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Maeve Brennan

Traduttore: A. Arduini
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 109 p. , Brossura
  • EAN: 9788817007023

Recensioni dei clienti

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    Umberto Mottola

    06/06/2014 18.39.44

    Questo romanzo breve è un piccolo capolavoro. Ancora una volta ci dimostra che le storie più terribili si consumano spesso all'interno delle famiglie. La scrittura cattura l'attenzione fino all'ultima pagina.

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    Antonella

    06/09/2012 11.42.44

    Pagine che lasciano il sapore della vita delle persone piccole, il sapore dell'ignoranza delle tradizioni stinte del passato, la cadenza dei ricordi di infanzia, quando era tutto più lento, quando era tutto diverso. Immagini di luoghi grigi di pioggia dove scoprire una tenera alcova calda e sicura, ambienti intatti che non hanno subito lo scorrere, che si sono conservati sotto vuoto, senza tracce di polvere. Vita d'animi poveri e poco nobili, ricca di una nostalgia genuina, la stessa che provo pensando a tutta quella parte della mia famiglia che è invecchiata, talvolta morta, innamorata delle sue abitudini, idee e tradizioni, così bella anche se tremendamente ingiusta.

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    Adelaide

    17/03/2012 08.45.24

    Un libro bello, si legge in fretta ma rimane dentro per sempre. Scritto molto bene, sembra di essere nelle stanze e nei luoghi descritti insieme alla protagonista. La tristezza del libro viene superata dall'eleganza della scrittura. Da consigliare sicuramente!

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    antonella

    21/07/2008 13.58.31

    L'atmosfera attraente dell'inizio, cade nella banalità del seguito, in una storia che rappresenta principalmente, ma solo per sommi capi, la mentalità gretta e meschina di signore benestanti e nullafacenti, affidando tutto il lavoro introspettivo al lettore. Decisamente poco interessante.

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    Benedetta

    28/01/2006 14.12.59

    SI tratta di un racconto lungo profondo e affascinante, ma certamente non sconvolgente come promette la presentazione del testo. Piacevolmente retrò le atmosfere primonovecentesche che si respirano nel libro (scritto nel 1941 anche se riscoperto di recente).

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    Andrea

    03/12/2005 15.28.38

    Bello, scritto bene, questo romanzo-racconto ci trascina nella malinconia e nell'angoscia della vita.

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    Cristiana

    04/11/2005 15.37.11

    Proprio bello. Anche splendidamente tradotto.

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    francesco

    18/10/2005 12.37.20

    Si tratta di un romanzo scritto magistralmente dove i sentimenti sono descritti sempre in punta di piedi. La storia è triste, mi ha lasciato un po di malinconia e mi ha fatto ritornare alla memoria molti episodi della mia infanzia (ho 41 anni) costellata di adorate signore anziane che vivevano in un mondo ormai lontano dal reale.

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    Serena

    09/09/2005 16.31.22

    Discreto giudizio. Colpisce positivamente la narrazione serrata e asciutta che mi ha permesso di leggerlo tutto in poche ore. Tristissima storia dal finale che mi ha ricordato "Il morbo di Haggard" del grande McGrath. Comunque non mi ha saputo prendere e per questo mi ha un pò deluso. Ma nel complesso è senz'altro un libro da consigliare e magari sul quale discutere assieme

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