Una vita da libraio

Shaun Bythell

Traduttore: C. Palmieri
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 6 marzo 2018
Pagine: 384 p., Brossura
  • EAN: 9788806236182

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Recensioni dei clienti

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    tower73

    04/10/2018 16:00:17

    Per quanto mi riguarda giudizio assolutamente positivo, non l'ho trovato ne noioso ne troppo lungo come leggo nei commenti di chi mi ha preceduto, anzi mi ha proprio divertito. Certo se uno cerca un libro con cui sbellicarsi dalle risate allora forse ha sbagliato testo

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    Elena

    23/09/2018 13:05:07

    Questo diario è ironico e sarcastico, ho adorato il suo racconto di un anno di vicissitudini al The Bookshop, la sua libreria scozzese di libri usati. L'aiutante più strampalata che ricordo di aver letto è di una simpatia deliziosa. Ad un certo punto mi è sembrato di essere seduta con loro davanti al camino o nella Sala Scozzese.

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    graziella

    22/09/2018 17:22:27

    Amo i libri, amo leggere, amo i libri sugli scrittori e da qualche tempo anche quelli sulle librerie. Una vita da libraio oltre ad essere una miniera di suggerimenti di future letture (anche se in prevalenza di testi inglesi) racconta il quotidiano di un libraio costretto a districarsi fra le strettoie della gestione nei tempi della rete e della concorrenza del mercato degli ebook. Ha il ritmo di un diario quotidiano, con tanto di entrate e uscite, di libri acquistati usati, di biblioteche altrui prese in esame, di ritratti interessanti di appassionati e soggetti strani sia per le scelte di lettura che per la vita che conducono. Insomma da non perdere

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    francesco gilardone

    22/09/2018 13:02:41

    peccato non poter assegnare sei stelle. libro scritto in forma di diario. racconta un anno della vita di un libraio e della sua libreria di libri usati. peccato non abitare in scozia li vicino. veramente un bel libro. una esperienza coinvolgente anche per chi ha letto molti libri. fa nascere il desiderio di emulare l'esperienza

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    Giuditta

    22/09/2018 09:20:58

    Shaun Bythell decide di tenere un diario, per un anno, della sua vita da libraio. Ogni giorno ci porta con sé, raccontandoci bizzarre esperienze con i clienti, vita privata, piccoli problemi tecnici derivanti dal possedere e gestire una vecchia libreria. Ne risulta un romanzo godibilissimo (forse leggermente lungo) che consiglio di leggere a piccole dosi.

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    Chiara

    20/09/2018 16:09:09

    Credo che la maggior parte degli amanti dei libri pensi che avere una libreria sia un'attività idilliaca, felice, rilassante e culturalmente stimolante. Bè, Shaun Bythell smentisce amaramente tali aspettative. Egli narra, sotto forma diaristica, che cosa vuol dire essere un venditore di libri usati nell'era Amazon e in un piccolo paesino scozzese. Dalle sue descrizioni, emergono più i problemi che gli aspetti positivi e la sfiducia nel genere umano sembra coglierlo di frequente, quasi ogni volta che un avventore entra nella sua libreria. Con l'autore scordatevi lo stereotipo del libraio gentile, pronto ad aiutarvi, disponibile e conoscitore della merce che vende: nel corso della lettura ho trovato un libraio piuttosto antipatico e scorbutico, che non mi ha permesso di empatizzare con lui (e forse nemmeno l'avrebbe voluto). La lettura credevo fosse più divertente, in realtà l'ho trovata un filo noiosa, ma in linea con il cinismo e il sarcasmo del personaggio. Ho apprezzato le citazioni in apertura dei capitoli tratte da "Ricordi di libreria" di Orwell, un altro "simpaticone" in fatto di vendere libri, che tuttavia mi ha incuriosito. Sebbene la situazione descritta da Bythell non sia tra le più felici, egli vive in un paese, Wigtown, che culturalmente parlando è più attivo del paese di trentamila abitanti dove vivo io. Ogni anno, infatti, la cittadina scozzese ospita il Book festival, del quale l'autore è una colonna portante: solo durante questo periodo egli emerge dal letargo scorbutico che lo avvolge per rivelare il suo aspetto più gioviale. In conclusione, è stato interessante leggere tale libro, perché ho scoperto un punto di vista diverso, cioè il punto di vista di chi i libri li vende e non per forza deve essere simpatico.

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    sara

    19/09/2018 11:39:05

    Un libro molto piacevole, forse povero di contenuti veri e propri, rappresenta il diario di colui che è diventato il libraio più famoso del mondo. la narrazione è molto scorrevole e pagina dopo pagina la voglia di entrare a far parte del suo staff cresce sempre di più. Per gli appassionati di libri che sognano da sempre il dietro le quinte di una libreria

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    Elvira Valzania

    18/09/2018 09:40:13

    La vita di un libraio è più emozionante di quello che si potrebbe immaginare, o forse perché il libraio in questione è il proprietario della libreria di usato più grande di tutta la Scozia? La lettura si snoda sottoforma di un diario, come tale a volte può sembrare ripetitiva, ma la caustica ironia del libraio, le trovate dei suoi commessi e alcuni improbabili clienti renderanno comunque la lettura piacevole e movimentata.

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    Maurizio Z

    20/08/2018 19:52:49

    Forse sopravvalutato ,ma dalle recensioni e dalla quarta di copertina onestamente mi aspettavo di più . Qualche spunto divertente , ma alla lunga l’ ho trovato noioso e ripetitivo .Non lo consiglierei .

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    PATRIZIA

    18/08/2018 15:12:56

    Orrendo! viene da chiedersi se i vari critici che hanno esaltato questo libro, definendolo ironico, divertente, pieno di humor, lo abbiamo davvero letto. Non è un libro, ma il registro di un magazziniere, tante entrate, tante uscite, qualche sbaglio, il tutto senza un'ombra di humor, di ironia, ma solo una noia mortale.

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    Michela

    05/07/2018 09:19:19

    Chi legge narrativa lo fa per il piacere di entrare nella vita degli altri. Qui si è invitati a farlo grazie al diario dell'autore, proprietario di un negozio di libri usati in un villaggio scozzese. L'ho apprezzato per la semplicità degli aneddoti narrati, per i "personaggi" che frequentano la libreria e per le battute che, inevitabilmente, ne nascono. Personalmente, ho trovato molto inutile aver tradotto in italiano titoli di libri che non hanno mai visto nostre edizioni quindi, se interessati, si potranno leggere solo in lingua inglese e dopo averne trovato il titolo originale.

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    Ritochka

    01/07/2018 12:24:16

    Lettura molto piacevole, divertente e rilassante. In alcuni tratti, essendo un vero e proprio diario sintetico di un anno di vita in libreria, si avverte una leggere monotonia, mitigata però dall'umorismo dell'autore/libraio. Fa ragionare sull'avvento della tecnologia, sul rapporto commerciante/cliente, sulle difficoltà economiche e sulla bellezza di quel pezzo di Scozia. La figura di Nicky è molto divertente. Il fedele anziano cliente mostra come si possa instaurare un rapporto di umanità in un luogo così autentico, lontano dalla freddezza "on line"... E, forse, questo sito rappresenta un modello assai lontano dalla Bookshop di Bythell... Da leggere.

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    Patblu

    11/05/2018 20:31:30

    Si un libro che ti mette il buonumore

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    Liz Matutteame

    05/04/2018 12:35:00

    Sapete la mia attrazione per i libri che parlano di libri e di librerie. L'autore di questo libro è realmente il proprietario della The Book Shop, libreria di libri usati inglese, e racconta, sotto forma di diario, le sue giornate da libraio. Tutto il diario è diviso in giornate, dove in ogni una di esse è indicato il numero degli ordini online, il numero dei libri trovati da spedire ai compratori ( e non sempre i due numeri coincidono ) , il totale in cassa a fine giornata ed il numero di clienti. Partiamo dalla vendita online, perché come anche il libraio spiega, nell'era di internet e dei libri digitali anche lui si è dovuto arrendere alla vendita su Amazon, e riceve anche abbastanza ordini se non fosse che la sua libreria è talmente piena che spesso fatica a trovare i libri richiesti. Certo non gli rende le cose facili Nicky, la sua commessa, che trovo sia il personaggio più divertente di tutto il romanzo. Seguiremo Shaun nelle sue giornate in libreria, dove è alle prese con clienti affezionati (pochi) e clienti che entrano per i più svariati motivi tranne che per comprare libri, e quando lo fanno chiedono sconti talmente alti che se li regalasse sarebbe meglio (tanti). Shaun è un commerciante di libri usati, e come tale si li vende, ma prima di tutto li deve anche acquistare e per farlo spesso viene chiamato a vuotare case e librerie, quando non sono le persone stesse a portargli scatoloni di libri convinti che valgano una fortuna quando invece sono estremamente malridotti. Assieme a Nicky a " rallegrare " le sue giornate ci sono il gatto Captain e la fidanzata Anna, che fa la spola tra la cittadina e Londra dove lavora. Trovo che sia carino il fatto di raccontare eventi reali, più o meno accaduti realmente ed al massimo un po' romanzati, e trovo anche carino che l'autore voglia spiegare come si svolge in realtà il suo lavoro, ma ammetto che mi ero aspettata di meglio....

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    chicca

    26/03/2018 16:08:16

    Leggendo la presentazione mi ero entusiasmata perchè anche io amo i libri, la letteratura, lo humor british e la campagna e quindi pareva il libro scritto per me. Invece ho fatto fatica ad arrivare alla fine. Intanto per la forma di diario, appesantita dalle annotazioni inutili e dai riferimenti a personaggi assolutamente sconosciuti e senza parte nella storia; poi le citazioni letterarie mai sentite (mea culpa...) ma anche delle centinaia di autori citati ne avrò sentiti nominare si e no una decina. Infine la scrittura così così. Una delusione.

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    Alberta

    26/03/2018 14:59:16

    Carino, ma niente di esaltante. Il rischio è - per chi come me ha già letto romanzi simili - di rivedere un po' sempre le stesse tematiche e le stesse situazioni.

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