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Vincenzo Bellini. I puritani

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  • Produzione: Universal Music, 2008
  • Distribuzione: Universal Music
  • Durata: 153 min
  • Area 0
Melodramma serio in tre parti di Vincenzo Bellini su libretto di Carlo Pepoli tratto dal dramma Les têtes rondes et les cavaliers di Ancelot e Saintine, a sua volta ispirato al romanzo di Scott Old Mortality sulle lotte tra i partigiani di Cromwell (puritani) e quelli degli Stuart.

Personaggi
Arturo Talbo, cavaliere e partigiano degli Stuardi (tenore)
Elvira, figlia di Lord Valton (soprano / mezzosoprano nella versione napoletana)
Sir Riccardo Forth, colonnello puritano (baritono / tenore nella versione napoletana)
Sir Giorgio, colonnello in ritiro, fratello di Lord Valton (basso)
Enrichetta di Francia, vedova di Carlo I (mezzosoprano)
Lord Gualtiero Valton, generale governatore puritano (basso)
Sir Bruno Roberton, ufficiale puritano (tenore)
Soldati di Cromwell, araldi e armigeri di Lord Arturo e di Lord Valton, puritani, castellani e castellane, damigelle, paggi, servi (coro e comparse)

Parte I
Sul terrapieno di una fortezza dei puritani, presso Plymouth. È l'alba: sir Riccardo Forth è amareggiato e deluso. Ama Elvira, figlia del governatore lord Gualtiero Valton, e sperava di sposarla. Ma ora vengono annunciate, con canti di gioia e preghiere, le sue nozze con lord Arturo Talbo, partigiano degli Stuart. Nella sua stanza Elvira parla con lo zio, Giorgio Valton, ricevendone l'assicurazione che nessun ostacolo si frappone alle nozze. Annunciato dal suono dei corni da caccia, entra gioiosamente Arturo. In una sala d'armi Arturo canta a Elvira la sua esultanza. Lord Valton gli consegna un salvacondotto per uscire dalla fortezza e affida a Giorgio la figlia: non potrà infatti partecipare al rito a causa di un processo contro una dama sconosciuta ritenuta spia degli Stuart. La dama, rimasta sola con Arturo, gli rivela il suo nome: Enrichetta di Francia, vedova di Carlo I. Arturo, richiamato ai doveri della sua causa, le promette aiuto. Poco dopo, col velo nuziale dimenticato da Elvira, Arturo copre Enrichetta per condurla fuori dalla fortezza. Riccardo, entrato in quell'istante, vuole battersi con il rivale. Si interpone la dama, il velo cade, e Riccardo, riconoscendo la donna, intuisce le intenzioni di Arturo. Deciso a sfruttare la situazione, non si oppone perciò alla sua fuga. Ma quando Elvira viene a sapere della fuga di Arturo ne rimane sconvolto e prende a vaneggiare.
Parte II
I puritani, costernati, commentano l'accaduto, approvando la sentenza del Parlamento che condanna a morte Arturo. Ma Riccardo rifiuta: se non altro, l'amor di patria glielo impedisce. Anche Giorgio si infiamma e in un duetto essi giurano di combattere il nemico.
Parte III
È notte e imperversa un uragano, placato il quale appare Arturo. Sente Elvira cantare una canzone a lui ben nota, e le risponde. Elvira accorre, si getta fra le sue braccia, ascolta il racconto delle sue peripezie e sembra quasi riacquistare la ragione. ma a un cupo rullar di tamburi ripiomba nel delirio. Irrompono i puritani guidati da Riccardo i quali, vedendo Arturo, vogliono procedere all'esecuzione della sentenza. Elvira, atterrita, si riprende, dichiarando di voler essere a morte insieme all'amato. L'arrivo di un messo, con la notizia della sconfitta degli Stuardi e un decreto di amnistia per i loro seguaci, toglie tutti da un crudele imbarazzo. Arturo si riunisce alla sua diletta e un coro di gioia chiude l'opera.

(fonte: Enciclopedia della Musica Garzanti)