€ 8,50

€ 10,00

Risparmi € 1,50 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Disponibile in 4/5 settimane

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    GERMANO IANNUCCI

    27/11/2012 12:55:56

    Mirella Fabbri, Vincenzo Venditti, il Sindaco della trasformazione. Il testo di Mirella Fabbri, fresco ancora di stampa, mi giunge oltremodo gradito. So, infatti, quanto affetto ci sia nel pensiero e nel gesto dell'Autrice. Affetto sincero, che affonda la sua ragione nella comune appartenenza ad una terra e ad un sangue, che sento, pur nella distanza imposta dal destino, ognora più dolci e più caldi. Castelvenere, le sue pietre, le sue voci son dentro di me, nello scrigno dell'anima, e la fatica, da Mirella dedicata a "Vincenzo Venditti, il Sindaco della trasformazione", me le riporta davanti, così com'erano negli anni della mia giovinezza trascorsa. Dunque, se è vero che il testo, che ho nelle mani, ricostruisce il profilo di Vincenzo Venditti, Sindaco di Castelvenere, dal 1949 al 1962, è altrettanto vero che esso proietta la luce dell'indagine su uno snodo cruciale della storia di un Comune del meridione e, di conseguenza e per estensione, su tanta parte d'Italia, che, nel dolore e nel lavoro, si alza dalla sconfitta bellica e si allinea ai processi di crescita mondiale. Se, alla fine, un traguardo, sia pure parziale, è stato raggiunto, in un piccolo centro così come nell'intero paese, ciò è da ascrivere anche all'opera di tanti sindaci che seppero farsi carico delle speranze delle comunità amministrate. Vincenzo Venditti, uomo generoso ed amministratore onesto, lascia appunto questo segno e questo esempio. E di tanto dobbiamo esser grati a Mirella Fabbri, che raccogliendo testimonianze e documenti, riassume una vita e fotografa una comunità, che, saggiamente guidata, si trasforma e cresce, fino ad assumere l'odierno,moderno, assetto urbano. Di una cosa si è certi: la comunità di Castelvenere si è arricchita di una nuova fonte storico-culturale, una fonte, che ricostruisce un'epoca e con essa il suo protagonista, "uomo giusto per quel momento storico". E tanto non è poco. Germano Iannucci Corigliano Calabro (CS), 18/11/2012

Scrivi una recensione