Traduttore: M. Ortelio
Editore: Neri Pozza
Anno edizione: 2007
Pagine: 384 p.
  • EAN: 9788854502130
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Recensioni dei clienti

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    Tilde

    12/06/2013 14:40:27

    Ho letto altri libri della stessa autrice con grande soddisfazione (la passione di Artemisia e colazione da Tiffany), questo seppure trattava il tema a me caro dei pittori impressionisti, non mi ha entusiasmato. Troppo prolisso e troppe conversazioni fra i personaggi basate su poco contenuto.

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    lorena

    27/03/2013 16:50:19

    Ho amato intensamente questo libro fin dalla prima pagina...e amerò questo quadro e tutte le opere di Renoir allo stesso modo.

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    annalisa

    12/09/2012 14:02:19

    semplicemente stupendo. l'autrice ha una capacità descrittiva eccellente e riesce a rendere tangibili i colori applicati sulla tela....mi sembrava di essere proprio in riva al fiume...non volevo leggere velocemente per non dovermene separare.

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    Anna

    05/04/2012 14:48:12

    bellissimo, sembra di vivere tra gli autori di Parigi durante la Belle Epoque. consigliato prima di un viaggio a Parigi.

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    Francesca

    21/11/2011 21:46:47

    Bellissimo, ho letto questo libro tutto d'un fiato. La parte "migliore" e più coinvolgente inizia con le prime pennellate sulla tela di Auguste Renoir, che spero di poter vedere dal vivo al più presto! La figura che mi è piaciuta di più è stata quella di Alphonsine, allegra ma al contempo immersa nei tristi ricordi del passato, incerta sull'amore dell'artista. Leggerò sicuramente altri libri di Susan Vreeland, La Vita Moderna mi è piaciuto moltissimo.

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    Flavia

    15/02/2011 17:27:50

    bellissimo, l'ho divorato in 3 giorni, certo èdescrittivo, ma è la caratteristica principale di questa scrittrice che con parole e aggettivi ci fa vedere e vivere con i colori di Renoir.

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    Elena

    05/11/2009 13:31:26

    Il libro rende bene l'idea di quello che doveva essere la vita dei parigini tra fine 800 e 900. L'ho trovato un po' noioso e prolisso in certi punti. Non uno dei migliori romanzi di Susan Vreeland.

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    carmela

    26/03/2009 11:57:53

    mi meravigliano le recensioni negative che mi precedono!!questo libro è STUPENDO, non ci sono altre definizioni.

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    kalimera

    19/06/2008 15:30:40

    L'idea è buona e il libro rende bene l'idea di quello che doveva essere la vita dei parigini tra fine 800 e 900. L'ho trovato un po' noioso e prolisso in certi punti. Non mi ha entusismato come gli altri libri della Vreeland ma è comunque piacevole.

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    daniela

    12/05/2008 10:22:51

    Come altri commenti che ho letto, sicuramente ho apprezzato l'idea del libro. E' il primo lavoro che leggo di questa autrice, ma credo che ne leggerò anche altri. La figura che ho apprezzato di + è stata certamente quella di Alphonsine, così femminile e materna al contempo. L'unica critica che muovo a questo libro è che le linee di alcuni personaggi sono un pò sfocate. Nel contesto assolutamente un bel libro. Lo consiglio.

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    Alessandro

    28/04/2008 19:47:40

    Potrei definirlo un libro impressionista che, con sapienti tocchi di pennello, rende il quadro completo.Comunque non avrei mai pensato di appassionarmi alla lettura di un libro che generalmente non rientra nei miei generi di lettura.

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    Cristina

    30/03/2008 17:21:30

    Sono un'estimatrice della Vreeland, ma questo libro è qeullo mi è risultato più noioso... E' ben descritta la passione del pittore per il raggiungimento del suo obiettivo, e soprattutto per le donne. Mi è molto piaciuta la figura di Alphonsine. Susan, potevi fare di più!!!!!!!!!!!!!

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    erika

    11/03/2008 14:30:40

    Un libro appassionante.

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    Silvia

    02/03/2008 16:15:35

    Bellissimo conoscere come potrebbe essere stata la nascita di un dipinto! I personaggi sono bene caratterizzati, la vita parigina sembra vera... ve lo consiglio!

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    Motoskipho

    12/02/2008 07:06:46

    Romanzo molto coinvolgente, storicamente attendibile e con personaggi molto ben costruiti. La ricostruzione della Parigi del 1880 è molto ben fatta così come lo sono i personaggi, ben delineati e approfonditi quanto basta per farceli amare. Purtroppo infastidiscono un po' la continua presenza di banali frasette in francese, nemmeno sempre corrette, ma che sicuramente fanno tanto "colore locale" soprattutto per il lettore americano. In effetti che l'origine dell'autrice sia quella lo si sente parecchio e nemmeno la traduzione riesce a occultare i frequenti "you know what I mean" o i "well done". Ma nel complesso è un bel libro su Renoir e il suo tempo, molto toccante nel mostrare come il quotidiano, la vita reale, il tempo, le persone, possano essere trasfigurati nell'arte.

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    Roberta

    04/02/2008 10:11:31

    Dopo un'inizio stentato ho apprezzato questo racconto. Bella l'atmosfera della Parigi bohemienne ed emozionante il personaggio di Renoir, il pittore che con la sua gioia di vivere cerca di uscire dalle rigide regole della pittura del tempo cercando di dipingere un quadro che trasporti ,chi lo guarda, ad immaginare il nuovo stile di vita che si andava manifestando nella capitale francese. "Il pranzo dei canottieri" ne e' l'esempio

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    viviana

    07/01/2008 08:46:32

    mi associo al commento di Laura, 500 pagine divorate in due giorni. Scrittura scorrevolissima, immagini vere di una Parigi fine ottocento.

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    Laura

    30/12/2007 14:27:18

    Una lettura meravigliosa. L'opera di Renoir nasce e cresce pagina dopo pagina in un'atmosfera unica. Un libro che avrei voluto non finisse mai.

Vedi tutte le 18 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Il capolavoro di Renoir, Il pranzo dei canottieri ispira e traccia la trama del nuovo romanzo di Susan Vreeland. Dopo il grande successo de La ragazza in blu, dedicato alla pittura fiamminga del Seicento, e de La passione di Artemisia, che si concentra su una delle figure più interessanti della pittura italiana, in questo ultimo lavoro l'attenzione si sposta su uno dei luoghi e dei momenti più fecondi della produzione artistica mondiale: la Parigi impressionista.
Reduce dal lungo conflitto franco-prussiano e dalla breve parentesi della rivolta della Comune soffocata nel sangue, il 1880 è un anno di grande fermento per la capitale francese. Sono gli anni del circolo dei pittori impressionisti, con le loro pennellate appena accennate, con l'ambizione visionaria di trasmettere con un solo tratto l'emozione di vivere e godere, la luce che penetra e sfigura la realtà; ma sono anche gli anni in cui l'arte incontra il mercato. A Parigi sorgono le prime gallerie private e l'opera d'arte diventa una merce commissionata e acquistata dalla borghesia in ascesa.
Il dilemma di tutti gli artisti è, allora, quello di adeguarsi alle esigenze del mercato e continuare a dipingere secondo i canoni della pittura classica, oppure portare avanti il progetto visionario di destrutturazione della realtà e del linguaggio espressivo, rimanendo all'interno del gruppo delle avanguardie.
Pierre-Auguste Renoir è tra questi. La critica aspra e pungente di émile Zola, che salva le intenzioni degli impressionisti dichiarando tuttavia che il movimento non ha ancora prodotto un grande genio, né un grande capolavoro, non può lasciarlo indifferente. è allora che concepisce l'idea del quadro Il pranzo dei canottieri, un capolavoro in grado di descrivere la vita moderna così come si svolge nella Parigi di quegli anni, ma nello stesso tempo un esempio di come si possano conciliare, all'interno della stessa tela, le istanze legate alla tradizione pittorica con le esigenze avanguardistiche di rilettura dell'arte.
Il romanzo di Susan Vreeland penetra all'interno del processo di creazione di questo dipinto, rivelando i pensieri, le emozioni e le difficoltà di un artista di fronte all'esigenza di descrivere il mondo. Per fare ciò il romanzo, attraverso un processo di scambio osmotico, si popola dei tredici personaggi raffigurati nel quadro, ritracciando la storia complessa che ha portato alla realizzazione del dipinto.
Sulla terrazza della Maison Fournaise, una locanda in riva alla Senna, luogo di incontro domenicale di artisti, canottieri e lavoratori, Renoir concentra il suo microcosmo. I modelli sono i suoi amici di sempre, le sue amiche e le amanti. La luce è quella abbagliante dell'estate in riva al fiume e l'occasione è quella goliardica di un pranzo in terrazza: calici di vino o di Champagne, vassoi carichi di frutta. La vita moderna è un tributo alla gioia di vivere, alla velocità della macchina a vapore, all'ottimismo e alla convivialità di un mondo dove le istanze opposte si incontrano e provano a conciliarsi. Un tavolo su un terrazzo: il centro del mondo moderno in una città in grado di calamitare intorno a sé gli uomini e le idee che avrebbero cambiato la percezione dell'arte. Tredici soggetti diversi, dall'oste al giornalista italiano all'attrice della Commedia dell'arte francese: una temperie di uomini e di istanze che, plasmate dal fermento culturale di quegli anni, produrranno la rottura della contemporaneità.
Il romanzo della Vreeland, con la sua prosa ricercata, descrive alla perfezione questi anni di fermento e, utilizzando il punto di vista di sette personaggi diversi, racconta il mondo da diverse angolature e con vari registri. Il risultato è un'opera sublime come una tela dei pittori impressionisti: brillante, umida, trasudante umanità incantata.