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Robert Delort

Traduttore: M. Garin
Editore: Laterza
Edizione: 10
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: 264 p. , Brossura

77 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Dalla preistoria al presente - Storia: dal 500 d.C. al 1450-1500 d.C.

  • EAN: 9788842052685

(scheda pubblicata per l'edizione del 1989)
scheda di Castelnuovo, G., L'Indice 1990, n. 1

Non è solo un libro che informa sul cosa (mangiare, pensare, festeggiare, sul come (vestire, lavorare, contare), o sul quando (lavarsi, amarsi, combattersi) della vita medievale; è un manuale che fornisce uno sguardo d'insieme sulle diverse istituzioni sociali, culturali, religiose su cui si basava la società medievale. Punto di partenza è l'ambiente, il rapporto immediato e difensivo dell'uomo con paesaggi e animali, vivi e morti, da sfruttare e da mangiare. Ciò interagisce con la sua visione del mondo, in cui la percezione della religione, del tempo, dello spazio, i simboli e i poteri (istituzionali o informali) sono raramente riconducibili alla nostra sensibilità. Gli ultimi quattro capitoli - contadini, cavalieri, chierici, borghesi - rivelano la prevalenza, in questa ricostruzione, del mondo transalpino e in special modo francese. Preponderante è il mondo rurale (i contadini e i loro lavori agricoli; il potente con i suoi proventi bannali, i suoi benefici, i suoi servi e i suoi vassalli; la ripartizione fra chi combatte, chi prega e chi lavora la terra); il mercante, ancora visto come "enfant terrible", perturbatore di quest'ordine, è posto in automatica relazione con la città, una città anch'essa del resto più transalpina che italiana (basta scorrere la bibliografia), quindi meno complessa e autonoma. Proprio questa scelta è peraltro di grande utilità per il lettore italiano che, con l'aiuto di numerose riproduzioni iconografiche di cui però non viene mai citata la fonte, scopre un mondo diverso, tanto da quello attuale quanto dai più istintivi stereotipi sul medioevo.

Recensioni dei clienti

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    nadia

    02/02/2012 11.52.18

    E' stata una lettura interessante, ma non del tutto corrispondente alle mie aspettative. E' un libro essenzialmente accademico e alcune parti risultano noiose. Inoltre ci ho trovato poca vita quotidiana, e molti argomenti sono trattati in termini di carattere generale, con scarsi appigli al concreto e, appunto, alla quotidianità.

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