appassionante. Una graditissima sorpresa.

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    leo

    29/11/2013 22:40:37

    un buon libro, il ritmo della storia , o meglio delle varie storie, non è incalzante , ma nemmeno lento. L'autore offre una ottima ricostruzione storica della Repubblica nel periodo a cavallo tra la sua età dell'oro e l'inizio del lento declino. Leggero' volentieri il prossimo lavoro di Furno.

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    sara

    10/09/2013 12:44:51

    Meraviglioso, sublime, Furno sa catturare la magia e l'irriverenza di Venezia. L'ho adorato dalla prima all'ultima pagina e anche se devo ammettere che la parte centrale è in alcuni punti troppo farraginosa, non penso che la lentezza della narrazione sia un difetto, anzi il romanzo segue il ritmo della città, segnata dalla particolarità di ergersi tra le acque della laguna, dove il tempo è scandito dal suo movimento e dagli elementi della natura. Le parti in dialetto sono gustosissime e riescono a dare un'idea del carattere veneziano. Posso capire che per chi non è veneto questo sia un ostacolo (forse sarebbero state meglio delle note a piè pagina), ma io ho avuto le stesse difficoltà con Camilleri senza per questo disprezzarlo. Se proprio devo trovare un neo a questo romanzo, credo che una nota dell'autore a fine libro per spiegare ciò che nella storia si basa su fatti prettamente storici e ciò che è frutto della sua immaginazione e una veloce disquisizione sul funzionamento delle magistrature veneziane sarebbe stata apprezzabile. Lo consiglio caldamente, amerete Andrea Loredan, un personaggio costruito a tutto tondo, con il suo coraggio, le sue insicurezze e il suo senso di giustizia, un eroe moderno in una Venezia del '500.

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    Fabio Ponzana

    25/08/2013 12:06:49

    Un libro davvero noioso, a tratti grottesco. Prevedibile e scontato. Buona la ricostruzione storica.

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    Barbara

    12/06/2013 16:45:48

    Bellissimo!

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    Laurin

    16/05/2013 12:01:05

    Sarebbe molto bello, se non fosse per la lentezza esasperante. Non l'ho ancora finito, ma sto facendo molta fatica ad andare avanti...peccato, perché le prime recensioni mi avevano proprio entusiasmata!!!

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    kinky83

    10/05/2013 10:52:31

    Un po' di delusione... L'idea e l'ambientazione erano molto originali ma l'eccessiva lentezza della storia mi ha fatto un po' spegnere l'entusiasmo... Troppi tecnicismi e troppi dettagli di una Venezia del Cinquecento descritta senza aver la possibilità neanche di orientarsi con una mappa all'inizio del libro ma solo una riproduzione di una stampa dell'epoca. Ripetitiva anche la struttura dei singoli capitoli con la descrizione ambientale e successivamente la parte narrativa... In conclusione...meno pagine e più succo!!!!

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    Laly

    30/04/2013 11:11:03

    Completamente d'accordo con Angelo e con la sua recensione. L'ho letto fino in fondo solo perchè ero un attimo ferma con altri romanzi, altrimenti l'avrei abbandonato se non subito, sicuramente dopo pochi capitoli! Pesantissimo e davvero trooooppo lungo. Per terminarlo ho dovuto saltare interi capitoli di lunghe descrizioni e difficili da "seguire"!! Lo consiglio solo a chi: ha 18 euro da buttare via, ha problemi di insonnia e conosce un pò di veneziano visto le molteplici inserzioni in dialetto che io da calabrese ho fatto molta fatica a leggere.........

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    Raffaella Stranieri

    28/04/2013 11:28:48

    Libro bellissimo, che riesce a creare un'affresco vivido della Venezia dell'Inquisizione, la vera protagonista nonostante l'ottimo intreccio di storie di personaggi vari, che rappresentano coralmente uno spaccato immaginario della società dell'epoca: ambiguità e rettitudine, ignoranza e cultura, politica e vita cittadina, tradimento e lealtà, affetti e ragion di Stato. Nonostante l'uso eccessivo di similitudini e il ripetitivo rito di iniziare i paragrafi con descrizioni paesaggistiche, è piacevole soffermarsi su alcune complessità della lingua italiana, usualmente sacrificate nelle traduzioni di libri anglosassoni. Spero ottenga riconoscimenti, e venga prima o poi trasposto sullo schermo

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    vitt12

    21/04/2013 23:19:51

    Eccessivamente lento, la storia non decolla mai e le descrizioni troppo particolareggiate di luoghi tolgono ritmo al romanzo. Sembra quasi che l'autore voglia sentirsi dire quant'è bravo nell'uso della lingua veneziana, usata in modo spropositato. 200 pagine di meno l'avrebbero senza dubbio migliorato

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    angelo

    18/03/2013 22:27:23

    Non capisco tutti questi consensi entusiastici, ho letto circa 500 pagine e sto ancora aspettando che arrivi il bello, sinceramente neanche so se riusciro' finirlo ,lo trovo noioso, privo di suspence , privo di azione e privo di interesse storico, ma tutte queste persone che fanno commenti cosi' positivi cosa leggono ? forse saro' diventato troppo esigente, ma questo libro e' una vera delusione e soprattutto e' noioso e stancante!!!

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    Elena Turtle

    28/02/2013 15:08:25

    Inizierei questa mia recensione dicendo grazie all'autore. Era da tanto che non leggevo un romanzo storico così avvincente. E non è solo avventura e suspense, è odori e suoni, Venezia come non l'ho mai vista, perché si ci sono stata molte volte, ma come l'ho amata in questo libro, mai. Ho vissuto le azioni dei protagonisti, navigato per mari e tenuto in mano "Il sapere", profumi di libri antichi e imparato l'arte del vetro. Adoro i romanzi storici e di avventura, quindi son di parte. Io credo però, che Giuseppe Furno abbia creato un capolavoro, leggere così tante descrizioni su di una sola città, non è da tutti, scendere nei minimi particolare, far comprendere la storia dell'Arsenale e di tutto ciò che circondava Venezia in quel periodo bè, non avrei mai creduto di imparare tanto. Si, perché è questo che cerco quando ho in mano un libro storico, voglio avventura, azione e suspense, ma soprattutto cose accadute realmente, non amo leggere solo un'opera di pura fantasia, non mi lascerebbe niente, nessun sapore, nessun sapere. L'unica cosa negativa che posso appigliarmi, sono i tanti termini tecnici usati in navigazione e tante parole in dialetto veneziano, l'unica cosa la quale mi ha rallentato la lettura nei primi capitoli, poiché mi fermavo e facevo ricerche su internet; il resto è perfetto, dopo è andato liscio come l'olio, una pagina dietro l'altra senza riuscire a staccarmi dalla lettura.

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    Leonardo O.

    21/02/2013 12:16:07

    Purtroppo devo dissociarmi dai giudizi di chi mi ha preceduto. Leggo annualmente oltre 100 romanzi, quasi tutti ad indirizzo storico. A mio parere il romanzo è troppo lungo (775 pagg) e soprattutto l'autore spesso si sofferma e troppo nella discrezione di personaggi marginali senza alcuna rilevanza ai fini della trama. La parte relativa alla descrizione della battaglia di Lepanto poteva essere completamente saltata, se è questa la descrizione di eventi bellici che l'autore è in grado di proporre. Siamo lontanissimi dalle performances di Bernard Cornwell. Ricorsi, fino all'esasperaione, a termini tecnici, o in lingua veneziana oppure la citazione di palazzi e luoghi della Venezia del XVI che, se fossero stati usati equamente,avrebbero solo arricchito di fascino la monografia. Rimandato alla prossima!

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    Andrea

    13/02/2013 07:06:51

    Meraviglioso. Basta leggere a pagina 422 l'inizio del capitolo 22 per rendersi conto della bravura dello scrittore. Romanzo pieno di personaggi, situazioni, sentimenti, avventure....che dire: assolutamente da leggere. Mi ha fatto venire voglia di tornare a Venezia per assaporare ancora le sensazioni che il romanzo mi ha dato: Ne avessimo tanti di scrittori, in Italia, come Giuseppe Furno!!! Mi piacerebbe saper cosa ne pensano Eco e D'Orrico. LEGGETELO

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    gianluigi

    12/02/2013 16:56:47

    Bellissimo romanzo: protagonista, oltre ad Andrea Loredan, una affascinante Venezia della fine del '500, descritta con amore e con verismo storico derivante probabilmente da lunghe ricerche. Ha un ritmo incalzante e suspence sino alle ultime pagine. Molto meglio e più colto di tanti libri (sopratutto di autori stranieri)che hanno stanno avendo successo.

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