Traduttore: F. Verde
Editore: Lindau
Collana: Senza frontiere
Anno edizione: 2018
Pagine: 184 p., Brossura
  • EAN: 9788867088034
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Descrizione
Il libro d’esordio, finora inedito in Italia, di uno dei maggiori scrittori cileni contemporanei.

«La prima volta che ho letto un suo racconto l’ho fatto per curiosità, e non ho potuto abbandonarlo fino alla fine. La tensione ti cattura sin dall’inizio. Era da tempo che non leggevo racconti così ben narrati da uno scrittore cileno.» - Roberto Bolaño

«Dire che siamo vulnerabili significa che possiamo essere feriti, che possono farci del male e danneggiarci facilmente. Questo è in contrasto con la tendenza, così tipica della nostra epoca, a presentarci sicuri di noi stessi anche se in realtà non lo siamo. Questi racconti parlano di questo tipo di debolezza. I loro protagonisti rischiano in ogni momento che gli succeda la cosa più terribile: scoprire quello che sono davvero. La forza di Simonetti è la tensione che sa accumulare nei suoi personaggi, una tensione che contagia il lettore, il quale, divenuto come un loro sosia, si spoglia di ogni pregiudizio e di ogni difesa fino a rimanere anch’egli nudo. Si tratta di un libro perturbante, che smaschera le tacite intese che preservano la nostra facciata d’ordine.» - Alfredo Jocelyn-Holt

I personaggi dei racconti di Simonetti vengono coinvolti in situazioni o avvenimenti – alcuni drammatici, altri apparentemente banali – che hanno la capacità di far emergere fragilità, emozioni e sentimenti repressi, aspetti della propria vita che le persone tengono nascosti, forse anche a sé stesse. Ecco qualche esempio delle storie che narra. Il protagonista di Nozze d’oro si presenta non invitato all’anniversario di matrimonio dei genitori deciso a fronteggiare il padre che lo aveva ripudiato, accusandolo di avergli rubato del denaro. La dignità e l’orgoglio con cui è deciso ad affrontare la situazione si trasformano in rabbia, in senso di umiliazione e in impotenza. In Santa Lucia, un uomo cede a un desiderio che lo rode ed entra in un parco dove ha un rapporto sessuale con un altro uomo. Quando la moglie lo scopre e minaccia di abbandonarlo portandosi via la figlia ancora bambina, si sente perduto e miserabile. In Nevada, una donna sposata e non più giovane si lascia sedurre da un ragazzo e acconsente a recarsi a casa sua. Lusingata dal fatto di risultare ancora attraente ed intrigata dalla possibilità di un’avventura extraconiugale, si sente ridicola e umiliata quando scopre il vero motivo dell’invito. In Peter Faraday un giovane traduttore sviluppa un’autentica ossessione per lo scrittore inglese che traduce, tanto da perdere il controllo e da mettersi in ridicolo di fronte a quest’ultimo a un festa. La vergogna e la disperazione lo porteranno a una fine tragica.

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Recensioni dei clienti

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    Valentina Sanzi

    20/09/2018 05:29:39

    Filo conduttore dei dodici racconti, apparentemente slegati gli uni dagli altri, è, proprio come recita il titolo della raccolta, il senso di vulnerabilità che la vita porta dentro di sé. Un amore in cui non ci si sente se stessi e da cui si cerca di fuggire, un sentimento di inadeguatezza, la paura di non essere tollerati o riconosciuti per la propria identità sessuale, il timore del fallimento, un’eccedenza di orgoglio per le proprie incontestabili qualità, una gelosia accecante, una silente ammirazione: tutto questo Pablo Simonetti riesce a far vivere tra le pagine dei suoi racconti, a loro volta animate da donne e uomini comuni alle prese con l’imprevedibilità della vita, in uno stato costante di tensione che il lettore non potrà non sentire profondamente suo. Proprio la prosa dell’autore cileno deve essere considerato l’elemento più sorprendente dell’intera raccolta. Rinforzata da un solido senso di umanità, la narrazione di ciascun racconto procede con studiata lentezza cullando il lettore nella scoperta, o per meglio dire nella riscoperta, delle proprie emozioni: farsi sorprendere dal sentimento di ciascun personaggio, infatti, non è affatto semplice, ma il modo in cui Pablo Simonetti riesce a far intrecciare le vite del lettore da una parte e di ogni suo protagonista dall’altra rende possibile anche una simile commistione. Così, ci si ritrova catapultati in un mondo del tutto ordinario, popolato da uomini qualsiasi, ma soprattutto da turbamenti intensi, profondi nel loro essere apparentemente semplici, speciali proprio grazie al loro saper mettere in evidenza quell’aspetto quotidiano che nessuno mai vorrebbe rendere di pubblico dominio: le proprie debolezze, sfaccettature, le proprie incolmabili crepe. Vite vulnerabili è uno specchio capace di riflettere il nostro Io più intimo, di riportare alla luce tutto ciò che decidiamo di nascondere nell’ombra delle più rassicuranti bugie, non rendendoci conto dello dello straziante dolore di cui nutriamo l'animo.

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    Lucia

    18/09/2018 20:28:34

    Simonetti, pur concedendosi qualche piccola fuga in Europa, tratteggia una provincia cilena dai contorni nostalgici e sfocati. Quartieri sonnolenti e grigi, a tratti quasi fantasma, abitati da persone le cui vite annaspano in un mare di disillusione, tra ossessioni e struggenti ricordi, alla costante ricerca di un appiglio per non affogare. Tanti sono i temi affrontati dallo scrittore cileno e tutti con una sensibilità fuori dal comune e una spiccata introspezione psicologica.

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    PT

    15/04/2018 21:15:36

    Brevi racconti in cui i personaggi sono descritti mentre un evento particolare increspa la quotidianità della loro esistenza, modificandone il senso. Una scrittura raffinata e delicata. Senza noia. Consigliato!

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