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Viviana A. Zelizer

Editore: Il Mulino
Collana: Saggi
Anno edizione: 2009
Pagine: 298 p. , Brossura
  • EAN: 9788815131041
Il mondo dell'economia e quello dell'intimità (che si manifesta nella famiglia e nei gruppi sociali di piccole dimensioni) non sono ambiti separati e paralleli e non operano in base a regole differenti, come l'organizzazione e la divisione del lavoro scientifico presumono. Questa è l'idea che Viviana A. Zelizer, sociologa dell'Università di Princeton, argomenta nel libro (in realtà una collezione di saggi, pubblicati su diverse riviste, dagli anni settanta a oggi). Si tratta di una tesi negativa, perché l'analisi è motivata da una critica a parte della sociologia economica e dell'economia. Le relazioni di mercato non vivono solo in un mondo di razionalità, efficienza, calcolo e scambio impersonale, governato da un mediatore universale neutro, quale la moneta. I valori economici sono legati alla cultura. Le scelte di produzione dipendono anche dalle credenze. All'interno della famiglia e dei gruppi sociali ristretti, prendono forma situazioni e rapporti economici veri e propri: di scambio, e produzione, di beni e servizi, oltre che di consumo. Per capire il mondo dell'economia non si può quindi dimenticare la cultura o relegarla a un ruolo esterno. D'altra parte, l'idea che intimità ed economia siano mondi separati è anche parte del patrimonio di idee condiviso da molte persone. Sovente, infatti, donne e uomini hanno difficoltà a mescolare le due sfere, ma è inevitabile farlo. Se amore e denaro riguardassero sfere separate, come potrebbe vivere, nel concreto, una famiglia, senza gestire conti, spese, paghette, regali? L'interazione è obbligata, con problemi (percepiti, ma a volte, invece, ignorati), soluzioni, effetti sulle decisioni economiche e sulla cultura.
Marco Novarese