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Simon Beckett

Traduttore: A. Silvestri
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2011
Pagine: 448 p. , Rilegato
  • EAN: 9788845201127

Recensioni dei clienti

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    vittorio

    05/11/2015 00.02.50

    Buon libro ma decisamente al di sotto degli altri scritti dallo stesso autore. Molto più lento si salva per un buon finale...Per un altro autore sarebbe stato un ottimo thriller....per Beckett è solo una discreta storia...

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    ferruccio

    22/01/2014 19.42.12

    Un thriller molto ben costruito; atroce, crudele, efferato con un briciolo di "pietas" umana che si intravvede verso al fine del romanzo. Molto interessante anche dal punto di vista scientifico per la ricchezza di terminologia antropologo-forense.

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    Kath Pierce

    06/01/2014 22.31.36

    Molto deludente rispetto agli altri.David Hunter non e' piu' lo stesso e anche la narrazione risulta lenta e a tratti noiosa,manca la suspance e l'adrenalina dei romanzi precedenti...Spero che i prossimi siano di gran lunga migliori.

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    Robin

    10/04/2012 19.10.50

    E' un bel giallo, scritto bene e scorrevole. Peccato manchi il lavoro vero e proprio del patologo e tutte quelle vicende cruente che hanno fatto di questo scrittore un maestro del genere. Un po' tiepido.

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    g1us3pp3

    04/03/2012 08.22.19

    Questo non è il Simon Beckett che conosco: libro decisamente al di sotto dei precedenti, al punto da farmi dubitare dell'autore. Raccontato tutto "al passato" da parte del protagonista, con una prima parte veramente pesante e noiosa, prende "vita" solo nella breve parte finale in cui tutti gli avvenimenti si legano anche se un po' forzatamente e quasi al limite della fantascienza.

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    marco

    30/12/2011 10.48.35

    Questo quarto libro della serie con David Hunter "ritorna" ad un'ambientazione piu' familiare all'autore dopo l'isola del secondo e la parentesi americana del terzo e lo si intuisce subito all'inizio dalle descrizioni della brughiera e dei paesini limitrofi. E' molto simile a "La chimica della morte" non per la trama o per i personaggi ma per lo svolgimento dei fatti che nelle prime trecento pagine sono semplicemente descritti linearmente in successione senza particolari colpi di scena o cambi di ritmo preparando il lettore al finale in questo caso ottimo forse il migliore della serie. Beckett si conferma un autore attento ai dettagli della trama svelandone solo il minimo indispensabile durante la prima parte dello svolgimento e questa sua caratteristica risulta a tratti un po' noiosa e ripetitiva ma molto efficace nella seconda parte della storia. L'unica pecca di Beckett ma anche ad esempio di Linwood Barclay e' la presenza di troppi personaggi stereotipati dei quali si intuiscono anticipatamente le azioni e le reazioni. Consigliato agli amanti della serie e dello stile Beckett.

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    paola

    26/11/2011 10.33.02

    Libro noioso fin dalla prima pagina. Protagonista mieloso ed insipido. Ritmo lento e personaggi stereotipati. I thriller sono un altra cosa... Consigliato a chi vuol farsi una bella dormita.

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    bussez

    17/11/2011 10.35.04

    Libro sicuramnte dal buon ritmo narrativo che si lascia leggere velocemte senza perdersi in digressioni o parentesi interiori troppo elaborate. Se da una parte questo e' un bene e lo rende avvincente in un rapido susseguirsi di episodi, dall'altra non ti fa immergere completamente nel personaggio e nel flusso di sensazioni che ne scaturisce.

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    Marco_77

    11/10/2011 08.49.12

    Seguo la scia degli altri commenti.....buon libro, anche se leggermente al di sotto dei precedenti, con il solito dottor Hunter protagonista....finale claustrofobico.

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    francesco

    17/07/2011 20.32.49

    E'il miglior scrittore di gialli al momento anche se ho trovato questo suo ultimo leggermente al di sotto delgi altri. Raccomandato comunque

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    Adele

    09/07/2011 13.17.39

    David Hunter non delude nemmeno questa vola. Bel romanzo che si legge d' un fiato. Solo qualche critica per la traduzione...

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    Enrico

    17/06/2011 08.52.59

    Così come già fatto con "La chimica della morte" Simon Beckett conquista pagina dopo pagina!!! Bellissimo davvero

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    ARA

    16/06/2011 11.20.30

    come al solito, la traduzione lascia a desiderare, non e' sicuramente a livello dei precedenti....ma si lascia leggere, giusto per non dimenticarsi di Hunter.....aspetto il prossimo!

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    Bruno54

    10/06/2011 15.38.42

    Come sempre non delude le aspettative, anche se il protagonista di libro in libro assom iglia sempre piùad Indiana Jones.

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    Francesco

    07/06/2011 07.09.21

    Simon Beckett continua a confermarsi un grandissimo scrittore, e la saga del dottor David Hunter una delle migliori attualmente in circolazione. Consigliatissimo anche questo quarto capitolo.

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    Marco

    20/05/2011 18.23.12

    Il primo libro della serie mi era piaciuto moltissimo poi, però, i due successivi capitoli - seppur belli - non avevano suscitato il medesimo gradimento. Con "La voce dei morti" Beckett ha superato se stesso; l'unico difetto del romanzo, come già detto da altri, è che si fa leggere fin troppo velocemente.

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    Nicola

    30/04/2011 22.22.11

    Bello! Tutti le pubblicazioni di Simon Beckett (Jacob compreso) sono avvincenti e purtroppo finiscono in fretta. Spero che i libri della serie di David Hunter non finiscano mai! N.G.

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    giusi

    28/04/2011 13.40.09

    Voto tre, perché ad un certo punto il "cattivo" mi sembrava un mix tra Quasimodo, il Fantasma dell'Opera e l'Indiano di Huckleberry Finn. Senza contare che la spiegazione di uno degli omicidi rimane vaga. Abbastanza avvincente, comunque, la trama.

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