Visions de l'Amen / En blanc et noir - CD Audio di Claude Debussy,Olivier Messiaen

Visions de l'Amen / En blanc et noir

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Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Cedille
Data di pubblicazione: 6 dicembre 2010
  • EAN: 0735131911924

La distribuzione della importante etichetta americana Çedille esordisce con un monumentale brano per due pianoforti di Messiaen, Visions de l’Amen, con una immensa gamma dinamica e una grande varietà di colori. Sette meditazioni mistiche che dalla prima, Amen de la Creation, all’ultima, Amen de la Consommation, esprimono una grande metafora della vita attraverso grandi immaginazioni sonore, portando in certi frangenti la scrittura a trattare i due pianoforti come un’orchestra di percussioni o come due gamelan indonesiani. Completa il CD En blanc et noir, una risposta di Debussy alla seconda guerra mondiale. Un lavoro diviso in tre momenti che riecheggiano e rappresentano i suoni delle battaglie.

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  • Claude Debussy Cover

    Propr. Achille-Claude Debussy. Compositore francese.L'itinerario artistico e le opere principali. Figlio di piccoli commercianti di porcellane, entrò al conservatorio di Parigi nel 1872, studiando il pianoforte con A.-F. Marmontel e la composizione con E. Giraud. Nel 1884 ottenne il Prix de Rome con la scena lirica L'enfant prodigue (Il figliuol prodigo). A Roma, dove soggiornò dal 1885 all'87, scrisse La demoiselle élue (La fanciulla eletta), su testo di D.G. Rossetti. Rientrato a Parigi, prese a frequentare il salotto di Mallarmé e altri ambienti artistici legati al simbolismo e all'impressionismo. S'interessò, nel frattempo, all'o­pera di Wagner (viaggi a Bayreuth nel 1888 e nel 1889), al Boris di Musorgskij, alle musiche giavanesi ascoltate all'Esposizione di Parigi nel 1889. La maturazione... Approfondisci
  • Olivier Messiaen Cover

    Compositore francese. Allievo di M. Dupré e P. Dukas al conservatorio di Parigi, vi insegnò dal 1942. Nel 1931 divenne organista alla chiesa della Trinità a Parigi; nel 1936 fondò con A. Jolivet, Y. Baudrier e D. Lesur il gruppo Jeune France per contrastare il neoclassicismo accademico; dal 1936 all'inizio della guerra insegnò alla Schola cantorum, e poi dal 1942 al conservatorio di Parigi. Nella sua densissima produzione spiccano alcuni nuclei poetici ricorrenti: ad es. il senso religioso dell'esistenza, che si traduce in atteggiamenti contemplativi (Quatuor pour la fin du temps per clarinetto, pianoforte, violino e violoncello, composto nel 1940 in un campo di prigionia tedesco) o in mistiche vertigini nella meditazione liturgica sui misteri cristiani: L'A­scension per orchestra (1934),... Approfondisci
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