Visioni di Cody

Jack Kerouac

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Editore: Mondadori
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 5 febbraio 2019
Pagine: 510 p., Brossura
  • EAN: 9788804707509
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Gaia la libraia

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Scritto tra il 1951 e il 1952, ma pubblicato postumo, "Visioni di Cody" è, nelle parole dello stesso autore, uno studio del personaggio/eroe di "On the Road", Dean Moriarty, il cui nome è diventato Cody Pomeray, e sotto il quale si nasconde l'amico Neal Cassady. Tra ricordi e fantasticherie, strade e motel, sbronze e sballi, Kerouac racconta gli anni giovanili di Cassady attraverso conversazioni registrate e trascritte in quattro brani, ciascuno con un diverso punto di vista. Neal/Cody diventa così per Kerouac l'immagine nella quale riflettersi, il suo Io ideale, e insieme un'allegoria dell'America, che fa di queste Visioni un'opera piena di fascino e poesia, sospesa tra fantasia e memorie, slanci di vita e presagi oscuri, sogni di gioia e realtà disperate. Prefazione di Fernanda Pivano, introduzione di Allen Ginsberg.
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    S.A.

    03/05/2012 10:57:40

    Amo Kerouac ma questo libro non è dei migliori. Fondamentalmente la scrittura è troppo libera e sperimentale. Una parte del testo è scritta in flusso di coscienza e ovviamente la comprensione non è delle più facili. Inoltre la trascrizione diretta di alcune delle pazze conversazioni che Kerouac ebbe con Neal sotto l'effetto di sostanze di vario genere contribuisce a farne un libro di difficile fruizione.

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    carlo

    02/02/2006 09:35:15

    migliore secodo me dello stesso on the road un libro immenso di visioni e conversazioni sugli amici beat

  • Jack Kerouac Cover

    Interrotti gli studi universitari, vagabondò per gli Stati Uniti esercitando disparati mestieri – marinaio, frenatore ferroviario, guardia forestale – sulle tracce degli scrittori che amava: J. London, E. Hemingway, Th. Wolfe. Intorno al 1950, conosciuti W.S. Burroughs e A. Ginsberg, praticò con loro, a New York e a San Francisco, quello che divenne il modello di vita della «beat generation»: il nomadismo, il rifiuto dell’opulenza americana, la ricerca di nuove dimensioni visionarie nella droga. Queste esperienze sono descritte nel romanzo Sulla strada (1957), che divenne, per la generazione di Kerouac, una sorta di manifesto, e che resta forse la sua opera più riuscita sia per la novità stilistica (il tentativo di creare una prosa... Approfondisci
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