La vita non è in rima (per quello che ne so). Intervista sulle parole e i testi - Luciano Ligabue - copertina

La vita non è in rima (per quello che ne so). Intervista sulle parole e i testi

Luciano Ligabue

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Curatore: Giuseppe Antonelli
Editore: Laterza
Edizione: 5
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 5 settembre 2013
Pagine: X-178 p., Brossura
  • EAN: 9788858108734
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"La vita non è in rima" vuol dire da un lato che i conti non sempre tornano. Dall'altro che, per fortuna, non siamo costretti a vivere secondo uno schema precostituito. E anche questo libro ha uno schema libero. Al centro c'è la scrittura di Ligabue, in tutte le sue forme. Si parte dalle parole - delle sue canzoni, dei suoi libri, dei suoi film - e si arriva a parlare del suo modo di vedere il mondo. La lingua e il dialetto, la famiglia e la politica, il dolore, la speranza, l'arte, il calcio, il sesso, l'amore, l'amicizia, la memoria, la felicità di riuscire a sentirsi - anche solo per un momento - "leggero, nel vestito migliore, nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone". Dentro la scrittura di Ligabue c'è una scelta delle parole che rappresenta un punto di vista sulla vita. Ma soprattutto c'è tanta musica, che trasforma e amplifica il senso di ogni parola. Perché per ogni cosa detta c'è sempre un motivo e quel motivo è spesso il modo in cui la canzone ci entra nelle vene, diventa parte di noi. Un libro pieno di spunti sorprendenti - di acume, di dolcezza, di ironia - che farà scoprire Luciano Ligabue a chi ancora non lo conosce bene, ma stupirà anche chi (come ognuno dei suoi tantissimi fan) pensa di sapere già tutto di lui.
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    Scorpione70

    06/09/2013 07:37:30

    Dopo aver letto il libro cambierei il titolo in: "Il volume delle tue bugie (quello che Ligabue non dice)". Il profilo "spompo" di Luciano emerge dall'oscurità della copertina mentre il suo lato segreto rimane nell'ombra protetto dall' "occhio che tutto vede". All'interno troviamo le solite domande "concordate", le solite risposte "sfuggenti", le solite parole "rindondanti", le solite frasi "impalpabili", le solite canzoni "tranquille". C'è anche qualcosa di "nuovo" ma non basta, il suo tentativo di essere "popolare" sfuma nella sua ossessiva ricerca della "poeticità", cerca di confondersi tra la gente per carpirne l'essenza ma non ci riesce appieno... insomma "Tanto Rumore per Nulla" di eccezionale!

Giuseppe Antonelli, linguista e conduttore radiofonico, ha incontrato, in occasione del festival letterario di Mantova, Luciano Ligabue e da questa esperienza è nato il "memoir" La vita non è in rima (per quello che ne so): una lunga intervista della durata di 12 ore nella quale si mette a nudo la scrittura e la musica del cantautore italiano, un incontro che svela tanti aspetti della complessa poetica musicale di Ligabue.
Leggendo il libro ci si rende subito conto che al centro di tutto c’è la scrittura e la volontà del cantante di dare alle sue canzoni un’impronta ambientale e il punto di vista personale sulla vita. Volendo omaggiare uno dei film di Ligabue, Antonelli divide il volume in undici agili capitoli numerandoli per l’appunto da zero a dieci. Questi riportano fedelmente le piacevoli ore di conversazione tra i due, pagine in cui si racconta il modo di intendere non solo la musica e le emozioni che suscita, ma anche la scrittura in tutte le sue forme: si parte dai libri e dai film di Ligabue fino ad arrivare a discutere del suo modo di vedere il mondo.
Ne La vita non è in rima (per quello che ne so) il cantautore racconta con chiarezza e ironia del suo rapporto con il dialetto, della famiglia, dell’amicizia, del sesso e di tanti altri aspetti che aiutano a scoprire Ligabue a chi ancora non lo conosce bene e a stupire invece chi crede già di sapere tutto del proprio mito. Interessante è anche il fatto che le domande che Antonelli gli pone sono intervallate da alcune citazioni: questo perché come scrive il curatore «da amante di Borges e di Battisti sono convinto che la citazione sia il sintomo d’amore al quale non possiamo rinunciare» e aggiunge: «speravo che quelle citazioni – da libri, film, canzoni, interviste legate a vario titolo al suo mondo – potessero innescare inedite associazioni d’idee, portando Ligabue a raccontare se stesso come finora non aveva fatto mai».
Ciliegina sulla torta e grande sorpresa per i fans, in appendice al libro sono stati inseriti i testi integrali dei brani del nuovo album, in uscita il prossimo 26 novembre, commentati dal cantante stesso. Non ci resta altro che calarci nella lettura e cominciare ad imparare le nuove canzoni immaginando la melodia che accompagnerà le parole del rocker di Correggio.

  • Luciano Ligabue Cover

    Luciano Ligabue, nato a Correggio il 13 marzo 1960, canta dal 1987 le canzoni che compone. Ha pubblicato la raccolta di racconti Fuori e dentro il borgo (1997, Premio Elsa Morante), il romanzo La neve se ne frega (2004), la raccolta di poesie Lettere d'amore nel frigo (2006) e un'altra raccolta di racconti, Il rumore dei baci a vuoto (2012), e l'anno successivo La vita non è in rima (per quello che ne so). Intervista sulle parole e i testi. Ha scritto e diretto due film: Radiofreccia (1998, tratto da Fuori e dentro il borgo) e Da zero a dieci (2002). Nel 2004 l'Università di Teramo gli ha conferito la laurea honoris causa. Per festeggiare i trent'anni di carriera nel 2020 scrive con Massimo Cotto È andata così (Rizzoli). Approfondisci
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