Viaggio musicale in Germania e Paesi Bassi

Charles Burney

Traduttore: E. Fubini
Curatore: E. Fubini
Editore: EDT
Anno edizione: 1986
In commercio dal: 22 febbraio 2007
Pagine: XX-268 p., Brossura
  • EAN: 9788870630398
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Descrizione
A due anni di distanza dal suo primo e fortunato viaggio, documentato in un libro che gli aveva procurato fama e onori in tutta Europa, Charles Burney lascia nuovamente l'Inghilterra con il medesimo obiettivo: raccogliere materiale per "A Generai History of Music", l'opera con cui diede avvio alla storiografia musicale. Il viaggio in Germania sarà un po' più breve di quello in Italia (giugno-ottobre 1772), ma non meno denso di avventure, drammi a lieto fine, incontri curiosi, personaggi illustri e osservazioni inedite sulla vita musicale dei luoghi visitati. L'itinerario di quasi "duemila miglia" che Burney percorre tocca tutti i punti nevralgici della musica dei paesi di lingua tedesca: Mannheim, Monaco, Vienna, Praga, Dresda, Lipsia, Berlino, Amburgo, oltre a molti centri minori e ai Paesi Bassi. Come nel caso di quello italiano, tuttavia, la bellezza del racconto che ne deriva non riguarda solo gli aspetti musicali: tipico viaggiatore dell'età dei lumi, Burney più ancora della musica ama l'umanità. La sua curiosità lo spinge a interessarsi e a scrivere di tutto, della vita civile come di quella culturale, del paesaggio geografico e di quello umano, con una vivacità di spirito e una sottigliezza intellettuale che appassionano il lettore di oggi non meno di quello settecentesco.

€ 15,72

€ 18,50

Risparmi € 2,78 (15%)

Venduto e spedito da IBS

16 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 


scheda di Baricco, A., L'Indice 1986, n. 7

Uno studioso inglese, pioniere della storiografia musicale, attraversa la Manica, in un giorno di giugno del 1772, per intraprendere un lungo viaggio musicale attraverso i paesi di lingua tedesca. Passa per Gand dove scopre la passione per i carillons, e a Mannheim, dove ascolta l'orchestra più famosa del tempo. A Vienna incontra Metastasio scoprendolo pigro e metodico come un vero impiegato imperiale (1/2in trent'anniÈ annota 1/2non ha pranzato una sola volta fuori casaÈ), conosce Gluck, che seduto al clavicembalo gli canta tutta l'Alceste, e Hasse, che abita in un delizioso sobborgo viennese, torturato dalla gotta e consolato da una moglie spiritosissima. Fa un viaggio infame attraverso la Boemia e finalmente giunge a Lipsia dove gli viene presentato Herr Breitkopf, i! più famoso editore musicale di tutti i tempi. A Berlino conosce Quantz, ha l'onore di ascoltare un'esibizione di Federico il Grande al flauto traverso, e scopre l'esistenza di una macchina per registrare la musica. Ad Amburgo conversa con Klopstock e rimane affascinato dal gaio genio di C. Ph. E. Bach. Attraversa velocemente i Paesi Bassi e alla fine di ottobre torna in Inghilterra Ci mette tre mesi a redigere il suo diario di viaggio. Poi lo pubblica. Leggerlo, ancor oggi, a duecento anni di distanza, riesce ad essere un utile diletto.