La violenza e il sacro

René Girard

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: O. Fatica, E. Czerkl
Editore: Adelphi
Edizione: 7
Anno edizione: 1992
In commercio dal: 9 novembre 1992
Pagine: 456 p., Brossura
  • EAN: 9788845909474

55° nella classifica Bestseller di IBS Libri Filosofia - Storia della filosofia occidentale - Dal 1900

Salvato in 176 liste dei desideri

€ 22,10

€ 26,00
(-15%)

Punti Premium: 22

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA
* Servizio momentaneamente attivo solo nella Regione Lazio. Scopri il servizio

La violenza e il sacro

René Girard

Caro cliente IBS, grazie alla nuova collaborazione con laFeltrinelli oggi puoi ritirare il tuo prodotto presso la libreria Feltrinelli a te più vicina.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: {{item.Store.Phone}}

Fax: {{item.Store.Fax}}

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


La violenza e il sacro

René Girard

€ 26,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: {{shop.Store.Phone}} / Fax: {{shop.Store.Fax}} E-mail: {{shop.Store.Email}}


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

La violenza e il sacro

René Girard

€ 26,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

{{shop.Store.Phone}}


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,67
di 5
Totale 3
5
1
4
1
3
0
2
1
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Piermaria

    03/05/2012 19:02:04

    E' un libro sicuramente complesso, a tratti insistente nella proposta dell'ipotesi della violenza essenziale come realtà fondatrice della cultura e del religioso. Ho trovato molto interessante la riflessione sul desiderio mimetico e l'analisi che Girard offre su alcune questioni legate alla tragedia greca. Come ha scritto un commentatore, questo libro è un classico, va letto cogliendone tutti i lati positivi e tenendo presente che siamo sempre in un ambito ipotetico (!).

  • User Icon

    Gino

    19/01/2007 10:23:15

    Ormai da tempo convertito al Cattolicesimo a tutti gli effetti ("con fedeltà piena al magistero di Giovanni Paolo II", come recito' a suo tempo una gazzetta vaticana) Girard appartiene comunque a quella "scuola del sospetto" - proprio come la psicanalisi, lo strutturalismo, il materialismo dialettico o certe follie etologiche alla Walter Burkert - che considera la civiltà umana un'impostura, una colossale finzione messa in piedi dalla cattiva coscienza: tutti gli elementi che costituiscono la cultura umana - miti, religione, valori sociali o estetici, esperienze artistiche o letterarie - non sarebbero infatti che foglie di fico per coprire la vergogna della "violenza primordiale", unico e autentico fondamento dell'agire umano. Naturalmente è stato lui, Girard, a svelare la congiura, e ora non vi è argomento - dalle conseguenze dell' 11 Settembre al conflitto israelo-palestinese, dalla bioetica al "relativismo" - su cui il Nostro non abbia da dire la Parola Conclusiva (si veda, anche in Internet, l'interminabile serie di interviste, interventi, conferenze che Girard ha prodigato e prodiga). La parte piu' nota del pensiero di Girard è la sua concezione del Cristianesimo come unica religione che - a differenza dalle "altre" - svelerebbe la natura falsa e ipocrita della "violenza primordiale" e quindi delle pratiche sacrificali e dei miti in cui si manifesta: ma la fragilità di questa posizione è evidente a tutti: se il Cristianesimo ha elimininato il sacrificio sul piano cultuale - del resto l l'atteggiamento antisacrificale era tipico del mondo tardo antico (si veda di Stroumsa "la fine del Sacrificio") - ne ha affermato la necessità sul piano teologico: il Cristianesimo è la religione del Padre che esige il sacrificio del Figlio, della necessità di versare il sangue redentore (un'oscura mitologia vagamente vampiresca). "La violenza e il sacro" è il primo e piu' importante libro di Girard: pubblicato nel 1972 è ormai un classico (poveri noi...) e quindi ognuno dovrebbe leggerlo e dare il proprio giudizio.

  • User Icon

    Marco

    01/06/2006 22:42:13

    Grandioso! Offre una chiave interpretativa rigorosamente razionale che rende coerentemente intelligibili una grande varietà di fenomeni umani, appartenenti sia alle più remote (nel tempo e nello spazio) società, che alla nostra. A patto però di essere disposti a rinunciare a tutta una serie di mitologie razionaliste che, come ogni mitologia, nascondono più di quanto rivelano. Come in ogni impresa scientifica degna di questo nome (e degna della memoria di Ockham e del suo rasoio), Girard cerca l'insieme minimo di ipotesi antropologiche che possano rendere ragione del maggior numero di fenomeni all'interno del loro specifico campo di applicazione. Con la teoria del desiderio mimetico (con cui riesuma Aristotele e dà un colpo mortale a Freud) e il meccanismo della vittima espiatoria mi sembra che sia riuscito nel suo intento.

«è criminale uccidere la vittima perché essa è sacra ... ma la vittima non sarebbe sacra se non la si uccidesse». Questo terribile, paralizzante circolo vizioso si incontra subito, quando si esamina la realtà del sacrificio. Di fronte a esso l'ambivalenza tanto frequentemente evocata dal pensiero moderno ha l'aria di un pio eufemismo, che malamente cela il segreto non già di una pratica estinta, ma di un fenomeno che ossessiona il nostro mondo: la violenza – e il suo oscuro, inscindibile legame con il sacro. Nesso tanto più stretto proprio là dove, come nella società attuale, si pretende di conoscere il sacro soltanto attraverso i libri di etnologia: del sacro si può dire infatti, osserva Girard, che esso è innanzitutto «ciò che domina l'uomo tanto più agevolmente quanto più l'uomo si crede capace di dominarlo».Che cosa lega, che cosa tiene insieme una società? Il «linciaggio fondatore», l'ombra del capro espiatorio, risponde Girard – e la brutalità della risposta è proporzionale alla lucidità, alla sottigliezza, all'acutezza delle analisi che a tale conclusione portano. Si tratti della tragedia greca o di riti polinesiani, di Frazer o di Freud, di fenomeni del nostro mondo o di grandi figure romanzesche, sempre Girard riesce a mostrarceli nella luce di quell'evento primordiale, sempre taciuto, sempre ripetuto, in cui la società trova la sua origine, rinchiudendosi nel circolo vizioso fra sacro e violenza.In questo libro, che apparve in Francia nel 1972, molti ormai hanno riconosciuto il fondamento di un'opera di pensiero fra le più rilevanti del nostro tempo. Con gesto drastico, Girard è sfuggito a quelle disparate neutralizzazioni del religioso a cui l'antropologia, da decenni, ci ha abituato – anzi ha individuato in questo delicato escamotage scientista «una espulsione e consumazione rituale del religioso stesso, trattato come capro espiatorio di ogni pensiero umano». Il mana, il sacrum, il pharmakon, queste parole dal potere contagioso, cariche di ambiguità e di significati contraddittori, tornano qui al centro della riflessione, come sono di fatto al centro della vita. Ma, proprio perché, come ha osservato Girard, «la semplicità e la chiarezza non sono di moda», e proprio perché tali parole sono per eccellenza complesse e oscure, l'indagine che qui viene proposta ha un'evidenza, una nettezza, una precisione che si impongono sin dalle prime righe. E alla fine ci troveremo faccia a faccia con una constatazione bruciante sulla realtà che ci circonda: «La tendenza a cancellare il sacro, a eliminarlo interamente, prepara il ritorno surrettizio del sacro, in forma non più trascendente bensì immanente, nella forma della violenza e del sapere della violenza».

  • René Girard Cover

    Antropologo e critico letterario, ha insegnato Letteratura comparata alla Stanford University. Tra i numerosi saggi tradotti in italiano, ricordiamo: La violenza e il sacro (Adelphi, 1980), Il capro espiatorio (Adelphi, 1987), Vedo Satana cadere come la folgore (Adelphi, 2001), Origine della cultura e fine della storia (Raffaello Cortina, 2003), Il sacrificio (Raffaello Cortina, 2004), La voce inascoltata della realtà (Adelphi, 2006), Verità o fede debole. Dialogo su cristianesimo e relativismo con Gianni Vattimo (Transeuropa, 2006), Portando Clausewitz all'estremo (Adelphi, 2008), Violenza e religione. Causa o effetto? (Raffaello Cortina, 2011), Geometrie del desiderio (Raffaello Cortina, 2012) e Il tragico e la pietà con Michel... Approfondisci
| Vedi di più >
Note legali