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Cristina Comencini

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2014
Pagine: 67 p. , Brossura
  • EAN: 9788807030888

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Carol

    01/09/2014 13.50.18

    E neanche la conosceremo mai, volendo rispondere al titolo del libro. Partito bene, non ha finale: e non mi si venga a dire che si tratta di un finale sospeso. Il racconto si interrompe quando ci si aspetta che la storia e i personaggi vengano approfonditi. L'ho preso in biblioteca, per cui non rimpiango i soldi che avrei altrimenti mal speso. Peccato, perché la Comencini è un'autrice che apprezzo.

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    Adele

    22/05/2014 14.25.29

    Mi è piaciuto, ma concordo con chi afferma che manchi qualcosa. La protagonista è un personaggio interessante e la storia incuriosisce, ma mi sarebbe piaciuto un approfondimento maggiore e una fine meno evanescente.

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    faffa

    09/04/2014 19.02.52

    Romanzo breve, ma intenso che comprai qualche anno fa nella versione de "i corti di carta" e che, in questo periodo, invece è in vendita nelle librerie. Protagonista dell'intensa vicenda è Nadia, una donna cui manca sempre il soggetto e che, dal suo trauma infantile, ha smesso anche di considerare se stessa come soggetto della sua vita. La sua vita, dal tragico evento che vede la scomparsa del padre e del suo fratello cicciottello, è accanto a quella della madre, una donna che tiene sempre presente il soggetto delle sue azioni e il soggetto delle azioni altrui, che innesta nella figlia l'indifferenza nei confronti dell'altro sesso. Nadia vorrebbe staccarsi dalla dipendenza da sua mamma, la quale l'invita a trovare la sua strada durante il viaggio post maturità. Nadia, però, non riesce a diventare veramente autonoma, nonostante il suo desiderio realizzato di essere diventata moglie e madre. Nadia, ad un certo punto, vuole fuggire: non riesce a vedere più la sua vita da fuori, come se non fosse lei a viverla. I suoi figli sono accuditi dalla nonna. Suo marito, Giorgio, è un uomo equilibrato. Nadia, quindi, decide di dare una svolta alla sua vita:una svolta,però,dannosa e che la porterà in carcere, accusata di complicità. Infatti,ammaliata dalla sinergia tra Pietro e Lara, si accoda alla loro vita e alle loro rapine. Il carcere diventa la nuova vita per Nadia, diventa il luogo dove analizzare se stessa anche grazie al supporto dello psicologo che l'aiuta, finalmente, a fare chiarezza e a capire l'importanza di voler aiutare se stessa con "tempo e pazienza" e di voler aiutare il marito a non morire. Voto ideale sarebbe 3,5/5.

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