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Jean Paulhan

Curatore: C. Paulhan
Traduttore: A. Crespi Bortolini
Collana: Primapersona
Anno edizione: 1991
Pagine: 324 p. , ill.
  • EAN: 9788842510734

scheda di Bertini, M., L'Indice 1992, n.11

Jean Paulhan, teorico della letteratura disincantato e paradossale, è tra le personalità più inafferrabili del Novecento francese. La sua opera critica - improntata a un atteggiamento di ludica ironia nei confronti delle istituzioni letterarie - sembra contraddire in modo enigmatico la sua lunga carriera di direttore della "Nouvelle Revue Franèaise" e di consulente privilegiato di Gallimard; ma in tale contraddizione apparente è un poco la chiave del suo stile particolare di lavoro e di pensiero, della sua intelligenza eccentrica ma non isolata, atipica ma non risentita n‚ distruttiva. I materiali che compongono questa raccolta postuma - Paulhan morì nel 1967 - sono frammenti di diario che vanno dal 1904 agli anni sessanta; si succedono, nella scrittura nitida familiare ai lettori di Paulhan, paesaggi, immagini di vita quotidiana, aforismi, riflessioni sui sentimenti, ricordi di guerra, d'amicizia, di morte e d'amore. Segnaliamo, accanto a questo ammirevole collage autobiografico, due testi brevi di Paulhan comparsi di recente nelle librerie italiane: la "Breve introduzione alla critica", del 1951, uscito da Marietti, e il racconto sulla prima guerra mondiale del 1916 "Lenti progressi in amore", pubblicato dal Melangolo.

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    Cristiano Cant

    19/11/2014 12.17.55

    L'inafferrabile genio di Jean Paulhan qui diffuso in pagine cha da sole valgono oro colato. Libro di sommo fascino e preziosa difficoltà, libro che apre la mente come uno scrigno fatato e che accompagna la vita come un sapiente umile a fianco di un compagno che urla bisogno. Fra ciurme di libri repellenti, manufatti di una bruttezza cosmica, qui spicca la classe e il calibro di un autore che avrà forse sempre ombra attorno a sé, ma un'ombra gigantesca proprio in virtù della sua grandezza, della sua influenza su altri destini e amici, del suo scrivere a illuminare, del cuore che sa annegarsi senza paura nel vasto mare di un diario strepitoso.

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