Il villaggio di Stepàncikovo

Fëdor Dostoevskij

Traduttore: A. Polledro
Collana: La memoria
Edizione: 5
Anno edizione: 1981
In commercio dal: 29 gennaio 1981
Pagine: 234 p.
  • EAN: 9788838901843
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Recensioni dei clienti

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    Blake

    23/09/2007 14:10:46

    Gli do due e non 1 perchè il suo stile di scrittura è magistrale. Peccato io non sia riuscito ad arrivare neanche alla metà. Chissa forse un giorno riprendendolo in mano forse questa prospettiva cambierà.

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    Baronessa Alessandra

    05/06/2005 16:36:01

    Dostoevskij scrisse questo libro nel 1859, Rasputin nacque nel 1881.

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    placidio ciciapè

    02/04/2003 15:14:42

    E' un fatto storico che nella Russia dell'ultimo zar la corte sia stata di fatto dominata da uno strano prete di nome Rasputin, il quale imponeva ai regnanti, e perciò ai sudditi, una serie di tirannici capricci e ingiustizie del tutto gratuite. Dostoevskji riprende questa meschina figura di imbecille che si crede grande,e, col nome di Fomà Fomìc, ambienta le sue dispotiche eccentricità presso una nobile famiglia proprietaria del villaggio di Stepancikovo. Questo strano e mediocre personaggio era stato costretto in gioventù a fare il buffone presso un'altolocata famiglia ed ora a Stepancikovo lo troviamo riverito come un autentico semidio. Quasi a rivalsa dei suoi precedenti fallimenti,Fomà Fomìc sottopone la famiglia che lo ospita e l'intero villaggio alle più gratuite angherie che sfoceranno poi in una rivolta contro di lui e che egli magistralmente condurrà in porto ancor più a suo favore. Lo stile narrativo e la scorrevolezza linguistica coinvolgono il lettore e lasciano nella memoria la figura subdola ma simpaticamente indelebile di Fomà Fomìc e di tutti i tipi che, come lui ,ognuno di noi ha sicuramente incontrato nella propria vita.

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Dostojevskij lo scrisse a caricaturare uno di quei letterati inconclusi e inconcludenti, della società aristocratico-borghese russa, che non mancavano nel suo tempo come non mancano nel nostro.